SONO , SIAMO PROPRIO STUPIDI …..


CEO of JP Morgan

Mani Pulite by Gianni Motti - Art Basel Basile...
Mani Pulite by Gianni Motti – Art Basel Basilea June 2005 (Photo credit: Wikipedia)

Stavolta é proprio il caso di parafrasare Travaglio, questi sono davvero cialtroni.   Non mi riferisco solo ai poveri leghisti, gli elettori, intendo. Per loro non c’é il regno dei cieli, neanche il paradiso. Questi poveri pirla che 15 anni fà si dichiaravano anti-cattolici e che sono divenuti sostenitori di CL, pur di entrare a far parte di alcuni consigli di amministrazione e qualche fondazione. Questi poveri accattoni che, come si usava dire, non sapevano e non sanno fare neanche una O con il bicchiere , e si compravano le lauree a Londra , o in Svizzera.  Colui che stasera a Bergamo parlava di un’altra Lega , come se lui , ex ministro dell’interno, fosse l’ultima ruota del carro, reclutato agli albori del movimento per aiutare gli incapaci. Infatti il buon Maroni era un avvocato ,  vero, fornito di laurea vera, che non aveva un grande passato, né un presente favoloso. Era un avvocaticchio , curava. tra l’altro, le beghe di una multinazionale del “porta a porta” , americana ,certo . Ma per quegli accattoni che lo conobbero “americana era” , nientepopodimeno che l’Avon Cosmetics!

E dal porta a porta il buon Maroni ha imparato molto , eccome se ha imparato. Riesce  persino a rinverdire la Lega nel caos tragico attuale.         Che dopo le palate di m….. che stà ricevendo, riesce nonostante tutto ad accreditare una Lega che più verde non si può.  Ma se pensate che questo paese é passato attraverso tangentopoli, che ha messo a nudo il sistema di corruttela e corruzione senza imparare nulla….     Sono trascorsi 20 anni e siamo di nuovo al punto di partenza.  Ladri erano, ladri restano.    E la responsabilità é della selezione. Di tutti noi che lo abbiamo permesso , occupandoci dei casi nostri e delegando loro la gestione della cosa pubblica.   Senza selezione dal basso degli uomini politici non si riuscirà ad introdurre alcun mutamento. 

Essendo gran parte di loro scelti sulla base di favori , di appartenenze familistiche, dalle segreterie partitiche e soprattutto da  partiti che sono proprietà privata dei loro leaders; vedi Bossi, vedi Berlusconi,  ma anche altri partiti che vivono grazie al supporto finanziario di famiglie facoltose, a loro volta gratificate da oligopoli, concessioni dello stato, che ne gestiscono il futuro , vedi il centro politico, nelle mani della chiesa e dei  Caltagirone&Co.

Ma allora se, dopo 20 anni, invece di cercare di limitare i danni , questi partiti , questi uomini politici , ricadono nelle stesse situazioni, ciò vuol dire che sono proprio stupidi.  Idioti perché, nonostante aver cercato di chiudere la bocca ai magistrati,  nonostante le leggi ad personam,  promulgate per aggirare gli scandali, nonostante le fondazioni attraverso le quali spesso i partiti gestiscono a latere i loro fondi, nonostante tutto, ci ritroviamo qui……..Ecco che allora non hanno compreso che il familismo doveva essere abbandonato così come il finanziamento a pioggia (530 milioni di euro). 

I partiti dovevano essere dichiarati persone giuridiche e  quindi divenire penalmente responsabili delle loro azioni truffaldine. Non é con l’astensione che gli italiani riusciranno a mandare a casa questi mentecatti. Non é togliendo il finanziamento pubblico che risolveremo. Basta ridurre limitandolo . In Francia  per il doppio turno delle elezioni presidenziali spendono 260 milioni , noi per un turno unico di elezioni nazionali  il doppio. Ecco limitiamo i costi, controlliamoli, rendiamoli pubblici e trasparenti. Se no finiamo dalla padella nella brace. Dai partiti alle 80 famiglie che continuerebbero a comandare in proprio e direttamente senza neanche la mediazione dei politici. 

