QUESTIONE DI DEBITO ……..


 
Debito pubblico Italia1997-2005
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Italiano: Rapporto debito/PIL crescente
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Viene da sorridere a considerare le differenze di interpretazione, di valutazione  fra i due popoli di fronte ai due attori da operetta che hanno governato i rispettivi paesi.  Sarkò in verità é ancora lì, per poco  tempo aggiungo. Detestato profondamente dal francese medio per quei suoi modi alla Rastignac, che rispecchiano d’altronde le sue origini ed i modi attraverso i quali é giunto al potere. Ciò che lo differenzia maggiormente dall’omonimo italiano  é  la genuflessione verso il potere che gli italiani hanno storicamente osservato e praticato dal medioevo . Non per niente l’essere giacobini in questo paese è considerato un insulto, in Francia un valore. La visione ecclesiastico-religiosa ha la sua parte nella valutazione. Insomma noi non avremo mai fatto la rivoluzione e inviato definitivamente il papato ad Avignone.

E così la nostra piccolo-media borghesia, ma anche parte della classe operaia ha per ben tre volte eletto il buffone. Che  ancor oggi tiene in pugno il governo dei tecnici, disponendo di un partito che é di fatto sua proprietà. Ma ciò che differenzia maggiormente  le opinioni pubbliche é che mentre in Francia , dove la campagna presidenziale é iniziata, l’attacco al presidente é circostanziato , preciso, basato sui numeri, noi continuiamo a girarci intorno. I media da noi  non affondano il coltello sui danni materiali reali creati da anni di governo berlusconiano.

Ci mancherebbe altro. Tutti i quotidiani italiani sono nelle mani della solita cricca , salvo Avvenire, della C.E.I e quelli legati ai partiti. Quelli di opinione, o sono Confindustria, o Berlusconi, o RCS che sta per Mediobanca &friends, o Gruppo Riffeseir,amico e sodale della prima e del secondo. Per questa ragione la deferenza é sovrana e non si realizza mai quel giornalismo d’inchiesta tanto invocato e mai realizzato.  Cane non mangia cane. Si cerca quindi di offrire versioni alternative  , assolutorie  di tanti anni di malgoverno. Malgoverno di cui anche la debole ed incapace opposizione ha le sue responsabilità.

Bene, in Francia i dati sul debito/PIL sono chiari , così come il debito accumulato dal paese nell’ultimo decennio. Nel 2007, anno di elezione di Sarkò all’Eliseo, il  debito era  poco più di 1200 miliardi di euro.  Oggi, 5 anni dopo, la Francia ha accumulato un debito di ben 1700 miliardi di euro.        Nel 2001 giusto per farvi comprendere, il debito era di appena 850 miliardi.  Pensate che il debito italiano è oggi di 1900 miliardi.  200 miliardi in più di quello francese . Verrebbe da dire ; appena 200 miliardi di euro di differenziale.   Già da questo dato si può comprendere l’impari  trattamento riservato dalle agenzie di rating al nostro. Mentre assegnano alla Francia  una doppia AA,  a noi danno un secco  BBB+.

Ragionando in termini di debito/ PIL la Francia presentava nel 2007 un valore del 65% che nel 2012 é giunto all’ 83.2%.  Ma un dato che é decisamente peggiorativo della situazione transalpina ,rispetto a noi,  é costituito dal tasso di indebitamento delle famiglie francesi . Ha superato l’80% con un incremento del 3.4% nell’ultimo trimestre. Il nostro é di circa il 61%.             

Se teniamo conto che la ricchezza privata italiana é di  8700 miliardi di euro  mentre la transalpina sfiora i 7200 miliardi di euro, la situazione comincia a evidenziare la disparità di valutazione. E’ altresì vero che la struttura gestionale dello Stato dispone in Francia di una riconosciuta professionalità e di un’ efficace e performante amministrazione. E questo é un capitolo di fondamentale importanza nel tenere sotto controllo le spese pubbiche.

Poter contare su un’Amministrazione che viene formata all’E.N.A (Ecole d’Administration Publique) una delle più famose Grandes Ecoles del sistema educativo. A questo si aggiunga il fatto che la Francia é fortemente centralizzata, al contrario del sistema italiano che, anche dal punto di vista storico proviene dall’epoca dei Comuni, dalle Signorie feudali.  In definitiva ciò che rappresenta la vera zavorra per noi é  il nostro debito /Pil : 121% dai 104% del 2004. 

Oltre a questo la evidente incapacità del buffone e del suo governo di essere credibile nelle cancellerie europee ed istituzioni comunitarie. Con Monti le cose hanno preso un’altro andazzo. Sarebbe forse possibile prendere in considerazione la vendita di una piccola parte dell’oro detenuto dalla Stato italiano , siamo il terzo detentore  di oro al mondo, per alleggerire il peso del debito pubblico , riducendo in tal modo l’alto costo degli interessi che paghiamo annualmente: circa 85 miliardi all’anno!

