OPERE E CURIE


In attesa che i partiti, gli uomini politici e le parti sociali misurino la loro impotenza e, francamente la loro inadeguatezza passata, in rapporto alla congiuntura economica ed al nuovo esecutivo, mi voglio occupare quest’oggi di un tema a me caro : gli interessi economici della chiesa e del Vaticano sul territorio italiano.

Eh sì cari amici lettori quando é troppo, é troppo! I media italiani hanno quest’oggi resa nota la lettera nella quale il famigerato (Don) Verzé avrebbe ammesso ed assunto le responsabilità che gli sono proprie in quanto sommo guru di quel complesso di società matrioske che facevano capo alla Monte Tabor.  Perché, ancora una volta, i media appecorati hanno offerto una versione estremamente edulcorata della realtà dei rapporti interni al S. Raffaele ed alle vicende che da oltre un’anno lo riguardano.

L’arzillo egolatra (Don) Verzé, 91 enne, ma certamente ben lucido e conscio delle suo status e prerogative, in quanto Amministratore e “deus ex machina” del S. Raffaele, ha resistito nella sua fortezza fino all’ultimo. Ci son voluti fior di interventi a tutti i livelli.   Scola , patriarca della diocesi di Milano, nominato da Ratzinger quale rappresentante più idoneo si é molto prodigato.  Per “idoneità” s’intenda il più valido e fecondo rappresentante teologico di Comunione e Liberazione. Compagnia delle Opere , la confindustria di dio, é giusto la “prelatura personale di Benedetto XVI”, che tramite una serie di società estero vestite ha un fatturato di circa 400 milioni di euro annuo.          E’ la madre di tutti  i ciellini. O, se preferite, i ciellini stanno all’Opus dei come i boy scouts.

Dopo questo chiarimento di ruoli, ricoperti da queste esimie personalità e confraternite, occorre riprendere il discorso S.Raffaele per mettere in evidenza la compenetrazione tra società civile e quindi il denaro pubblico e organizzazioni no profit. Perché é con il denaro delle ASL lombarde che si é sviluppato il sistema. Privato sì,ma con contributi pubblici.  Centinaia  le Onlus create dal sistema. Lungi dal voler castigare il tutto, é chiaro che i volontari che in Lombardia hanno lavorato ed operato sabato scorso per la colletta alimentare   hanno il mio massimo rispetto come persone e come  credenti.   Ma alcune di queste organizzazioni operano “fittiziamente” senza fini di lucro.  Il lucro c’é , ma non si vede . Ma l’Agenzia delle Entrate di fronte alla chiesa chiude gli occhi.

Il problema per tornare al S.Raffaele é che il buco finanaziario creato da (Don ) Verzé, non si può affermare che non fosse noto all’economia lombarda che conta. Era certamente noto all’ex presidente del consiglio, ad esempio, amico di lunga data del Verzé sin dal 1971. Edilnord costruiva Milano 2 dove sarebbe poi stato edificato il S. Raffaele. Inoltre egli  ripetutamente ha offerto aiuto non privato, ma pubblico al S. Raffaele.

Era, inoltre, certamente noto alla politica regionale. In primis al suo rappresentante più noto, che più di ogni altro per prossimità di fede, ideologica e politica , rappresenta CL  agli occhi dell’italiano medio , Formigoni. Il presidente della Regione Lombardia non può certo chiamarsi fuori dagli scandali che gli stanno scoppiando intorno e che  hanno tutti  un comun denominatore : il territorio. Ed il territorio é da tempo , troppo in verità inquinato. Per l’ammontare degli investimenti pubblici ;  una grande torta,  dove la spartizione ed i criteri sono piuttosto noti.   Salvo che ai media , che sembrano cadere dalle nuvole ogniqualvolta  si parli di mazzette e capi cordata. Attendo con pazienza che un grande esperto di finanza e accounting societario quale é il magistrato Greco possa un giorno metterci le mani.

E’ di dominio pubblico in Lombardia, ma raramente il Corriere della Sera, o Il Giorno, tanto meno i giornali berlusconiani traducono il concetto in inchieste. Tutti sembrano avere valide ragioni per  non attaccare  i poteri forti , o meglio nascosti nelle segrete stanze, i personaggi poco noti, ma influenti  della politica locale. La stessa considerazione posso farla per  Repubblica. No in questo i mass media tengono il cordone e spesso lo baciano!

Ma torniamo al (Don) Verzé. Quest’uomo che già da tempo si considerava santo in terra, una Maria Teresa di Calcutta in versione maschile. Un sant’uomo che certamente é stato “molto aiutato” a  costruire di sé stesso  una tale immagine…..     

Pensate nel 1964 gli viene proibito di esercitare il sacerdozio , nel 1973  é “sospeso a divinis” dalla Curia di Milano presieduta dal card. Colombo. Nel 1977 viene riconosciuto colpevole d’istigazione alla corruzione. Infine, mentre già la situazione del S.Raffaele é scoppiata e l’intero consiglio di amministrazione é nelle mani del Vaticano, nel Febbraio 2011 é prescritto dall’accusa di ricettazione di due quadri del ‘500 di scuola napoletana, mentre nel giudizio d’appello era  stato condannato ad 1 anno e 4 mesi . La  Cassazione respinge la richiesta di assoluzione poiché il Verzé era perfettamente a conoscenza della provenienza illecita dei quadri (sic). 