Occorre partecipazione, occorre incidere con volontà nelle strutture politiche che coordinano questi carrozzoni.  Il problema é, e resta , quello di riportare all’elettore il potere decisionale di scegliere il proprio candidato. Ma é anche obbligo dei partiti  fare propria la trasparenza affinché la selezione dei candidati non sia affidata a pochi responsabili che operano per cooptazione.

Con tutto il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà non credo che saranno capaci di riformarsi. Credo saranno spazzati via. Il come  non lo riesco ancora ad immaginare. La situazione economica finanziaria nella quale ci troviamo presenta un elevato rischio a medio termine . Siamo di nuovo sotto scacco da parte della speculazione . JP Morgan giovedì scorso ha buttato sul tappeto 100 miliardi di dollari per scoprire le carte e far saltare un certo numero di banche ;spagnole, italiane ed inglesi.  Oggi le borse, ed in particolare i titoli bancari di certi paesi, hanno subito declini dell’ordine del 5%, azzerando i benefici dell’ ultimo mese. La crisi riparte e con essa la corsa alla ricopertura. In presenza di una crisi occupazionale mondiale, quindi di una riduzione sensibile del PIL di tutti i paesi industrializzati , anche la possibilità che i paesi in via di espansione , Cina, India, Brasile, possano trainare una ripresa, seppur limitata,  diviene impossibile.

La politica di riduzione debitoria in presenza di una crisi strutturale delle economie nazionali rischia oggi di travolgerci tutti. Per 18 mesi i maggiori costi dovuti all’incremento del costo del denaro, dei trasporti, delle materie prime e dei costi di produzione non é stata scaricata a valle , cioé sui consumatori finali.  Ma già da Febbraio l’onda lunga degli aumenti sta progressivamente arrivando e ciò continuerà fino alla fine del 2012. La propensione al risparmio che oggi é intorno al 12% , da un 16% che costituiva la media degli ultimi 10 anni, non lascia spazio alle famiglie. Il famoso spread torna a farsi sentire . Siamo purtroppo, e di nuovo, nell’occhio della speculazione internazionale. La non crescita ci penalizza più di altri. Nei prossimi tre mesi vengono a scadenza circa 200 miliardi di titoli di stato.       E le voci circa le tensioni che produrrebbero l’acquisto di bot da parte delle banche nazionali non aiutano……

Rimane comunque incredibile che le tre banche che hanno lanciato l’allarme;  Societe Générale, Barclays e Credit Suisse sono state , almeno le prime due , sull’orlo del collasso totale a causa d’ investimenti sui derivati. Sono state aiutate dai  rispettivi Stati , Francia e Gran Bretagna. Appartengono oggi di fatto a loro. E  queste stesse banche lanciano allarmi nell’intento di speculare sul domino distruttivo di ricchezza che ci ha condotto fino a qui? 

Credo che i governi, e soprattutto l’Unione Europea, dovrebbero intervenire per limitare la speculazione inaccettabile che banche, situate in gran parte in UK , continuano a lanciare contro l’Europa continentale.  Ma é altresì vero che anche l’economia di quel paese, fino ad oggi tenuta fuori, finanziariamente  parlando,  dalla crisi   sta mostrando tutti i suoi deficit e la gravità socio-economica nascosta dal governo di quel paese. L’inflazione rischia di  tornare ad essere un problema per il  prossimo triennio ed in questo caso toserebbe definitivamente il ceto medio europeo riportandolo agli anni ’70. La crisi finanziaria é presente e resterà con noi per almeno un’altro triennio. Chi racconta la storiella di Monti, del ritorno alle urne, della soluzione a breve, é un manipolatore, un imbonitore istituzionale.

Per queste ragioni occorrerà essere vigili, partecipi, informati, risoluti nell’esigere i cambiamenti necessari. In primo luogo onestà intellettuale, senso etico . Occorre rifondare il sistema che troppo a lungo ha deragliato. Purtroppo sappiate che oltre il 60% degli italiani  ritiene che non sia un rischio il finanziamento privato. Siamo proprio degli incredibili pirla. Continuiamo a credere che chi finanzia un partito non chieda niente in cambio. Nessun problema di incompatibilità. Ci basta la trasparenza. Però offriamo ad uno Stato estero l’8/000 per mantenere gratuitamente il 25% del patrimonio nazionale di loro proprietà  esentasse.   Se questo può rappresentare l’esempio, siamo molto lontani  dalla meta. 

Buona vita a tutti.

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