IN ATTESA DEL 6 MAGGIO……..


 

Giovanni Sartori at the 21st World Political S...

Giovanni Sartori at the 21st World Political Science Congress, held in Santiago de Chile Español: Giovanni Sartori en el XXI Congreso Mundial de Ciencia Política, Santiago de Chile (Photo credit: Wikipedia)

 

Eugenio Scalfari

Eugenio Scalfari (Photo credit: Scissor.Studio)

 

 

 

 

 

 

 

E’ veramente corroborante e lucido il commento di Eugenio Scalfari nel suo fondo di oggi su Repubblica. Lo é anche quello di Giovanni Sartori, mio critico professore di Scienza della Politica, sul Corriere.  Leggendoli si ha come l’impressione che siano divenuti  Padri Lari dell’Italia contemporanea. Il primo é divenuto un’istituzione, un’icona del giornalismo italiano al quale tutti i 100 e passa mila giornalisti affermano di ispirarsi, senza successo aggiungerei. Il secondo, dopo aver lasciato l’Alfieri di Firenze, si è sempre più estraniato andando ad insegnare alla Columbia University a New York ed oggi ,da editorialista , contribuisce al dibattito pressoché inutile in un paese avulso dalla realtà. O meglio dove una separazione sempre più netta esiste tra cittadini e ceto politico.

Sì nel senso che i loro  interlocutori  privilegiati sarebbero i politici che da anni, in un balletto di alternanze inutili , si avvicendano alla “guida”, si fà per dire, del paese.               Più volte entrambi hanno tuonato e lanciato anatemi contro questo ceto che si auto-riproduce e dimostra notevole incapacità di visione politica, di direzione ed organizzazione. Mi interrogo però sul punto.  Siamo davvero certi che siano incapaci ed incompetenti? O dobbiamo ammettere , accettare l’idea, che siamo noi gli stupidi , tutti noi!  Nel senso che , se questi personaggi da operetta sono stati in grado di mantenere l’Italia ,come spesso ho scritto e sostengo , nell’ignoranza, nell’egoismo più becero, nello spregio più assoluto dell’etica, vedasi gli abbietti Calearo&Co  di cui questo paese é pieno, allora il problema si rovescia.  Se il senso di giustizia si é affievolito, se la furbizia cialtrona che crede di sfangarla nel breve termine , ma nel medio-lungo muore, se  imprenditore invece di intraprendere, diviene sinonimo di ladro delle speranze delle giovani generazioni, lanciare appelli non serve a niente.

Occorre intervenire e spezzare alla radice la linfa che ha mantenuto in vita interi settori economici che non meritavano di vivere. Quel denaro pubblico,  poi usato da quegli stessi cialtroni, per avviare le stesse attività obsolete in paesi in via di sviluppo, mettendo fuori i lavoratori italiani, dovrebbe essere iinvece usato per far crescere nuovi poli di sviluppo e nuovi settori. Innumerevoli gli esempi di denaro gettato al vento che non meritano neanche di essere citati.

Il problema é che  quelli stessi personaggi del mondo imprenditoriale e dei loro lacché politici stanno riorganizzandosi per essere pronti al momento opportuno , mentre Monti sta tentando tra mille intoppi e qualche errore di invertire la rotta e mutare equilibri incestuosi.  I poteri forti,  di cui spesso si parla a vanvera ,  sono pronti al riciclo.         Chiesa cattolica in testa!  Non me ne vogliate, sono ateo , ma non stupido.  Rispetto profondamente coloro che hanno fede, ma quando il patrimonio immobiliare in questo paese appartiene nella misura del 23% alla Chiesa , voi mi permetterete di affermare che qui c’é un enorme conflitto d’interessi tra Italia e S.Sede? Tra Italia e Conferenza espiscopale. Tra Cesare e dio. Tra l’interesse pubblico nazionale e l’interesse privato di uno stato estero? Tra una visione laica della vita ed una fideista che difende interessi di una multinazionale del credo?

D’altronde la vera fede la si pratica proprio in assenza di interessi finanziari, seguendo un’etica e comportamenti che si ispirano a principi di solidarietà e distribuzione  della ricchezza. Quando penso che una multinazionale come la FAAC, quella dei cancelli automatici , proprio in questi giorni é stata lasciata in donazione alla Chiesa cattolica, ritengo che occorra porre dei limiti alla divina provvidenza.  Una legislazione terrena che tassi all’80% lasciti che poveri mortali credono poter utilizzare per aprirsi automaticamente le porte del paradiso promesso dai ciarlatani.    Per non menzionare le circonvenzioni d’incapaci all’interno delle strutture .  Ma i poteri forti sono rappresentati anche da quelle 7 famiglie che posseggono il 80% dei quotidiani italiani che riescono comunque ad ottenere dagli Istituti di credito prestiti sontuosi a fronte di situazioni debitorie insostenibili. Da coloro che provengono dalla cliniche romane , agli editori spuri . 

