AVVENIRE , I CIARLATANI NON SI SMENTISCONO MAI


Русский: Адриано Челентано на Венецианском кин...

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Considero il Festival di Sanremo la più penosa forma di intrattenimento conformista per quei soliti dieci milioni di italiani che amano il genere. Detesto Celentano  come personaggio pseudo alternativo. Non posso esprimermi quanto alle canzoni perché non le ascolto. Insomma avrete capito che proprio più diverso e lontano da quel “modus pensandi” non potrei essere. Ma Celentano mi ha offerto, suo malgrado, l’occasione per mostrare a coloro che hanno un cervello e lo sanno usare, quanto in fondo le sue parole siano fondamentalmente veritiere e corrette.  

I mass media hanno linciato  per un’intera giornata il cantautore che ha avuto il torto di dire la verità usando, a loro dire, parole considerate ; rozze, elementari, sconvenienti !

Vittorio Feltri , da quell’impiegato del brefotrofio dell’Ipami di Bergamo che intimamente é rimasto, pseudo dandy conservatore , finto intellettuale delle valli bergamasche, lo ha subito tacciato d’ignoranza. L’intero sistema si é subito attivato  per difendere gli interessi costituiti per l’incommensurabile attacco alla chiesa, ai suoi giornali , al credo , alla fede e chi più ne ha , più ne metta…. L’italietta anni ’50,versione 2012.

Peccato che  questi cattolici della domenica , tutto forma e niente sostanza , hanno volutamente ignorato che il discorso di Celentano verteva su una chiesa cattolica che ormai nei fatti non si comporta più da chiesa, ma da azienda . Ed i suoi funzionari da gestori/manager del culto.  Veniamo alle verità taciute, perché se lo facessero, si solleverebbe  un’ indignazione grande quanto quella sull’ICI  e le tasse non pagate dalla chiesa cattolica allo Stato .   Il loro motto é negare, fermissimamente negare!

In proposito , come  previsto , il 29 Febbraio, p.v., ricorrenza del peggior trattato mai firmato dallo Stato Italiano, i Patti lateranensi, il governo Monti annuncerà la soluzione circa la tassazione dei beni ecclesiastici adibiti a fini commerciali. E con questa trovata,  gran parte del patrimonio  resterà non tassata. La ragione di tanta  fretta, non é dovuta all’indignazione del popolo italiano, in maggioranza cattolico non praticante ( vox populi , poiché in realtà minoranza nel paese : 24.3% dati CEI), ma  all’azione legale promossa dalla Commissione Europea, che ha  considerato la non tassazione contraria allo spirito della concorrenza ed é sul  punto di sanzionarla con una multa milionaria.

I dati ultimi disponibili parlano di un “patrimonio di 100 mila immobili, di cui 9 mila scuole, 26 mila strutture ecclesiastiche, 5 mila strutture sanitarie”. Spesso tali proprietà non risultano accatastate. Ecco il perché di discrepanze notevoli nei valori attribuiti. Secondo dati ARES , l’introito  che verrà acquisito  dallo Stato sarà  di 2.2 miliardi di euro. Secondo l’Agenzia delle Entrate,  circa 2 miliardi. Secondo Avvenire , circa 250 milioni di euro.   Lascio a voi decidere quale sia il dato più veritiero. Comunque sia, restano fuori dal computo circa altri 5 miliardi di imponibile che sarà scudato.

Veniamo al quotidiano, Avvenire.  Fondato nel 1968 per volontà di Paolo VI, per il 75% proprietà  della Conferenza episcopale italiana. Diffuso nelle e dalle diocesi per volontà della stessa CEI, é di fatto un’organo di partito, nel senso che é “strumento politico degli interessi mondani della chiesa” . Noto per le battaglie contro divorzio, aborto ed i  governi di centro sinistra negli anni settanta .  Dagli anni ’90, sotto la direzione di Boffo, riesce parzialmente a rinnovarsi ed anche “ad amare quelli che non credono” .      Con accuse infondate di presunta pedofilia, lanciate dal solito giornalista, Vittorio Feltri, in reazione  alle accuse del quotidiano contro i comportamenti inidonei  del  Buffone, nel 2009 il direttore di Avvenire  si dimette. Finendo questa parabola, il quotidiano di Bagnasco  riprende quel giornalismo di maniera,  quel cattolicesimo romano d’avanspettacolo che é proprio dei tempi odierni.  Delle divisioni evidenti della gerarchia, degli scandali circa la gestione del patrimonio, sempre in difesa della forma, dei  principi , dimenticando spesso la sostanza. Tanto il paradiso ed i poveri  possono attendere. Mala tempora currunt!