Una tale misura permetterebbe di utilizzare parte del denaro  risparmiato   per dare una spinta all’economia del paese e soprattutto per alimentare il circuito virtuoso dell’occupazione giovanile.  Questa sarebbe nel breve -medio termine l’unica chance d’intervento serio ed immediato per recuperare punti di PIL.  L’innalzamanto, per altri versi giustificato dell’età pensionabile , di fatto penalizza i giovani , perché di fatto allontana il loro inserimento nel mondo del lavoro , o lo posticipa in termini di lavoro a tempo indeterminato. Ma per giungere ad un tale impiego della ricchezza nazionale posseduta e protetta da Bankitalia, occorrerebbe avere la certezza che la politica scellerata degli attuali partiti abbia avuto fine e sia posta sotto la tutela giuridica di una legislazione ferrea e “ad hoc”. 

Questo poiché non vorremmo rivedere all’opera gli stessi incapaci millantatori di prima e ritrovarci nel giro di un triennio nelle condizioni “ex ante”!  Basti pensare a politici , vedi Rutelli, ma anche gli altri , quando non conniventi, dimostrano l’assoluta incpacità di gestire il denaro pubblico. Come si può pensare a loro come governanti ???

Le condizioni politiche che l’elettorato italiano dovrebbe veder realizzate sarebbero le seguenti:

1) Nuova legge elettorale che tenga conto della reale distribuzione demografica sul territorio e un’adeguata rappresentanza. 2)Riduzione del 50% dei parlamentari. 3) Modifica del Senato in senso Camera di Rappresentanza  delle Regioni. 4) Riduzione delle Province, dalla 110 attuali a circa la metà. Utilizzando come metro il numero dei cittadini ,ovvero un limite minimo di 500 mila cittadini. E adesso veniamo ai partiti politici.

5) I partiti dovranno assumere personalità giuridica. Ovvero saranno responsabili civilmente e penalmente delle loro azioni e del denaro pubblico loro affidato. 6) Il finanziamento pubblico dovrà essere riveduto e corretto . 7) La selezione del personale politico  per candidature governative avverrà per ogni partito tramite elezioni primarie. 8) Le lobbies dovranno avere anch’esse status giuridico ed essere iscritte in appositi albi, i cui partecipanti saranno  schedati dovendo avere una fedina penale  pulita         9)  Sia i partiti ,che i movimenti politici ed i quotidiani ad essi collegati, dovranno presentare annualmente bilanci certificati. 10) Lo stesso dicasi per le lobbies riconosciute.11) L’immunità parlamentare viene abolita e resta in vigore per i soli reati d’opinione. 12) Per i parlamentari i reati finanziari avranno un raddoppio della pena giuridicamente prevista.  13) Le Regioni dovranno anch’esse introdurre un piano di riduzione dei propri consiglieri ed assessori. in funzione della base elettorale. 14) Le stesse regole di bilancio certificato saranno applicate a tutte le società di servizi che operano per conto, o su incarico delle Regioni stesse. 15) Il numero di queste ultime dovrà essere ridotto per settori omnicomprensivi ed il loro controllo affidato all’autority di competenza nazionale in vista di un adeguamento al benchmark minimo nazionale.

Ecco, queste dovrebbero essere le regole da porre in essere da parte del Governo e dal Parlamento prima d’ investire l’oro dello Stato in un’operazione di forte riduzione del debito pubblico.  Purtroppo  mi rendo conto che il mio é stato solo un piacevole ed interessante esercizio teorico di scienza della politica. La gran parte dei parlamentari in carica , non solo non ha le competenze necessarie e la volontà per adempiere, ma soprattutto  questo ceto politico non ha la statura morale  e intellettuale per compiere un programma di risanamento delle istitituzioni di questa portata.       Comunque sia, tenetelo a mente questo programma, sia mai che un giorno possa essere realizzato.

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

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2 risposte a QUESTIONE DI DEBITO ……..

  1. exult49 ha detto:

    Decisamente un piacevole e sarcastico commento circa le doti selettive occorrenti. Ma allora ciò starebbe a significare che il nostro paese è un fenomeno di tare genetiche impressionante visto che in altri paesi si riesce ad avere una politica capace di gestire e dirigere.
    Più che alla genetica ricorrerei alla sociologia ed alle religioni. Basterebbero molti più atei , o calvinisti. Come affermava Max Weber il “Beiruf” del politico calvinista che deve mostrare la sua etica protestante” hic et nunc” dove il paradiso é qui, su questa terra che deve essere realizzato non con la cattolica visione del ben più spagnoleggiante e napoletano “magnana”! Grazie Miss miss.

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  2. exult49 ha detto:

    Sarebbe un programma perfetto il tuo, ma per ora è ovvio di difficile realizzazione. Non disperiamo però, io ho fiducia nella genetica, un giorno forse sarà obbligatorio associare alla scienza della politica la ricerca genetica; controllare se hanno il gene dell’onestà è l’unica speranza.
    Miss Miss

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