CAMPAGNE ELETTORALI


 

Official photographic portrait of US President...

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Nicolas Sarkozy
Nicolas Sarkozy (Photo credit: Downing Street)

Eh sì, questo é un periodo di campagne elettorali assai importanti in termini di ricadute, sia sul piano politico, che  economico. Cominciamo ad analizzare quella a noi più prossima e che avrà termine la prima settimana di Maggio, dopo un secondo turno assai logorante.  E’ strano, di questa campagna se ne parla assai poco in Italia, eppure la Francia rappresenta insieme alla Germania , l’attuale guida politica europea. Che lo si voglia, o no, l’Italia dopo tre lustri berlusconiani ha perso peso e potere all’interno delle Istituzioni comunitarie per velleitarismi incomprensibili e reali incapacità oggettive. Siamo oggi una media potenza. Niente di grave per questo, la globalizzazione gioca anch’essa un ruolo determinante in questo ridimensionamento .

Una caduta di Sarkozy  farebbe cadere un’ architrave importante dell’attuale costruzione europea  e porrebbe seri interrogativi circa il futuro. Tutto ciò non in senso negativo. Ma certo  costituirebbe un rimescolamento di carte, di ruoli e di posizioni. L’Italia resta comunque la terza potenza all’interno della U.E. ed un grande mercato, oltre la seconda potenza manifatturiera dopo la Germania. Ecco, ciò che intendo é che un Sarkozy  perdente e l’avvento di una presidenza  Hollande modificherebbe,  e non di poco, l’attuale equilibrio del duopolio franco – tedesco . Quindi  la sensibilità stessa verso temi che, a causa della crisi economico-finanziaria e dell’idiosincrasia mostrata dall’attuale governo tedesco, non sono stati all’ordine del giorno. Non solo in quanto le posizioni europee del PS francese sono ben diverse dall’attuale presidenza  Sarkozy , ma perché obbligherebbe di fatto la politica del governo tedesco a cambiamenti reali.

In questo mutamento di orizzonte , la posizione italiana avrebbe maggiori chances e  capacità di incidere e riprendere vigore. D’altronde la stessa coalizione tedesca non avrà  vita lunga. Tutte le elezioni tenute negli ultimi 18 mesi nei vari Landers da Nord a Sud , da Est ad Ovest hanno visto i Verdi in primo luogo e l’SPD vincitori. E molto difficilmente potranno restare al potere dopo il 2013.

Da molto tempo sostengo che Sarkozy é perdente. Al pari della parabola Berlusconi é un uomo politico che ha fatto della personalizzazione e dell’immagine il suo migliore “atout”. Ha giocato la sua partita sempre in attacco, sempre con un Ego all’altezza del nazionalismo del paese che rappresenta, non concedendo mai tregua, o ragione all’avversario.                        Si é praticamente spinto a fare promesse, a prendere rischi che non erano all’altezza , né delle sue reali capacità, né della condizione politica della Francia di oggi.  Oggi paga una caduta  verticale di credibilità sulla quale aveva costruito il suo patrimonio politico.               I sondaggi nazionali francesi più recenti mostrano che in termini di credibilità François Hollande gode del 54% dei consensi, contro il 34% di Sarkozy.  Proprio ieri, durante una visita a Bayonne, nel sud della Francia, Sarkozy é stato duramente contestato dalla folla con fischi e lanci di uova. Ritengo che le sue chances siano ridotte al lumicino e si schiuda per la Francia e per l’Europa un periodo di cambiamento radicale. Questo spostamento dell’asse politico europeo verso sinistra d’altronde risponde ad un crisi sociale che ha messo in dubbio non solo le capacità del sistema  stesso,  ma soprattutto certe ricette neo-liberali, o liberiste che hanno causato danni notevoli non solo al welfare, ma allo stesso complesso sistema manifatturiero produttivo.

Occorre ripensare e rivalutare il ruolo europeo, ricollocarsi rinnovandosi in un mondo sempre più globalizzato, agendo con maggiore rapidità ed integrazione alle sfide che abbiamo davanti. Questo é ciò che deve spingerci ad una maggiore unità d’intenti. Ciò vale  sia per i  partiti politici che per i popoli.  Stranamente si addossa all’Europa, alla sua moneta, colpe non sue. Si tende da parte dei governi nazionali a scaricare su Bruxelles, sulla Commissione europea, responsabilità che di fatto appartengono a quegli stessi Stati nazionali che attraverso il Consiglio la governano. Gli stati nazionali sono i veri responsabili dell’impasse attuale. Le élites politiche dei vari paesi sono restie a cedere il potere , ad accettare una maggiore integrazione, in una parola a perdere il controllo .    Ecco perché citavo nel mio blog precedente le esperienze  e le politiche dei partiti della sinistra europea come una opportunità da approfondire, anche per la sinistra italiana, di scrollarsi di dosso la muffa, la prosopopea, il settarismo, le personalizzazioni  ed i falsi miti. Oltre al dovere di divenire una volta per tutte laica a parte intera!

