SEPARARE IL MIGLIO DAL GRANO


 

Italiano: Il Presidente Giorgio Napolitano sal...

Image via Wikipedia

 

 

Non posso esimermi dal commentare quanto stà avvenendo in ambito curiale per quanto attiene l’ormai noto scandalo della tassazione patrimoniale delle rendite della Chiesa cattolica sul territorio dello Stato Italiano e della fiscalità e tributi  a cui dovrebbero essere sottoposte le attività e proprietà immobiliari possedute dalle curie nelle varie province . Molti  hanno letto e commentato il mio  blog relativo alla materia e mi sembra logico proseguire su questa battaglia civile che reputo degna di uno Stato laico. 

Desidero sottolineare  comunque che,in quest’ultimo anno,vari quotidiani e testate giornalistiche hanno ripreso il tema, dandogli il  peso ed il valore che merita .Resta da vedere se quanto emerge “dalle segrete stanze” corrisponda a verità e , oprattutto,  se sussiste una reale volontà di intervenire da un lato, e ,riparare al torto fatto agli italiani,dall’altro.  Oppure  si tratti di “dichiarazioni ad effetto” , “ballon d’essai” , per sopire, per l’ennesima volta, un problema di fondo che attiene al trattamento atipico che riguarda la chiesa italiana. Sulla base di un ricorso presentato  dai radicali italiani alla Corte di Giustizia europea ed alla Commissione ,circa  la congruità tra la legge del 2006 e le direttive comunitarie sulla concorrenza,  quest’ultima dovrà pronunciarsi in materia entro il prossimo Giugno.

Pare che il governo Monti, dopo le polemiche dei mesi scorsi, abbia preso in esame la situazione ed abbia condotto una serie di verifiche in collaborazione con la C.E.I.  Chiariamo subito che ciò di cui si discute non sono le proprietà vaticane che sono inserite nei Patti Lateranensi ,successivamente rinnovati  nel 1984 da Craxi. No, l’oggetto del contendere é ben più corposo.  Si tratta delle proprietà delle curie. A tal proposito , sia Prodi , che Berlusconi negli ultimi 10 anni hanno sentito il bisogno di omaggiare il Vaticano con normative confuse, relativamente alla natura delle proprietà oggetto di tassazione.

La legge del 2006  aveva di fatto allargato l’esenzione fiscale a tutti gli edifici di proprietà ecclesiastica “non esclusivamente commerciali”. Evidente che con tale fomula si sono allargati a dismisura i parametri . Anche per la Chiesa ed i suoi adepti vale la formula “fatta la legge , trovato l’inganno!” (Il mercato delle assoluzioni é sempre in auge nella chiesa cattolica romana). 

Per cui un albergo di proprietà curiale che abbia al suo interno una piccola cappella viene di fatto ad essere classificato esente.  Numerosi sono negli ultimi anni casi di hotels aventi come destinazione la ricezione turistica ad essere stati inseriti in tale categoria.

Pensate al numero delle destinazioni che vengono classificate turismo religioso a partire da Roma,  dove  vi sono circa 40 strutture alberghiere di proprietà curiale dichiarate da 3 a 4 stelle .Immaginate nel resto d’Italia in città come Assisi, Padova, S. Giovanni Rotondo, Loreto per citare giusto le più conosciute. E poi  nei dintroni degli Ospedali, dove vari edifici religiosi si sono trasformati in pensioni albergo per i parenti degli ammalati . Credetemi non si tratta di caritas, ma di ricezione alberghiera da 80 a 150 euro /notte.      A queste strutture occorre  aggiungere tutti gli immobili dedicati alle attività ricreative e ludiche , oltre a quelle editoriali . Ecco, se prima bastava che anche una minima porzione degli immobili non fosse dedicata a fini commerciali ,ci auguriamo che in futuro questi parametri siano diversi.

Quindi per chiarire , la volontà di addivenire ad una soluzione non é dettata dalla resipiscenza della Chiesa cattolica di fronte ai sacrifici onerosi richiesti al popolo italiano dalla congiuntura economica presente. No, che sia mai. Non é nemmeno volontà espressa e perseguita con tenacia dal governo Monti.  Sarebbe alquanto difficile il pensarlo. Avendo questo governo ben quattro ministri che provengono direttamente  dall’ “intellighenzia cattolica”  che tra Chiesa e Cesare non esita, da sempre, a preferire la prima. Addirittura tra loro il fondatore della Comunità di S. Egidio ed il Rettore dell’Università cattolica di Milano , giusto per citare i più influenti. Lo stesso Monti é cattolico fervente.  Queste due parti , purtroppo non si comportano da controparti, in quanto portatrici d’interessi contrapposti, ma sono di fatto sospinte dall’urgenza dettata dall’Europa.  E quindi l’intenzione é quella di addivenire quanto prima, ed in maniera concordata, ad una nuova definizione. Compromessi , ancora una volta. Non revisione ufficiale e chiarificatrice degli interessi e relazioni tra due Stati sovrani.

