VERITA E NEFANDEZZE DEL NOSTRO BEL PAESE


Sulla base di quanto riscontro sui due social network ai quali partecipo, anche se non assiduamente, devo dire che lascia perplessi la netta dicotomica visione nei confronti dell’esecutivo Monti.  In realtà a mio avviso di letture ve n’è solo una. Il ceto politico  ha abdicato alle funzioni per le quali é stato eletto . Lascia fare il lavoro sporco a qualcun altro cercando di restare il più possibile al riparo, o peggio, stupidamente ricerca una verginità ormai perduta giocando un’opposizione ridicola ed inesistente.

Ho già accennato in due precedenti blogs cosa ne penso. Non voglio ripetermi ,ma approfondisco temi che nessuno sembra avere il coraggio di trattare e neanche di menzionare. Questo sarà l’ultimo della serie.  Come ho avuto modo di scrivere su Twitter  poche ore fà :  “Non sorprende che sia Berlusconi a raccomandare  a Monti di porre la fiducia. Nessuno meglio di lui conosce gli scagnozzi che ha messo nelle liste ed ha fatto eleggere”.

Ciò dimostra che quanto anticipatovi venerdì scorso si realizzerà. Siamo sempre di fronte ad una buona parte di eletti che ormai non rispondono più a nessuno, lasciati allo sbaraglio, senza la fiducia, non esiterebbero a far cadere il governo.Questa triste considerazione etica e politica innesca una ulteriore considerazione circa :

la capacità di reclutamento del ceto politico e del serbatoio a cui attinge, la tipologia della selezione  di questa classe dirigente che classe non é , e non ha.  E soprattutto non possiede nella sua grande maggioranza le conoscenze , il know-how , le esperienze ed in particolare l’onestà intellettuale per poter svolgere quel ruolo . Occorre quindi procedere ad un esame preventivo di onestà!

Tratto questa materia perché come avete compreso ,ormai, questo Parlamento, quanto a rappresantatività, non esiste più. E’ finito. Ed allora occorre evitare di ritrovarsi nuovamente schiavi, da cittadini,  delle logiche partitiche. Non solo riguardo alle nostre preferenze , ma soprattutto far si che che il cambiamento sia reale.  Oltre alle condizioni menzionate nei blog precedenti ve ne sono altre che definerei di ordine sociologico. Mi riferisco alla stratificazione sociale dei parlamentari. Non é un caso che si ritrovino là riunite molte categorie professionali. La gran parte tra loro sono avvocati e continuano a praticare la professione,  unico esempio in tutta Europa, ove esiste totale incompatibilità rispetto alla professione precedente.

Pensate gli iscritti all’ordine degli avvocati sono in Italia 198.041 ( di questi iscritti alla cassa di previdenza il 70.7%) ed in parlamento sono iper rappresentati. Come potete pensare che essi possano abolire il loro ordine di riferimento che da sempre si batte per non abolire le tariffe minime e mantiene oggi una netta chiusura, di fatto,  all’entrata?

Il maggior numero di professionisti iscritti al proprio ordine sono i medici che contano poco meno di 400 mila iscritti di questi iscritti alla cassa l’87%. Anch’essi iper rappresentati in Parlamento in rapporto alla loro consistenza. Commercialisti 113 mila  (70% iscritti alla rispettiva cassa), Giornalisti iscritti all’albo 106.000. In parlamento, la seconda categoria, dopo gli avvocati ,ma ciò in quanto hanno iniziato da portaborse, poi da galoppini di corrente ,poi infine inseriti in qualche giornale di partito e poi ,solo per meriti di lingua, addivenuti alla tanto agognata poltrona parlamentare. I maggiori leaders politici attuali sono quasi senza eccezione giornalisti ed hanno seguito questo iter!

In effetti tra il numero degli iscritti all’ordine e quello  degli iscritti alla loro  cassa di previdenza si può notare la peculiarità di una professione disgiunta da professionalità , solo il 40.5% sono coloro che pagano contributi. Quanti in stage, al nero?

Per non tediarvi , sappiate che tutti i professionisti in Italia iscritti ai rispettivi ordini professionali non superano il milione di addetti.!!!!

