GOVERNO VS. PARTITI


Come ho già avuto modo di esprimermi in altri blog , non esiste il governo tecnico……Nel caso italiano poi, non c’é niente di più politico di questo Presidente del Consiglio. La capacità che dimostra nel comunicare, trattare, negoziare é di gran lunga il metro. E credetemi il livello dell’asticella del merito e delle competenze  si é di molto elevato. D’altronde per la dimensione del personaggio e la sua storia politica non poteva andare  diversamente. Di esami il Professore ne ha fatti molti  e tutti ampiamente superati. Non parlo di Bocconi che è ridotta oggi ad Università di serie B, ma di capacità personali. Purtroppo invece i politici che ci hanno governato , o che si accalcano per governare il paese, di esami di competenza non ne subiscono alcuno.

Questa é già una grande distinzione. Il voto, o l’inserimento in lista da parte della segreteria di un partito non possono certo dare alcuna garanzia. Pensate, partiti che non hanno alcuna responsabilità giuridica, che governano il paese e ricevono milioni di euro di contributi.  Questa è già la cartina di tornasole del paese. Partiti irresponsabili penalmente che pretendono di avere la fiducia dei cittadini a scatola chiusa.

Dopo il varo dell’omnibus Salva Italia si assiste oggi alla partita finale sul piano del lavoro. I mal di pancia all’interno della compagine dei partiti si fanno più forti con l’approssimarsi delle elezioni amministrative. L’ex maggioranza parlamentare PDL/Lega sa bene che sarà una débacle totale. Sia per l’astensionismo, che sarà l’elemento più dirompente, sia per la perdita della maggioranza dei capoluoghi di provincia ,oggi governati dall’ex maggioranza governativa. Ma queste elezioni non cambieranno molto la traiettoria politica. Monti infatti , per dare un contentino a questo ceto politico ed in particolare parlamentare , ha dato una pacca sulle spalle di questi personaggi in cerca d’autore che oggi sono divenuti, dopo tanti schiaffi in faccia,  per magia , attori politici. Affermando che sarà il Parlamento a decidere ,” l’ultimo decisore”  della riforma del lavoro.  Mossa di contenuto e carica politica come non mai.

Essendo l’argomento da discutere al calor bianco, lascia il cerino in mano ai partiti che dovranno gestire in prima persona lobbies e malcontento , sapendo bene che sono ingessati ed il risultato loro richiesto é ,e sarà uno solo. Dovranno approvarla , apportando il minimo di mutamenti all’impianto governativo. Sapendo bene , che il Presidente del Consiglio  non potrà sottoporre la riforma al voto di fiducia! Ecco il cerino. Discutete pure cari parlamentari , mostrate il petto all’opinione pubblica, ma poi fate quello che vi é richiesto e non rompete. Se questa non é politica, allora ditemi cosa lo é…….Un plauso alla Bindi. La possibilità che il banco salti è minima, ma se deve, meglio adesso per il PD. Comunque sia il PDL é allo sbando e non si riprenderà. Ma credo che sul filo di lana il sistema tedesco sarà il prescelto. 

Certo però risulta ancora difficile comprendere la visione generale che il buon Monti ha dell’Italia prossima ventura. Intendo dire che le riforme si susseguono. Prima le tasse, poi il lavoro , dopodiché sarà il turno del sistema fiscale, per continuare sulla competitività di sistema e quindi oligopoli ; trasporti, banche, TV ecc.  E’ solo alla fine di tutto questo che si potrà davvero tirare le somme , le fila di questa tela . Comprendere se la capacità del sistema di riprendersi dalla più grave crisi mai attraversata dal dopoguerra  é stata ristabilita. Su questo punto, devo ammettere, sono piuttosto ottimista. Nel senso più elementare del termine. Tutto é meglio dell’immobilismo e dell’arretratezza nella quale siamo restati per oltre un decennio. Poi in quanto parte di queste riforme stanno scontentando molti , se non tutti . E questo è sempre un indice di equidistanza ed equilibrio dei pesi e dei gravami distribuiti. Infine perché la capacità d’incidere nella carne della società italiana non é roba da stomaci deboli. Spesso i più forti si travestono da deboli e belano in modo eccellente. Ecco, confido molto nel fiuto politico di Monti per riuscire a smascherare questi leoni travestiti da Agnelli.