Veniamo  alla sostanza delle cose. I dati di diffusione certificati  di Avvenire sono i seguenti : dal 2007 al 2010 secondo i criteri dell’ADS, ha una media di 102 mila copie/giorno .  Nel 2010 esattamente, 102.560 copie vendute, diffuse 106.973, con tiratura di 145.000. 

Il suddetto quotidiano dei vescovi italiani,  secondo i dati del Dipartimento per l’editoria della Presidenza del Consiglio ha ricevuto nel corso del 2010,  5.871.082,04 euro. Sì avete letto bene, 5.8 milioni di euro che lo Stato , cioé noi tutti, credenti , e non, versiamo per un quotidiano che arriva a malapena a 100 mila copie al giorno!  Forse Celentano é stato rozzo nell’affermare che sarebbe meglio chiudere certi organi di stampa.  Ma certo gli italiani dovrebbero indignarsi per come viene utilizzato il denaro pubblico, a prescindere dalla chiusura, o meno, degli stessi.  A questa cifra, che trovo già di per sè abnorme,  vanno aggiunti altri contributi alle altre testate cattoliche:  

– 506.600 euro per Trenta giorni, 312 mila euro per Famiglia Cristiana, 306.000 euro  per il Giornalino, 259.495 euro  per Tempi, 195.393 euro per La vita del Popolo, 146.426 per Toscana Oggi. 

A questo si aggiungono poi i contributi per le “pubblicazioni ed i mezzi d’informazione di proprietà diocesana” : 283.640 euro per L’Eco del Chisone, 141.080 euro per La vita cattolica di Udine, 132.530 euro per Verona Fedele, ecc.ecc.  

Giusto per farvi comprendere quanto grande é il fiume di denaro che in vari modi và alle pubblicazioni della chiesa cattolica , sottolineo in sintesi il seguente dato:  l’elenco dei contributi statali destinati   “ai mezzi d’informazione periodica di proprietà di cooperative, enti morali, fondazioni” sugli 8 milioni di euro stanziati dal Governo per questi ultimi , per precisione 8.253.656 euro, circa 5 milioni e mezzo , (5.592.670,80) ovvero il 67.7%, sono andati ai periodici cattolici il cui contenuto mai nessuno leggerà.

Vorrei  chiarire che questi ultimi devono sommarsi  ai milioni precedenti. Cioé il totale supera gli 11 milioni di euro, tra contributi agli organi di stampa e contributi ai mezzi d’informazione periodica .  Se poi volessi essere perverso in questa disamina del “costo della fede cattolica in questo paese in crisi economica , ma anche di fede”, dovrei aggiungere i contributi regionali versati a vario titolo ad associazioni ed enti no profit . 

Un esempio illuminante per tutti . L’Azienda Provinciale trentina, nel 2010 , su un budget annuale di quasi 5 milioni di euro , ha destinato circa il 15% ,cioé 763 mila euro “all’assistenza spirituale cattolica” ,erogata ad 11 diversi religiosi. I contributi sono molto differenziati . Per i tre assistenti più cari , sono stati stanziati 136 mila euro, il contributo inferiore,  di 45.855 ,appartiene a suor Mathai Kalliaydiyiil.

Ecco,  immaginate per estensione il valore complessivo dei  contributi che, a vario titolo, vengono versati dalle 20 Regioni italiane… In uno dei  miei blog più letti, quelli che considero i “sempreverdi”, “Patrimonio della chiesa cattolica da tassare”, cito il valore stimato del patrimonio che la chiesa cattolica possiede in varie città d’Italia;  circa 1/5 –  1/6 delle proprietà immobiliari totali. 

Non ho niente da spartire con Celentano, salvo il fatto che siamo cittadini dello stesso Stato. Ma nella sostanza delle cose da lui affermate vi é una profonda verità . La fede é, e resta, un dato soggettivo , non un formale proposito comportamentale di adesione. La stessa differenza che si coglie tra i discorsi  del card. Bagnasco e  quelli di Don Gallo ! E voi comprenderete che sto con il secondo. Non  Patrimoni, né ricchezze, dal S. Raffele in giù , passando per il potere economico detenuto dalla Compagnia delle Opere e CL in Lombardia , Piemonte e Veneto.  Lotta di potere per il potere all’interno delle gerarchie ecclesiastiche, sperpero di denaro da parte delle varie congregazioni prese da lotte intestine . Salvo per i Comboniani ed i Gesuiti , ormai caduti in disgrazia nella chiesa di Benedetto XVI perché troppo critici e non legati a flussi di denaro. Non é invece il caso degli Scola&friends!