Bene  a fronte di tutto quello che immaginate in quanto a guadagni, prebende, ecc. il dato che dovete ricordare é questo:” tutta questa gente presenta un reddito medio alle proprie casse che era nel 2007 di    21.000 euro ……ed al 2010 ,ultimi dati disponibili, é di 17.000 euro”   (SIC)  Gli unici seri ( perché obbligati ) sono i 4.545 notai che dichiarano in media 400 mila euro di guadagno lordo annuo e sono tutti  iscritti alla loro cassa di previdenza.       Che dire degli altri??

Sì avete letto bene 17 mila euro.  Meno di un operaio apprendista.  Allora quando oggi mi sono indignato con un parlamentare che discuteva di redditi e della tassazione sui redditi e di aliquote l’ho trattato piuttosto male poiché serietà vorrebbe  che siano  tassati  i patrimoni. Eh si perché questi evasori, o elusori che dichiarano redditi da fame hanno anche il coraggio di parlare di aliquote……

E’ chiaro che il povero Monti se deve fare cassa , deve attingere  là dove il denaro figura…. E chiedere di tassare l’evasione é il ritornello con cui questo ceto politico si diverte a prendere per i fondelli il popolo!  Quindi  si torna alla casa, le case, il patrimonio tangibile.   Appena 79.000 persone in Italia dichiarano oltre un milione di euro di reddito.  Monti sa bene che aumentare le aliquote vorrebbe dire tassare i soliti noti!Eda allora niente!

Allora , tornando al modo su come evitare i cialtroni , forse sarebbe il caso di obbligare , come ho indicato ieri , prima della prossima campagna elettorale, ogni partito alla dichiarazione dei redditi dei propri candidati singoli e complessivi (mogli e figli compresi).  Tutto in totale trasparenza. Perché quando vedrete un medico che presenta 18.000 euro di reddito, a meno che non sia sotto i 29 anni ,quel candidato é un evasore. Così pure un avvocato sotto i 30.000 euro. Basta,  non prendiamoci in giro.

La forfettizzazione dei redditi “ha creato” ,tutti consenzienti (Stato, Categorie, Sindacati)  classi intere di evasione. Ma se per commercianti ed artigiani vi è almeno una soglia minima, per le professioni liberali……Si presume,…..

Infine  , “last but not least” , mio chiodo fisso, nessuno s’indigna per le tasse non pagate dalle Curie italiane per i loro ingenti patrimoni sparsi sul territorio…. ? E per i capitali da loro posseduti nelle varie banche nazionali , nonché nelle Fondazioni delle stesse. Delle attività economiche  esercitate; hotels, edizioni ecc.  Per non parlare dei casi come il S.Raffaele , o l’Ospedale di S. Giovanni Rotondo (Padre Pio) .. Altro che Comunità di S.Egidio e politica estera confessionale a spese dei contribuenti italiani. La Cooperazione di uno Stato é in primo luogo civile in quanto immagine di quel paese e non appaltata ad una fede … 

Quando un governo tassa pesantemente i cittadini , i lavoratori e le pensioni a livello di mille euro mensili , occorre essere idioti, o consenzienti per non richiedere a poteri  ( quelli sì occulti) di  questo Stato di adempiere secondo coscienza al loro dovere. Parlo di circa 8 miliardi di euro annui che governi di centro sinistra , Prodi, e di centro destra Berlusconi, per ragioni elettorali hanno concesso alla Stato Vaticano, oltre a decine di facilitazioni per il personale del clero che insegna nelle scuole italiane ,o  per i cappellani militari ecc, ecc.

La cosa più indecente é che membri autorevoli della Conferenza Episcopale italiana ieri criticavano il governo Monti per l’iniqua tassazione delle  pensioni. Vergogna Date voi per primi l’esempio. … Questa é tutta la differenza tra i cristiano protestanti ed i cattolici.  I primi li rispetto ed ammiro in quanto é solo su questa terra che  dimostrano la propria cristianità , non nell’al di là.  HIC ET NUNC. Lutero e la Riforma sono sempre il punto debole della cattolicità romana.

Poi certo parlatemi pure di spese militari e missioni, ma non dimenticatevi che mentre il costo del mantenimento dei beni culturali della chiesa sono a carico del denaro pubblico ( Comuni, Regioni, Stato) quest’ultima non versa un’euro.

Smettiamola dunque di avere queste visioni dicotomiche e guardiamo la realtà che ci circonda senza cannocchiali , o microscopi in funzione degli interessi di parte.

Buona vita a tutti.

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