SINISTRA ? QUALE SINISTRA


Pierluigi Bersani

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Quale sinistra?  Quale visione dell’Italia ha questa sinistra? Questi sono gli interrogativi  che un cittadino dovrebbe porsi ed ai quali un partito , una coalizione seria,  dovrebbe rispondere, ancor prima di giungere alle elezioni. In alcuni dei miei precedenti blog ho trattato le contraddizioni e le diatribe interne che questa sinistra si porta dietro ormai da due decenni e che sembrano restare irrisolte. L’ultimo battibecco é quello che ha coinvolto Vendola e Veltroni. Al di là di questo, che non é altro che un modo tutto italico , surrettizio, per lanciare vere discussioni, vediamo di comprendere ed approfondire la situazione. Appoggiare il governo Monti é stato un atto di fede e di sacrificio che Bersani, onest’uomo, ha posto in essere. Un atto che a mio avviso mostra l’abnegazione che la segreteria Bersani ha messo sul tavolo sapendo scientemente che un’elezione nel periodo più difficile avrebbe comportato una vittoria di Pirro ed una disgrazia per il paese.

Detto ciò , occorre anche sottolineare la difficoltà a costruire ed esercitare una reale leadership. Il PD continua a considerare l’unione con la Margherita un fatto compiuto e metabolizzato. Così non é  e non é stato! I cattolici nel partito continuano a comportarsi autonomamente  su temi etici e di diritti individuali.   Inaccettabile, questo dai laici,  quali  sono la maggior parte degli elettori, o potenziali elettori del PD , non può essere tollerato. Così come non sono tollerabili veti circa l’adesione all’Internazionale socialista. Veltroni, così come Dalema, fanno parte di quella dirigenza che ha fallito sotto molti punti di vista, interni ed esterni,  condotto ad un ridimensiomento, non solo dimensionale , ma soprattutto politico quanto ad aggregazioni ed obiettivi. Le loro posizioni sono frutto di compromessi che nel contesto in cui si sono svolti possono essere compresi. Ma oggi devono farsi da parte.

Veltroni é di destra?  La cosa non interessa. Mi interessa che questa dirigenza riesca a dire seriamente cosa vuole , con chi vuole allearsi alle prossime elezioni, che tipo di programma intende perseguire. Se non ci riesce é perché la segreteria non ha il coraggio,  temendo una spaccatura del partito,  che comunque avverrà . A fronte di una massa di astensionisti ed indecisi che si aggira sul  50% dei potenziali elettori , continuare questo teatrino é non solo stupido , ma politicamente non produttivo. Occorre aprire le danze , “hic et  nunc” e Vendola, fine politico, intende con questo attacco passare ai fatti.  I candidati scelti dal PD nelle recenti primarie locali;  Milano, Napoli, Cagliari , Genova erano dei tromboni , o peggio, dei trombati a causa  delle loro stesse  incapacità . Hanno vinto i candidati del SEL e dell’IDV.  Il perché é semplice, le segreterie provinciali e regionali sono i peggiori filtri di selezione, composti da travet, intellettualmente scarsi ed eticamente nulli. L’apparato del partito é incolto, tradizionale, conservatore, cooptativo in breve, vecchio, pesante arrugginito. Una dirigenza intellettualoide ed una base in preda ad una crisi d’identità.

Se il PD vuole avere una chance di ritrovare “verve”  e competitività sul territorio deve rovesciare la piramide. Si vada alle primarie con spirito aperto e voglia di vincere, non rispettando vecchi equilibri , ormai desueti.  La politica oggi é leggera, ovvero deve avere  una struttura leggera. Possedere grandi capacità di adattamento. Mobile ed attiva. Social Network, Internet, manifestazioni spontanee,  badare al sodo e spiazzare l’avversario.      Per inciso, non é con i” boy scouts “alla Renzi ,che hanno fatto del modernismo di facciata il loro leit motiv politico, che si conquistano voti.  Occorre gente seria . Gente alla Pisapia per fare un esempio. Persone che abbiano dimestichezza con l’amministrazione della cosa pubblica. Non attori alla Veltroni che ha lasciato buchi enormi nel bilancio romano come sindaco. Non gente alla Dalema che non ha mai governato direttamente un villaggio  vacanze, ma gioca all’intellettuale della Magna Grecia , senza averne titolo. Uno che da anni discute di massimi sistemi.  Che vada alla Normale e finisca il suo corso di laurea. E per finire con  l’altro candidato penoso del PD d’antan ,Rutelli! Il Piacione. Uno che non sa , non dice , perde le elezioni e recentemente ,a fronte di un ammanco del suo partito di 13 milioni di euro,  afferma che non sapeva , non controllava (firma cointestata) , che lui é estraneo. Sono questi i dirigenti scelti per vincere le elezioni? 

