U.S. GOP CAMPAIGN – Campagna repubblicana americana


Mitt Romney in 2007 in Washington, DC at the V...

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Santorum Drops By Iowa State Fair

Newt Gingrich in 2007 in Washington, DC at the...

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Questo é un blog la cui redazione é stato un “working in progress”, che procede cioé man mano che i risultati delle primarie repubblicane affluiscono e vengono contabilizzati. Un dato essenziale per comprendere il risultato di questo super martedì come lo definiscono i media é che l’importanza di questa tornata vale ben 424 delegati su un totale di 1.144 che servono per ottenere la nomina a candidato presidenziale. Attualmente lo scontro sembra essere circoscritto a due principali contenders , Romney e Santorum . Entrambi “bianchi, ricchi e benestanti ” secondo la classificazione dei milionari in dollari.Il primo mormone ,il secondo cattolico minoranze nel grande paese protestante,ma profondamente secolarizzato al Nord. Entrambi rappresentanti di quella società bianca che non disdegna di usare la fede e la religione per ragioni elettorali e di questa si ammanta per meglio circuire l’elettorato , in particolare degli stati del Sud .La cintura della fede ,come viene chiamata ” bible belt”. 

Milioni di dollari sono stati spesi fin’ora dai candidati . Circa 12 milioni da parte dell’ex speaker alla camera dei rappresentanti Gingrich.  Romney si avvicina ai 28  milioni,  di cui 4 milioni spesi negli ultimi 7 gg. Santorum é sui 5.5 milioni. Cercate d’immaginare il totale investimenti che sarà posto in essere tra oggi e l’ elezione presidenziale in Novembre. Un fiume di denaro che sarà speso e che alla fine ,da qualche parte, cercherà di trovare un rimborso, delle occasioni, delle opportunità.  Spesso nel complesso militare industriale, o in quello sanitario/farmaceutico.

Questa é la democrazia dei tempi moderni. Fatta di media, comunicati stampa, scoop, “la cultura dell’evento”. In un paese dove 1/3 della popolazione (100 milioni di esseri umani) non ha alcuna copertura sanitaria e dove la mortaltaà infantile per mancanza di prevenzione è a livello del Bangladesh (dati OMS).

Per questo sia Clinton che Obama hanno fallito nella ricerca di introdurre una forma blanda di sistema sanitario nazionale.  Milioni di dollari sono affluiti nelle casse dei candidati repubblicani per affossare il progetto e mantenerlo allo stato larvale. Ciònonostante risulta evidente la disaffezione dell’elettorato americano verso la politica in quanto tale . Da un recente sondaggio NBC/Wall Street Journal, a livello nazionale, risulta che oltre il 40% degli americani si dichiara poco favorevole e piuttosto negativamente colpita dalle primarie repubblicane. In realtà le dichiarazioni circa i patrimoni e le rendite dei candidati ed in modo particolare di quelli che detenevano ingenti capitali nei paradisi fiscali, (Cayman Islands e Svizzera) come Romney , hanno subito  un deleterio effetto sugli elettori. 

Ma questo é il paese dell’uno su mille ce la fà. Gli altri 999 sperano.  Se considerate che le rendite patrimoniali milionarie , grazie ad una legge di George Bush , sono oggi tassate al 15%, mentre quelle di un comune impiegato rasentano il 28 % della Federal tax, alle quali poi va aggiunta la State tax ed infine, nei grandi centri ubani , la City tax.

Questo é il paese del famoso rapporto 20/80 dove il 20% della popolazione possiede l’80% della ricchezza nazionale.  Allora  , ecco i primi risultati ore 1.30 la Virginia é già andata a Romney, così pure  il Vermont e sembra anche Washington DC. La Georgia é divenuta appannagio di Gingrich che contava su questo risultato per non uscire dalla competizione. I seggi si sono chiusi, ore 2.30 ora italiana, in 5 dei 10  Stati. Le proiezioni danno Romney vincitore anche in Massachussets. Santorum vincerebbe solo l’Oklaoma. A questo punto resta da vedere chi si aggiudicherà l’Ohio che conta il maggior numero di delegati.