In proposito mi vien da sorridere all’assist fornito da Monti “in apparenza” al Gruppo Fiat. In apparenza, poichè già ieri, il Marchionne , nella veste di presidente dei costruttori auto europei lanciava un grido di dolore per il mercato europeo. Sapete, in USA , già da un anno,  il pendolo della delocalizzazione é tornato indietro. Ed il governo americano ha regalato 8 miliardi di dollari alla Fiat per investire in Chrysler, quale incentivo al ritorno della manifattura nel mercato interno. A Marchionne il buon Monti ha detto che possono certo investire dove vogliono. Ma sapendo bene che sul mercato italiano le facilitazioni godute sono finite. Per sempre. Ed il buon Marchionne sa bene che il brand image in Italia ed in Europa é talmente logorato che una ripresa del marchio e delle vendite si allontana, ben oltre il termine da lui creduto del 2013. Nuovi modelli a parte , il futuro della Fiat Automobiles é oggi a rischio. Questo é il grande risultato finale a cui Marchionne ha condotto il Gruppo. Nel mondo odierno siamo tutti consumatori per 2/3 del tempo e solo per 1/3 produttori, quando possibile.  Le delusioni restano , i vantaggi scompaiono. E disillusioni, questo grande Gruppo, ne ha date davvero troppe negli ultimi cinque anni. A cominciare dal valore attribuito al lavoro delle proprie maestranze. Basti un confronto con gli altri due grandi produttori europei ; Gruppo VW/Audi e Renault.

Molto resta da fare per spostare le risorse da settori ormai decotti a settori degni d’interesse e di crescita.  Il ritardo accumulato é molto elevato. L’allocazione delle risorse disponibili resta ardua , vista l’esiguità dei capitali. L’unico modo per far decollare la baracca imprenditoriale italiana , perché di una baracca si tratta, sono una serie di incentivi in grado di attrarre i capitali che negli anni sono stati accumulati dentro e fuori dal paese.

Anche per quest’ultimo  aspetto l’attuale Confindustria stà conducendo una battaglia di retroguardia. Basti osservare la scenografia con la quale si accompagna il cambio della guardia, Squinzi, o Bombassei. Per me pari sono. Perché non più rappresentativi del mondo imprenditoriale italiano. Ma di una piccola porzione 15/20% che ha goduto di benefici ,ma non ha saputo distribuire dividendi.  Anche in questo la politica del governo Monti deve assestare un netto colpo e fischiare la fine dei giochi.

Eliminando aiuti , contributi, ad aziende non meritevoli, anche se legate mani e piedi al potere politico di cui sono conniventi. A cominciare da quelle pubbliche e parapubbliche. Sarà interessante vedere l’azione governativa sul piano delle aziende di comunicazione. La RAI è in crisi esistenziale. Mediaset è alla finestra. Il duopolio  ha reso possibile  un disastro annunciato. Al cadere della Rai farà immediatamente seguito quello di Mediaset. Tra 1.500 e 2000 sono gli esuberi previsti a Mediaset al momento in cui in Rai si comincerà a tagliare le teste. contano le parole di Cofalonieri, non quelle del Paolo Berlusconi che non conta niente. La pubblicità che sostiene entrambe é in crisi profonda di budgets. La Rai all’estero stà chiudendo tutto. Prima , o poi anche il competitor  dovrà chiudere qualche azienda. Endemol. La prima. E con l’impero mediatico di Berlusconi anche la parabola dell’imprenditore venuto dal nulla craxiano finirà nella polvere! Sì, ne sono convinto, accetto scommesse in proposito. La figura che lentamente si sta componendo all’orizzonte é un Monti prossimo Presidente della Repubblica. Alla fine di questo passaggio delle colonne d’Ercole , quale migliore approdo per il Professore. Quale forza politica potrà mai opporsi ad una candidatura così naturale allo scadere del buon Napolitano che sarà riuscito in un’impresa mai avvenuta. Scegliere il proprio successore. Non mi resta che inneggiare al nostro “grande” e nobile vecchio!

Buona vita a tutti.

 

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2 risposte a GOVERNO VS. PARTITI

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  2. ROSSANA CITELLI ha detto:

    Ma sulla Fornero e art.18..?

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