Beh allora voto Vendola, avrà tanti difetti , ma almeno ha  motivazioni e  forza d’ idee che mancano alla quasi totalità dei dirigenti del PD.  Meglio perdere in piedi che subire in ginocchio! I Franceschini, capponi ferraresi addomesticati , utili rotelle ed ingranaggi . Letta , nipote dell’eminenza grigia. Supporter della politica del piccolo é bello ,dei distretti economici oggi in fallimento? Suvvia…… Allora un Errani, politico di razza, rispettato e capace, avrà sempre la meglio su questa ciurma di dirigenti nazionali in cerca d’autore. Non é questione di età , ma di cervello. Bersani alzati e cammina!

Art.18? Ma che cazzata, lo stesso Vendola la smetta di rompere su certi aspetti  Non perché sia da buttare. Il principio di salvaguardia é da rispettare. Peccato però che concerne solo il 5% dei lavoratori italiani,  o poco più. Oltre la metà non é informato su questo “piccolo dettaglio” ! Ovvero riguarda solo coloro che sono impiegati in aziende con + di 15 dipendenti . Circa 3000 in tutta Italia.  Meglio sostituirlo con una esazione di un’ intero anno salariale, lordo, esentasse, a carico dell’impresa e l’obbligo di formazione per avviarlo ad altro impiego. Anche i sindacati sembrano oggi spiazzati. E qui veniamo ai nodi politici.

Per quanto invece riguarda le cose serie. Vi sembra normale che l’Amm.Del. Fiat, Marchionne, un giorno sì e l’altro pure si permetta di lanciare anatemi, se non dei veri e propri ricatti , non solo contro i  lavoratori stessi dell’azienda , ma all’intera comunità nazionale. Nessun ministro di questo governo ha osato stoppare questo modo di dialogare , trattare. Neanche il Primo ministro. Peccato. Ma lo stesso PD si spacca su questo punto. Ichino e compagni , cattolici e portatori d’acqua ,non osano profferire verbo. Vergogna. Che Marchionne sia per Fiat un ottimo C.F.O. , non vi é dubbio. Ma che il costo del lavoro sia il vero problema , é una vera cazzata. E Marchionne lo sa! Sarebbe il caso che dei governanti, degni di questo nome, ricordino, non a Marchionne , ma alle 7 famiglie che compongono oggi il Gruppo Agnelli,  che lo Stato  può operare diversamente, con condizioni vessatorie  e fiscalmente esecutorie nei loro confronti , per tutto ciò che la comunità nazionale ha dato loro. Questa é politica, questa é sinistra!

Il problema politico sembra inoltre riguardare la mancanza di attributi. Il bene nazionale, l’interesse pubblico li si difendono e tutelano con chiare prese di posizione , non lasciando correre. Anche  a costo di mettere a rischio il risultato elettorale. Berlusconi ha raccontato balle per anni ed ancor oggi ci prova. Il ruolo di una vera opposizione é informare, smascherare, battersi ,  non piegarsi come rami al vento come é avvenuto. Ci ritroviamo oggi più poveri e seriamente in difficoltà .  Se la ragione ultima della politica é operare delle scelte, il più possibile oculate, facciamole. I nostri problemi di oggi provengono da 15 anni di immobilità decisionale, di assenza di politica industriale, di crescita, di formazione ed istruzione ed in particolare d’ignoranza del processo demografico in atto. Un paese che va rapidamente invecchiando,  non può lasciare passare decenni senza prendere provvedimenti.

Smettiamola di procrastinare processi decisionali ormai maturi. Gli italiani devono essere aiutati  a divenire maturi e responsabili per partecipare alle scelte, per non  subirle. Una vera sinistra deve condurre il paese, non amministrarlo con un’ottica pro tempore. Guardiamo alla sinistra francese , ai Verdi tedeschi,alla SPD.  Da soli forse non si riesce, ma se vogliamo essere davvero europei, allora la soluzione deve essere comune, anche per le compagini politiche. 

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

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3 risposte a SINISTRA ? QUALE SINISTRA

  1. exult49 ha detto:

    Ciao Ross, grazie.

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  2. ROSSANA CITELLI ha detto:

    BELLO..CHIARO…BRAVO..!!

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  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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