Allora il Direttore del quotidiano Avvenire, Marco Tarquinio, dovrebbe tacere e vergognarsi di criticare il compenso di Celentano, quando lui rappresenta e dà voce  a quel coacervo di interessi milionari in euro che chiama fede,  per la difesa dei quali oltre 11 milioni di euro dei cittadini italiani vengono buttati. I buffoni di corte non si smentiscono mai!

Buona vita  a tutti.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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4 risposte a AVVENIRE , I CIARLATANI NON SI SMENTISCONO MAI

  1. exult49 ha detto:

    Purtroppo saper leggere non è così semplice quanto si creda. Frasi, perifrasi, terminologie, complementi verbali.Sembra facile. Comunque sia, da sempre la chiesa conta sulle anime semplici.Su coloro che non potendo contare sui propri mezzi; cultura, autostima,autonomia, indipendenza….. debbono far ricorso a quelli altrui.
    Sulla atavica paura della morte, che conduce al far ricorso ad una sorta di assicurazione ante litteram. Bene nessun problema.
    Come affermavo, ognuno é libero di credere in ciò che vuole, o ritiene più opportuno. Ma a coloro che non ritengono di dover ricorrere a simili mezzi sia lasciata la libertà di pensare diversamente e liberamente esprimersi. Se una religione diviene dogma, o peggio religione di Stato, e questo é sfortunatamente il caso delle religioni monoteiste allora siamo in presenza di tentativi autoritari di teocrazia.Per interposta persona, in quanto è l’uomo che si arroga il diritto divino per piegare la volontà umana soggiogandola alle più stupide farneticazioni. Quando poi queste formazioni religiose trovano il modo di farsi sovvenzionare con il denaro dei cittadini a prescindere dal loro credo, e utilizzano denaro pubblico per i loro fini, allora siamo in presenza di un sistema che come tale non é né democratico, né tanto meno tollerante. Un sistema appunto i cui valori vengono posti al di sopra del resto e ritenuti inattaccabili. Ma solo degli imbecilli integrali posso oggi affermare con sicumera che il papa é infallibile, o che la madonna, fosse vergine. Il sesso, oggetto di ripudio, se non indirizzato alla riproduzione , questa é ancora la posizione della chiesa cattolica. Ideologie medioevali basate su dogmi ed ignoranza. Questa é ancora la storia dell’umanità che a livello di progresso tecnologico ha fatto passi da gigante , mentre a livello sociologico ed antropologico é più, o meno rimasta uguale a se stessa.

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  2. Anonimo ha detto:

    SPERO CHE LE TUE OSSERVAZIONI VENGANO LETTE DAL GRUPPO DI DONNE CATTOLICHE DEL VOLONTARIATO”” SOSTEGNO RAGAZZE MADRI DI LIVORNO” SI SONO TANTO OFFESE PER IL DISCORSO DI CELENTANO. E CON TANTA ENFASI HANNO ESPRESSO IL LORO DOLORE PER LE PAROLE DI CELENTANO.. OLTRE A NON SAPER ASCOLTARE FORSE NON SANNO NEMMENO LEGGERE POVERINE.
    CIAO LORY

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  3. exult49 ha detto:

    Ciao Ross, ero quasi certo del tuo interesse e del tuo apprezzamento. D’altronde , come sono abituati a dire i romani , in gergo, questi accattoni sono sempre più manifestamente “impuniti”, faccie di bronzo, per non dire altro. Ciò che ammareggia é che una massa amorfa delle varie radio Capital, RMC, Rai2 vanno dietro alla fanfara della difesa ad arte. Penosi nella loro ignoranza di fondo. A blaterare di costume ed altre facezie per rincoglionire un popolo che proprio intelligente non sembra . Crede, crede di fare il furbo, ma alla fine si ritrova più rincoglionito di prima……..

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  4. ROSSANA CITELLI ha detto:

    O FINALMENTE…!!!…BRAVO….

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