Se tra poche settimane , probabilmente a  fine Febbraio , quando si celebrerà la ricorrenza del Concordato  vi verranno a raccontare che la Chiesa Cattolica italiana ha deciso di fare ” il beau geste” e deciso di contribuire in maniera significativa  ai tributi dovuti allo Stato non credeteci.  Neppure per un ‘attimo!

Si tratta di un bel’ “escamotage” per far fare bella figura alla Chiesa con i soldi nostri.  Per attutire l’effetto del secolarismo che sta cominciando a soffiare  sulla società italiana. Ciò in quanto gran parte del patrimonio resterà esente. Pensate ,solo  in lasciti annuali,la chiesa cattolica in Italia riceve una media di 1 miliardo e mezzo di euro  all’anno,che chiaramente non sono tassati.  Che i cappellani militari costano al Ministero della Difesa qualcosa come 380 milioni all’anno (dati 2008).  Che Bagnasco quale ex  cappellano generale é andato in pensione, quando nominato Presidente della Cei , con il grado di Gen. di Corpo d’Armata,con una pensione di oltre 12.000 euro mensili. Ciò la dice lunga sulla relazione tra gerarchie militari e religiose. Che il turn over degli insegnanti di religione , nominati , badate bene , dalle rispettive curie, non dallo Stato italiano, costano all’Erario  tra stipendi e pensioni di anzianità oltre 900 milioni di euro. Potrei continuare con i servizi pubblici, acqua, luce ecc. che spesso sono offerti gratuitamente dai comuni .      

Solo per il Vaticano il Comune di Roma ha un conto per la fornitura d’acqua circa 30 milioni all’anno. Ecco a fronte di tutto questo e di molto altro che non aggiungo per non annoiarvi ,ricordate che la Chiesa cattolica in Italia é come un’enorme “Iceberg” dal punto di vista tributario e fiscale.   Ciò che é visibile é solo 1/3.  Il resto rimane nascosto , o in ombra , a causa  delle numerose pieghe di cui godono le istituzioni religiose ad ogni livello  territoriale ed istituzionale.

Nell’ultimo decennio poi,  si sono autorizzate ,a torto,  un numero enorme di ONLUS ,organizzazioni no profit, che di fatto però, solo in parte, rispondono a caratteristiche definite  , che spesso operano all’estero consentendo in tal modo di eludere / evadere  a coloro che hanno i mezzi e lo status per farlo,        S. Raffaele docet!  Se questo governo vuole essere  serio, e non operare solo per  togliere qualche castagna dal fuoco conto terzi, deve prendere seri provvedimenti ed emettere correzioni e regolamentazioni più rigide che riescano a filtrare e rendere evidente la selezione di quelle che realmente operano con i presupposti richiesti alle ONLUS .  Separare, per usare una fraseologia biblica, il miglio dal grano . Ed il miglio  oggi costituisce di gran lunga la parte maggiore.

Buona vita a tutti.

P.S. Se poi vogliamo essere davvero seri ,il Governo Monti “tecnico”, non  dovendo rispondere a logiche partitiche,dovrebbe finalmente agire per ottenere dal Vaticano risposta a quelle numerose rogatorie che dal 2002 al 2008 ed infine ultima,quella del 2010,continuano a non ricevere alcuna risposta ufficiale da parte della S. Sede. Rogatorie inviate dalla Procura di Roma. a)  flussi di denaro e riciclaggio transitati su alcuni conti segreti dello I.O.R.b)Per rapporti sospetti tra lo I.O.R e dieci banche italiane in merito a trasferimenti all’estero per 23 milioni di euro su J.P. Morgan  Francoforte. c) Infine per flussi di denaro appartenenti alla mafia e transitati su conti I.O.R .

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in economics, politica-economia, Politics, relazioni internazionali, Relazioni Stato / Chiesa Cattolica e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.