GLI USA E LE CAMPAGNE ELETTORALI PILOTATE


English: Sheldon and Miriam Adelson recieve Wo...

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Nn_romney

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English: Newt Gingrich

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Osservare la campagna presidenziale americana come stò facendo, riserva davvero sorprese  infinite ,come nella tradizione dei migliori romanzi , o saghe nazional popolari. In realtà é più nel campo dei repubblicani che al momento si svolge la “pièce teatrale”. Sono loro che, con difficoltà sempre maggiori ,devono tirar fuori dal cilindro il candidato idoneo a battersi con Obama. Fin’ora sembrano inciampare tutti , a “tour de role”, sui propri ed altrui scheletri .

Vi avevo già indicato in un blog recente le qualità  di alcuni tra  i favoriti.  Avevo inoltre aggiunto che il cambio di passo dell’intera campagna tra i G.O.P. (così vengono definiti repubblicani) sarebbe avvenuto con l’approdo della campagna agli Stati del Sud. Ed il prossimo sarà la Florida. Stato che ha un certo peso nella nomination ,quanto a numero di delegati alla Convention.

Mit Romney ,dopo aver perso piuttosto malamente in South Carolina contro Gingrich, sta cercando di mettere in piedi una doppia strategia per riportarsi in partita. Va detto che un candidato alla Presidenza che paga un’aliquota di tasse di appena il 13% , su 24 milioni di dollari di rendite dichiarate, é del tutto inaccettabile anche ad un “wasp, red neck, full metal brained”.  Meno della metà della cassiera part- time del supermarket all’angolo della strada .

E, come se non bastasse, con conti bancari aperti  alle Cayman Islands ed in Svizzera. No ,non  certo il candidato ideale per una borghesia bianca che vorrebbe nuovamente accreditarsi come salvatrice dell’impero, ma non trova candidati all’altezza del compito , in senso mediatico,  ça va sans dire! Perché quanto alla situazione economico finanziaria, se il buon Roubini non ha grandi aspettative sull’Europa , dovrebbe dire tutta la verità sulla situazione USA, che non é certo migliore , salvo che resta la potenza del sistema.

E la finanza ha sempre maggior impatto e ruolo in queste elezioni. Da sempre le elezioni presidenziali si combattono a suon di milioni di dollari che verranno poi possibilmente ristornati tramite favori personali e settoriali. Di elezione, in elezione i milioni aumentano ,mentre il senso di democrazia e di scelte razionali, consapevoli , decresce.  Così come il numero dei votanti che, mai negli ultimi 30 anni , ha superato il 40% degli aventi diritto. Un paese, quindi, dove la politica é fatta da pochi  (il reddito medio  dichiarato annuo di un congress man é di 750 mila dollari e di un senatore 1.7 milioni di dollari) per poco più di 1/3 della popolazione  elettoralmente idonea.  E di soldi se ne parla anche oggi.

Newt Gingrich l’altro grande attore di questa campagna si é accorto che per tener validamente testa al suo “competitor” milionario , in nero aggiungo, deve poter metter mano su almeno altri 7/8 milioni di dollari per le tre prossime decisive tornate . Inoltre Gingrich, quale ex speaker dell’House ( Presidente della camera dei Rappresentanti)  ha una lunga , ma tortuosa e poco trasparente storia politica. Infatti il team di Romney insiste molto su questo tasto, rivelando oggi che “nel 1997  era stato trovato colpevole di violazioni etiche”.

Ed allora ,l’unica risposta agli attacchi, é il supporto finanziario che lava i peccati del mondo , come recita il nuovo credo di questi accattoni che fanno spesso  della religione la loro bandiera, ma che si guardano bene dal seguirne  i precetti.

Il nuovo sponsor di Newt, come viene amichevolmente chiamato, é il magnate dei casinò e dei giochi d’azzardo in America , il “padrone di Las Vegas”, dove detiene i maggiori e più moderni casinò, Sheldon Adelson, 22 miliardi di dollari di patrimonio, ha deciso di finanziare ulteriormente  la campagna di Gingrich con altri 10 milioni di dollari, dopo i 17 milioni già versati tra lui e la moglie agli inzi . Mr. Adelson un  personaggio che detiene casinò anche in giro per il mondo. Amico personale di re Abdullah di Giordania, che proprio al confine tra Giordania e Israele detiene il maggior casinò del Medio Oriente, chiamato Red Sea Kingdom, non a caso, poiché il socio é lo stesso re. Ma il suo gruppo detiene anche  i maggiori casinò di Macao, Singapore ed Hong -Kong.