Eccoci qui con i risultati finali. Ore 17  . Romney alla luce dei risultati ottenuti sembra essere il candidato più prossimo alla nomination. Con sei Stati contro i tre di Santorum ed un organizzazione finanziaria ed elettorale significativa, sembra essere il candidato che l’elettorato repubblicano considera più adeguato allo scontro con Obama. Ma é anche vero che raccoglie dai risultati, più voti nell’elettorato oltre i 45 anni ,mentre quello più giovane sembra preferirgli Santorum. Sembra inoltre che non riesca a trascinare l’elettorato più conservatore ed  in campo religioso , quello episcopale evangelico. Tutto questo nonostante il rapporto di spese elettorali per il solo super martedì abbia una differenza di 4 a 1 in favore di Romney su Santorum . Sui 75 milioni di dollari  in totale spesi fino ad oggi nella campagna per le primarie repubblicane,  quasi la metà é stata appannaggio di Romney  e del Pac ( piattaforma elettorale) che lo sostiene. Sarah Palin l’ex candidata all precedenti elezioni presidenziali ha ieri brutalmente dichiarato che Romney “non riesce a creare un grande entusiasmo circa la sua candidatura!.

Il problema di fondo é che Romney ha più mezzi finanziari di qualsiasi contender e quindi una migliore organizzazione. Ma é altrettanto vero che riesce difficile per l’americano medio identificarsi con un uomo come Romney. Santorum e Gingrich si stanno focalizzando ora sui due prossimi Stati,  Alabama e Mississipi, per il prossimo Martedì. Prima del gran voto in Maggio in Texas ed in Giugno nello Utah che sarà certamente appannaggio di Romney, in quanto mormone . Se Gingrich dovesse  abbandonare la competizione perché il suo supporter finanziario, il magnate dei casinò di Las Vegas,  Sheldon Adelson,  getta la spugna, Santorum potrebbe racimolare qualche delegato in più, accrescendo pressione su Romney.   

A prescindere da tutto, ciò appare evidente che la strada per Romney  anche se resta il candidato con le maggiori chance di nomina  si fà più dura e certo più lunga.Il super Martedì non ha chiuso la corsa e Romney non ha saputo allontanare i dubbi di parte dell’elettorato repubblicano.

Sarcasticamente Obama ieri ha fatto gli auguri ai candidati repubblicani, ricordando loro  di non trattare il tema dell’intervento militare in Iran come un “war game” ,con leggerezza e non prestarsi a facili lanci di agenzia.               In effetti, ultimamente, i candidati repubblicani, in particolare Romney e Santorum hanno fatto la voce grossa contro gli ayatollah e la difesa degli interessi USA per affermare che occorre un intervento militare. Dimenticando  però di dire che la voragine del debito americano si é aperta prorio con la guerra in Iraq e Afghanistan, volute dall’amminisrazione Bush.Una rielaborazione in salsa yankee del nostro “armiamoci e partite” di mussoliniana memoria.

Obama non avrà, a mio avviso, grosse difficoltà a battere questo tipo di candidati. Ricchi, impreparati e non consci della complessità del mondo, gaffeurs incredibili, convinti di possedere una ricetta miracolosa.            Americanocentrici, tutti questi candidati, hanno del mondo una visione edulcorata, irrealistica e distante . Vedremo se sotto la richiesta pressante del Presidente, la Buffet tax sarà approvata dal Congresso, ovvero la tassa del 30% sui supermilionari, che oggi  pagano il  15%.

Un argomento che potrà dividere , ma sul quale Obama ha grosse capacità di manovra é il tema dell’immigrazione, in termini di regolarizzazione e di antisfruttamento. Tema caro agli ispanici che andranno a votare in massa a Novembre. Romney sembra essere il candidato che la spunterà nel campo repubblicano che però sembra votarlo con il naso tappato. La campagna é lunga e costerà altri milioni di dollari . Per un risultato che appare piuttosto scontato.

Buona vita a tutti.

P.S Specchietto di sintesi della situazione economica finanziaria americana al netto delle elezioni:

Debito pubblico $11.975.409.003.096 –                                                                        Debito publico per abitante  $ 37.952.733 – Popolazione 314.312.o54 –             Debito pubblico in percentuale su PIL 81.2% –

Il debito pubblico globale del mondo é ad oggi di $ 44.696.023.910.722, quindi 1/4 ossia il 25%  é americano. La prospettiva é una crescita dell’Occidente per la prossima decade tra 1 e 1.5% , del mondo tra il 3.5% ed il 4%. Vedete voi e fatevi 4 conti.

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Una risposta a U.S. GOP CAMPAIGN – Campagna repubblicana americana

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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