La seconda campagna elettorale, quella americana, é invece stranamente più vicina e seguita se guardiamo alla stampa ed ai media. Forse una sorta di riflesso nei confronti di una supremazia americana ormai sulla via del tramonto. Non passa  giorno che non vi siano articoli, commenti, lanci di agenzia . Eppure quest’ultima avrà termine solo agli inizi di Novembre. Non solo,  questa pseudo campagna elettorale oggi concerne solo una parte della politica a stelle e strisce, quella repubblicana. Le primarie del partito che tenta la scalata alla presidenza, ma che detiene un peso ed un veto importante all’interno del Senato e della Camera dei Rappresentanti. Un partito repubblicano che , al di là di quest’immagine di facciata , é largamente diviso ed in difficoltà.  Diviso in quanto in preda a guerre intestine. Parlamentari eletti nelle ultime elezioni dal movimento dei tea party’s , ala ultra conservatrice del partito, che gode in alcuni Stati di notevole appoggio . Un misto di protesta territoriale, accomunata ad un fideismo religioso in “salsa  wasp”. Ovvero, “white anglo saxon protestante.  La comunità bianca anglo sassone protestante , la classe sociale che dalla guerra d’Indipendenza in poi ha da sempre mantenuto il potere negli USA fino al cattolico JFK ,per poi giungere al presidente di colore Barack Obama. In realtà sempre quella.

Oggi i repubblicani attaccano Obama proprio sul colore della sua pelle. La discriminazione che sembrava uscita di scena, si ripresenta e rientra dalla finestra in un paese che sembra aver perduto quelle caratteristiche che lo  hanno reso una potenza mondiale . Multiculturalismo, multietnicità, pragmatismo, senso del dovere, senso civico. In una parola il bagaglio, quello vero dei pilgrims , dei pellegrini, che cacciati dall’Europa in quanto protestanti e sfuggendo ai roghi dei cattolicissimi regnanti europei , così com’ era accaduto prima di loro agli ebrei, arrivavano pieni di speranze nelle colonie britanniche. E’ trascorso molto tempo da allora, ma l’insegnamento, a quanto pare, non é stato metabolizzato.

I bianchi  temono a breve termine di perdere il potere.In particolare a favore di comunità ispaniche agguerrite ed asiatiche capaci. La religione sembra costituire il minimo comun denominatore , il crogiuolo che differenzia ed unisce. Episcopali, protestanti, per non parlare di cattolici, tutti sparlano di fede, di precetti ……di regole . In nome della religione si difendono e si aggrediscono. I candidati repubblicani stanno spargendo idiozie  a destra e a manca. Credetemi siete fortunati a non conoscere l’inglese e a non leggere le fesserie che i vari Santorum e Romney lanciano ogni giorno. In Europa ragionamenti  e cialtronerie del genere non sarebbero ammissibili, almeno per ora, non si sa mai in futuro…….

Roba da Medioevo prossimo futuro. Con accuse gratuite lanciate ad es. contro alcuni paesi europei , quali ad es. l’Olanda ,secondo Santorum, paese dove i vecchi vengono soppressi con eutanasia di legge. Vi prego di credermi questi sono argomentazioni che i vari esponenti dell’ultra destra repubblicana utilizzano come gli attacchi al welfare state europeo, alla difesa della fede (vedi razza) , dell”America come paese fondatore delle libertà e degno quindi godere della supremazia sul mondo. Questi sono solo alcuni dei temi e refrain usati nelle loro farneticazioni elettorali.  Molti di loro non hanno spessore intellettuale, né politico, ma rappresentano ciònondimeno dei potenziali candidati alla Casa Bianca. La traiettoria decadente del paese la si vede e denota anche da questo. Obama non avrà difficoltà a battere uno qualsiasi di questi candidati, incluso quello che viene considerato dagli stessi repubblicani l’ultima chance , il proiettile d’argento , il fratello di George W , governatore della Florida,  che potrebbe uscire all’ultimo tornata dal cilindro del Circo Barnum repubblicano. Non ci credo , ma tutto é possibile.

Resta il fatto che tra altri 4 anni, dopo il secondo mandato Obama , se questo é l’humus in cui crescono i candidati politici del più grande paese del mondo c’è poco da stare allegri.

Buona vita a tutti

Informazioni su exult49

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4 risposte a CAMPAGNE ELETTORALI

  1. exult49 ha detto:

    L’essere informati di per sé é causa molto spesso di disincanto. Ma l’ignoranza é un male ben peggiore. Un gran poeta toscano Giuseppe Giusti era solito dire ” Vuoi un uomo felice rendilo citrullo”. Quindi a voi la scelta……

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  2. exult49 ha detto:

    Grazie per il reblog!

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  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  4. Anonimo ha detto:

    Bisogna essere di buon umore per affrontare la giornata con serenità,dopo aver letto il tuo articolo. La maggior parte degli uomini , quelli di potere, farebbe qualsiasi cosa pur di restare aggrappati a ciò che credono di essere e non ciò che ognuno veramente è .Penso che poche persone del popolo riescono ad opporsi a quei falsari perchè temono che le nuove idee cambierebbe troppo la loro vita
    Bezier

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