Le ragioni di queste liberalità sono facilmente spiegabili. Le connivenze economiche che vivono e sfruttano una politica ormai svuotata di senso di responsabilità ed etica.  Che propone una riforma elettorale improntanta  al mantenimento del potere , direttamente proporzionale alla continuazione del sistema con altri mezzi. Terzo Polo centrista, Quarto polo di sinistra, promosso da salottieri intellettuali  inconcludenti, Montezemolo futurista, che scalda i motori ,come lo descrive la stampa di regime, pronta a leccare i piedi, insieme ad una pletora di industrialotti del territorio che non hanno altra aspirazione che sostituirsi ai precedenti tromboni. Gente che non ha certo investito denaro proprio , ma ricevuto aiuti pubblici, o supporto da banche locali ricattate da chiusura. 

No, gli editoriali  , i fondi, l’indignazione civica non serve più, o non é abbastanza. Occorre evitae che certa gente possa riciclarsi. Una semplice disobbedienza civile. Non un appello qualunquista all’astensione. Un’astensione ben organizzata , finalizzata al cambio, alle dimissioni “de facto” di coloro che possiamo definire i parassiti del regime che sono ancora ai loro posti. Non mi riferisco al governo centrale, ma ai governi ed istituzioni territoriali e locali. Sono queste ultime, per chi non lo sappia , a costituire il rubinetto della spesa pubblica. Loro ad attivare le opere pubbliche , parapubbliche,  che potrebbero rappresentare un primo elemento di ripresa occupazionale.   Ma se il processo decisionale tarda, o non avviene, allora tra banche ed istituzioni territoriali si ricostituisce quel tessuto connettivo che riproduce il malaffare, la corruzione, il blocco, “l’immobilismo utilizzato a fini politici”.

Passera, nell’ambito delle funzioni di direzione che gli competono resta ancora piuttosto recalcitrante ad entrare in partita. Cosa aspetta? La domanda che sorge é se  sta lavorando seriamente dietro le quinte ad una seria riforma di liberalizzazioni come accennavo nel blog precedente, oppure ,anche lui,  scalda i motori per un futuro politico tra i soliti noti? Ancora 4/6 mesi e lo sapremo. Che fossimo in recessione, lo sapevamo già dagli ultimi 2 quadrimestri. Che la crisi economica andrà ben al di là del 2013, altrettanto.                     Che manchino gli investimenti ed il denaro  per lanciare una vera e propria politica dell’occupazione é anche questo cosa nota. Quello che vorremmo sapere é se i conigli che sono nel cappello di un governo serio e motivato, usciranno dal cilindro.

Alla fase dei sacrifici, deve seguire quella del rilancio. Il denaro in Italia c’é, noi non siamo la Spagna , gravata da un debito privato insostenibile. Occorre una patrimoniale seria che riequilibri le la sperequazione fiscale ed incida finalmente sulla ricchezza privata che ci rende il terzo paese più ricco al mondo. Una patrimoniale con tassi bassi ,ma ad ampio spettro.  Occorre inoltre più coesione e cooperazione europea per un piano comune per l’occupazione. Ed infine occorre realizzare davvero le liberalizzazioni , quelle finanziarie e dei servizi. In precedenti blogs avevo già annunciato che il prossimo triennio ci vedrà faticare ,e molto, ammesso e non concesso che la “politica politicante” venga posta in quarantena! 

Un momento che a mio avviso potrà rappresentare il “turning point” per il continente europeo, per il suo futuro in termini politici, e quindi economici,  avverrà il 6 Maggio p.v.    Sì quel giorno rappresenta l’elezione del secondo turno delle elezioni presidenziali francesi.   L’elezione di François Hollande, che mi permetto di preannunciare, può rappresentare la fine di un ciclo. Il PS francese , la sua politica, la strategia della coalizione della sinistra francese ,  non presenta le esitazioni, le divisioni catto-feticiste del nostro PD.   Una sua vittoria non solo modificherebbe  integralmente la politica nazionale francese , ma manda in soffitta la “strategia Merkozy”.   Segna la fine della stessa Merkel , o meglio, ne anticipa la dipartita politica, che in Germania é ancora più certa di quella di Sarkozy. Con questa vittoria le resistenze tedesche circa la fiscalità di ferro e le regole di bilancio che la soffocano  subirebbero  un’erosione letale. 

In quest’attesa spasmodica di cambiamento , che purtroppo l’Italia non è mai in grado di anticipare , né di produrre , non mi resta che augurarvi ,

Buona vita

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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5 risposte a IN ATTESA DEL 6 MAGGIO……..

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Grazie a te…

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  2. exult49 ha detto:

    Vi ingrazio per il Reblog.

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  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  4. G. CARLO ha detto:

    i “poteri forti” lo sono relativamente all’Italia, ma diventano sempre più ininfluenti nel contesto internazionale. Che cosa possono contare con un’Italia, grazie a loro stessi, conciata così !? ESSERE GENERALI AL COMANDO DI UN’ESERCITO (O ECONOMIA ) DA BARACCONE SIGNIFICA ESSERE TUTTALPIU’ MARESCIALLI RISPETTO AI VERI GENERALI CON UN ESERCITO (O ECONOMIA) VERI E PROPRI. CHE DIGNITA’ POSSONO AVERE QUESTI GENERALI SOLO SULLA CARTA ? MERITANO IL DEGRADO CON INFAMIA !

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  5. ROSSANA CITELLI ha detto:

    SEMPRE ILLUMINANTE..!!

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