In Luglio si suicida l’ex vice presidente del S.Raffaele, Mario Cal ,servitore indefesso del Verzé, che non solleva un dito contro la richiesta di estromissione del suo vecchio amico, pur di restare al potere. Bene, in Ottobre si giunge alla dichiarazione di bancarotta fraudolenta. 

Il sant’uomo  ha finalmente  ammesso ciò che il Vaticano, il presidente dello IOR , Gotti Tedeschi, ed il C.d. A. tutto , da tempo in trepidazione, aspettavano che dichiarasse.  “Sono l’unico responsabile di quanto avvenuto”.                    No, questo la magistratura italiana non lo crederà mai.  Perché ci sono carte che mostrano il contrario. Ma ciò che interessa al Vaticano , alla Curia, a CL, alla C.d.O., ai politici ad essa collegati, connessi, conniventi é che queste parole siano  state pronunciate. Perché da oggi ,di fatto, il capro espiatorio per l’opinione pubblica, per il popolo di dio, che poco legge, sà e conosce, il responsabile dei 2 miliardi  di buco sarà solo lui.

Come se fosse possibile giungere ad un tale disastro finanziario senza ampie “coperture politico -bancarie- curial -accademico- mafiose”!                              No, anche un perfetto cretino non riesce ad immaginarlo e soprattutto a crederlo!   Il buon (Don ) Verzè ha poi sostenuto che é crocifisso per i suoi errori. Non mi é sembrato.  Per oltre  12 mesi ha dichiarato la sua estraneità, dopo che decine di persone sono state fatte fuori, oltre a quelle che si sono suicidate davvero…!  Oggi ci viene raccontare che oggi il S.Raffaele é sotto la “tutela del Vaticano”.  No , é, e deve essere mantenuto  sotto il controllo della magistratura italiana. Fatto fallire come si conviene ad ogni impresa in bancarotta e dimostrato ampiamente la compartecipazione delle componenti vaticane e delle pseudo fondazioni americane  create ad hoc!

Non é accettabile  che si scudino dietro il potere della chiesa le frodi compiute. Non é accettabile che dopo tutto ciò, si trovi “l’escamotage” per gabbare, ancora una volta, i cittadini italiani . Basta. Mi auguro che prima , o poi si addivenga ad una seria discussione circa la tassazione patrimoniale delle innumerevoli proprietà delle curie italiane. Non mi attendo una tale legge da questo esecutivo, timorato e devoto, dove ben 4 ministri ed uno stuolo di sottosegretari provengono da quel mondo.

In attesa che sia il prossimo, sarà per me una soddisfazione vedere vendere la cupola del S.Raffaele con il suo angelo dorato , 500 mila euro  di costo, voluta dal fondatore che ci racconta oggi, che sotto quel simbolo anche i poveri avevano diritto di assistenza.  Sarebbe ora che lo Stato, quello serio ,quello laico, seppur molto minoritario, si facesse vedere dalle parti del Consiglio Regionale della Lombardia e della sua Giunta, prima che venga commissariata.

Con i 44 miliardi di euro che la mafia e la n’drangheta producono in Lombardia sarebbe ora di andare a vedere quali rivoli prendano le decisioni urbanistiche sul territorio . Che vengano effettuati controlli preventivi sulle assegnazioni per futuro Expo. Alla faccia dell’ex ministro dell’interno che negava la presenza della mafia in Lombardia. Farebbe meglio a controllare i suoi amministratori locali ed il cerchio magico.

E perfavore non ditemi che sono anticlericale ed ateo. No, sono stufo di vedere preti e politici utilizzare il credo e la religione per arricchirsi e godere di privilegi.

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

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3 risposte a OPERE E CURIE

  1. exult49 ha detto:

    Ringrazio oloro che hanno commentato il blog. Ricordo che la spsoensione a divinis era di fatto una scomunica.La frequentazione con Edilnord e Milano 2 deve aver fatto dimenticare alla Curia milanese gli errori in cambio dei profitti….Buona vita , siate vigili ed informati.

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  2. Anonimo ha detto:

    perchè non scomunicano Don Verzè? poi lo mettono in galera? anche se ha 90 anni? insieme agli amici di merenda?

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  3. Anonimo ha detto:

    andrebbe fatta una grande buca ed invitati a buttarsi dentro, tutti, perchè la razza ladra non abbia eredi , come in un film di akira kurosawa, il ladro veniva condannato insieme a tutta la famiglia, i vecchi quando erano alla fine delle loro forze venivano portati sul monte coperti da un plaid in attesa della morte. Sono persone di razza disumana , offendono Dio che loro pensano di rappresentare, svegliano il sentimento dell’odio nelle persone oneste, fanno venire il voltastomaco. Il nuovo governo dovrebbe sequestare tutti i beni che loro hanno rubato per metterci in pari con il debito pubblico. Andrebbero presi i soldi a Berlusconi fantoccio, a Tremonti che non pagava l’affitto o se lo faceva era in( nero) bell’esempio, è facile fare iricchi rubando impunemente il soldi agli altri. Non si vergognano , dovrebbero chiudersi in casa e non farsi più vedere. In prigione a vita, o lavorare in in fonderia,e guardare come le loro manine bianche da finocchio curate diventano del colore del fuoco, vigliacchi schifosi. possibile che non si faccia una legge che obblighi loro a non farsi più vedere in tv a dare ordine ancora con prepotenza insopportabile, devono sparire dalla faccia della terra.

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