Le ragioni di questa solidarietà nei confronti dell’ex Speaker é presto detta. Entrambi i personaggi sono dei sionisti convinti. Credetemi, questo aggettivo che da noi non ha, per fortuna,  molto senso, in America é divenuto negli ultimi anni un aspetto di peso della politica di supporto incondizionato ai GOP.  Ho molto rispetto ed apprezzo il popolo ebreo, ma non si può difendere il proprio spazio annientando altri popoli.  Ed una soluzione negoziata dovrà essere trovata. In Italia la comunità ebraica é una delle più lungimiranti sotto questo aspetto. Poche le voci di radicalità assoluta. Una per tutte, Fiamma Nirenstein. Deputata del PDL, amica personale del buffone, sodale del premeir israeliano Netanyahu. Falco  a parole, ex ambaciatore in USA, ma  all’atto pratico “un senza palle”, un quaquaraquà. Ciònondimeno Adelson é un suo supporter sfegatato , proprietario del giornale israeliano Israel Hayom, che dal 2007  sostiene ed appoggia  la politica del premier Netanyahu.

Questo é l’uomo che, essendo contrario ad ogni compromesso territoriale, ad ogni accordo per il riconoscimento reciproco dei due Stati, appoggia Gingrich che da sempre é un sostenitore in Congresso dell’ala più dura nei confronti dei Palestinesi. Adelson  ha donato centinaia di milioni di dollari in questi anni alla causa ebraica , centri ospedalieri, aiuti ai veterani israeliani feriti, ed é inoltre il maggior contribuenete  della fondazione Birthright Israel.

La tenuta di Gingrich é dunque assicurata . La tenuta dello spirito  democratico , nel quadro  della campagna,  un pò meno. Resta il fatto che, nessuno dei due candidati che oggi si contendono la nomination a candidato repubblicano alla presidenziali , sembra essere all’altezza del compito , della funzione  e lasciatemelo dire , dell’attuale Presidente. Non hanno né la stoffa , né la cultura , nè soprattutto il carisma di Barak Obama.

Politici che vengono dai ranghi dei partiti, o da società finanziarie,  che con i partiti trafficano per l’ottenimento di agevolazioni, permessi e quant’altro, attraverso attività di lobbies costanti. Basta rimuovere un pò di patina ed il fango , o se preferite la farina , appare senza alcun dubbio. La crisi economico finanziaria voi vi chiederete in tutto questo dove sta? Dietro le quinte, molto dietro . Per il momento i candiadati sono intenti a distruggersi l’un con l’altro. Per le cose serie c’é ancora tempo. Novembre é ancora lontano!

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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3 risposte a GLI USA E LE CAMPAGNE ELETTORALI PILOTATE

  1. course677divert ha detto:

    Reblogged this on Fabio Argiolas.

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  2. exult49 ha detto:

    Talvolta io stesso mi lascio prendere dallo scoramento, ma amando molto l’ottimismo della verità riesco a tener duro ed a pensare ottimisticamente che in fondo si possa migliorare. D’altronde, visto dove siamo, non ci vorrebbe un granché.Purtroppo a livello mondiale la politica oggi non guida più ,ma é al traino degli interessi economici che la sovvenzionano e condizionano. Ci vogliono uomini retti ed onesti intellettualmente.E spesso questo genere rifugge dal buttarsi in politica , se non quando tirati per i capelli. Quanto alle religioni,oggi sono cassa di risonanza di varie ideologie e comportamenti che niente hanno a che fare con sentimenti religiosi. Esse pure , come la politica, sono usate e spesso si prestano ,esse stesse, a questo sfruttamento intensivo dell’ignoranza e dell’atavica paura del domani che é alla base delle loro capacità di inocularsi nelle coscienze. Il timore, l’ignoranza, sono fardelli difficii da estirpare. Sono secoli che l’umanità progredisce dal punto di vista tecnologico, ma rimane tragicamente se stessa nella sua pochezza interiore che costituisce di fatto la grande zavorra.
    Leggendo Socrate, Platone, ci si rende conto che le paure che avvolgono il destino dell’umanità sono sempre le stesse . Niente è cambiato nella sostanza. Siamo sempre nella grande maggioranza gregge. Per tornare ai giorni nostri più che di denaro Bersani dovrebbe prendere atto della realtà.
    Non di denaro ha bisogno il PD, ma di sapere chi é e cosa vuole.
    Manca d’identità, poiché l’ha perduta con l’unione con i Margherita. Da allora ondeggia e non prende posizione vera e seria sui grandi temi sia economici che sociali. Prendere atto del fallimento e riprendere il cammino del riformismo puntando su laicità e solidarietà sarebbe forse un modo per battere quella paura che oggi lo vede costetto a governare con il PDL.

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  3. exult49 ha detto:

    Caro EXCULT 49, quando leggo i tuoi articoli le mie speranze in un mondo migliore svaniscono.
    Mi domando quale sia il concetto di voto e attività politica, miliardi spesi x l’elezione di un delinquente.Il popolo riuscirà mai ad evitare di sostenere elettoralmente coloro che ignorano il benessere delle persone ai valori etici,ma sono solo dediti ai loro porci interessi? Perchè mi chiedo spesso non si riesce a scegliere le persone migliori, a non cadere nelle mani sbagliate.
    Per tirarmi su devo pensare a qualche nostro politico tipo Bersani ed il suo partito, quanto avrebbe bisogno di un sostegno economico da parte di Mr Adelson .!
    miss miss.

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