BRUNO IKSIL CHI E’ COSTUI?


Category:JPMorgan Chase

JP Morgan Chase Tower
JP Morgan Chase Tower (Photo credit: Wikipedia)

Prefazione del 11 Maggio 2012 :        Questo blog é stato scritto il 13 Aprile. Oggi un numero molto elevato dei miei lettori stà rileggendolo. Mi complimento con voi perché ciò vuol dire che siete in grado di ragionare e ricordare. I dati e le notizie che cerco di analizzare e commentare sono introdotti per darvi maggiori opportunità di comprensione della realtà. Osservando le vostre reazioni ai titoli dei quotidiani internazionali ;inglesi, francesi, tedeschi e per una volta anche italiani sono lieto di constatare quanto i miei articoli siano metabolizzati. Grazie

 

Mi immagino già i vostri visi di fronte a questo interrogativo. Ricorda, volendo essere letterari, l’interrogativo del povero  Don Abbondio di fronte a Carneade. Purtroppo come sempre l’ignoranza si paga, eccome…. o da pavidi, o da cialtroni.  Vedete questa é una storia che si scrive tutta al condizionale ….Una storia di cui , come al solito , la stampa italiana , a mia conoscenza, non ha riportato una virgola.  Nel mio blog di due giorni fà , tra le righe,  avevo scritto che un certo signore, manager di alto livello , che opera a Londra per conto di JP Morgan e che trascorre ogni week-end  in Francia, suo paese d’origine, sembra abbia investito, con intenti puramente speculativi, 100 miliardi di dollari contro tre paesi ; Spagna, Italia, Portogallo. No , non é uno scherzo .  Era sul  Wall Street Journal e su Blomberg del 6 Aprile , giornali economici di prima grandezza. Questa é la ragione repentina per la quale le borse avrebbero reagito così malamente il venerdì di Pasqua, perdendo tutti i profitti accumulati da inizio 2102, in particolare  in Italia 5% e Spagna 4.5%.

E la situazione resta incerta. Questi credit swap (CDS) acquistati , sono prodotti finanziari derivati che servono ad assicurarsi contro il fallimento delle imprese e/o Stati.  Il nome di questo personaggio é Bruno Michel Iksil, soprannominato “la balena londinese”. Come spesso ho sottolineato , la speculazione contro il continente europeo , imprese e Stati ha sempre, come punto di partenza, la piazza di Londra.  Ecco perché suggerivo che l’Europa ed i suoi governi dovrebbero cominciare a prendere seri provvedimenti contro questo stato di cose che ormai ha assunto un carattere strutturale.

Come contrappeso a queste prese di posizione, molti hedge funds hanno a loro volta reagito passando ordini in controtendenza, cioé nel timore che l’enorme massa di denaro investita da Iksil possa essere venduta di colpo generando uno sconquasso. Il problema che si pone é che molti investitori utilizzano come indice quello di questi CDS per calcolare il tasso di credito al quale le imprese si approvvigionano . In queso senso, un ammontare enorme, come quello che sarebbe stato impiegato, avrebbe , e di molto, falsato un dato di riferimento fondamentale per i prestiti.  Ora il problema più grave é che, contrariamente ad altri casi ,nei quali i traders in questione agivano per conto loro , nel caso di Iksil le sue azioni ed investimenti avrebbero il completo avvallo di JP Morgan. Anzi, secondo la stampa specialistica statunitense ,il personaggio appartiene alla direzione investimenti dell’Istituto che gestisce un patrimonio di 355 miliardi di dollari (sic).

Ancora, fino ad ora, nessun commento ,né smentita é stata fatta in materia. Se sarà confermata questa storia sarebbe ampiamente in contrasto con il progetto Obama di regolamento che  intende limitare, addirittura interdire del tutto le attività di trading per conto delle stesse banche. Questa progetto di legge é chiamato la “Regola Volker” dal nome dell’ex governatore della Fed ,consulente economico di Obama. La situazione sembra essere sfuggita di mano perché spiegherebbe  l’offensiva degli altri hedge funds nei confronti di JP Morgan.

Ora il problema non é di poco conto. Il perché é presto detto. Tre banche assai in difficoltà  quanto a ricapitalizzazioni  Barclays, Societè Générale, UBS hanno recentemente espresso dubbi sulla situazione ptrimoniale dellebanche spagnole ed italiane a causa dei titoli di stato in loro possesso. E già la cosa lascia perplessi. Buoi che danno del cornuto agli asini. In quanto esse stesse ricapitalizzate dal 2009 con fondi dei loro rispettivi Stati ed oggi di fatto nazionalizzate. Ma nel caso di JP Morgan il problema é molto , ma molto più grave. Questo colosso finanziario , secondo solo a Goldman&Sachs  in USA,  é la banca più esposta al mondo quanto a titoli derivati…..Ha un ‘esposizione in portafoglio di ben 70 mila miliardi di dollari al Dicembre 2011,  a fronte di “soli 1800 miliardi di fondi propri”. Ridicolo , ma é così.

Allora dico io ,o i nostri governanti , intendo europei, sono dei profondi incoscienti , oppure dovrebbero immediatamente imporre alle autorità americane di “curare il cancro che hanno mantenuto allo stato di metastasi” ed asportarlo . Oppure, se il timore é che il castello di carte crolli seppellendo tutti quanti , creino un cordone sanitario capace di contenere farmacologicamente in stato di coma JP Morgan, accomapagnandola a morte nei tempi richiesti, al fine di evitare crolli improvvisi . Quanto al sistema di controlli americano, ho a più riprese sottolineato che é pieno di buchi e falli in rapporto a quello europeo quanto a controllo degli istituti bancari a livello federale. Qualcosa é stato fatto, ma molto resta da fare. 

Non si può ragionevolmente pensare di far operare in Europa Istituti bancari che sono nelle condizioni descritte. Non solo , ma non si può ragionevolmente parlare di libertà economiche, di laissez faire, libero mercato,  a fronte di simili attacchi speculativi che rischiano di far andare sul lastrico milioni di persone in Europa ed in USA.

Occorre fissare regole certe, controlli assoluti sulle transazioni finanziarie, e soprattutto sulle operazioni allo scoperto che permettono rischi elevatissimi a carico di attori che sono all’oscuro dei rischi che si agitano sulle loro teste. Affermavo che questa é una storia vera che al momento si scrive al condizionale. Sono certo che almeno nella misura del 50% questa corrisponda a verità . Ma anche qualora rappresentasse il 20% , le autorità nazionali italiane , spagnole e portoghesi dovrebbero immediatamente, anche a mezzo della BCE, richiedere i più ampi chiarimenti alla JP Morgan. E sottoporla agli stessi ricatti  ai quali attualmente sembra che siamo sottoposti. Questo non è un gioco a somma zero.               Qui ci saranno morti e feriti ed allora sarebbe meglio correre ai ripari in anticipo.        Ancora una volta lascia perplessi notare che la stampa italiana sia tutta assorta sul destino di quattro poveri cialtroni e della loro Lega e non guardi all’elefante che sembra essere dietro di noi.

Buona vita  a tutti .

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3 risposte a BRUNO IKSIL CHI E’ COSTUI?

  1. exult49 ha detto:

    Quando si commenta si abbia il buon gusto di identificarsi.Rispondo comunque.In primis se le supposte 123 companie americane sono per oltre il 70% multinazionali che oprano per l’80% fuori dafli USA ed in particolare in Europa,a me pare che il risultato finale siail medesimo!Comunque sia ritengo che occorra mettere una bella museruola alla speculazione.Da neo-keynesianoquale sono vi sono momenti storici nei quali gli Stati devono proteggersi e proteggere i loro cittadini.Dal 6 Maggio dopo la vittoria certa di Hollande la politica europea iniiera’ una virata a180 gradi e la Germania dovra’ abbassare la testa.Tra 10 mesi Merkel sara’ un ricordo.Buona vita e attento agli scoperti.

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  2. Anonimo ha detto:

    Iksil ha scommesso soldi su CDX Index tranches per 121 compagnie americane e non ha nulla a che fare con Spagna, Italia e Portogallo. Dovresti informarti un po meglio…

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  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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