GOVERNO EMINENTEMENTE POLITICO


Sono particolarmente lieto di vedere coloro che non hanno saputo, non hanno compreso, non hanno voluto, non hanno agito, sottoporsi in forma esemplare alle forche caudine del Governo Tecnico! Ma quale governo tecnico, già da tempo vado dicendo che di tecnico non c’é niente…E’ tutto politico. Questo governo é, e sarà, “eminentemente politico”.                              Se Politica significa saper fare scelte intelligenti e consapevoli! E ci auguriamo siano tali.

Le scelte che sono state demandate a questo governo, sono scelte politiche , d’indirizzo, di strategia, di allocazione di risorse. Questo significa riformare. Bene, le famose riforme, se non vengono adesso che il ceto politico ha abdicato al proprio ruolo , quando mai .  Forse non tutte , ma già se riusciamo a piazzarne alcune sarà un successo!

La classe politica italiana incapace, nella sua maggioranza, perché non selezionata ,non accademicamente titolata, sprovvista di qualità, di esperienza gestionale, preferibilmente “discesa” in politica perché non titolata ad ascendere ad alcunchè .  Salvo che buttarsi tramite amicizie e percorsi dubbi in politica.

L’ultima porcata,  commessa da Calderoli, ha ulteriormente allargato il deficit di know -how della classa politica permettendo alle segreterie dei partiti, tutte, di premiare coloro che, a vario titolo , hanno servito il partito , non certo gli italiani. E così dagli attacchini  di manifesti, agli avvocaticchi di provincia, passando per consiglieri regionali trombati, hanno riempito il parlamento. Ecco, oggi a quasi 48 ore dal famoso programma,  sono  comunque  soddisfatto di questa débacle ,perché débacle é , e sarà, per questo ceto politico che, d’altronde, non meritava altra sorte.

Niente sarà più come prima , quanto a selezione dei rappresentanti dei cittadini. Perché mi permetto queste affermazioni? Semplicemente perché Monti, da fine politico, ha compreso che questo ceto doveva essere messo al muro subito, massicciamente , senza soluzioni alternative, senza salvacondotti. E così tutto e subito . Speriamo adesso che al muro non metta il popolo italiano. 

Il programma non sarà plurifase, ma si compone di un’unico gradino alto , molto alto, che questa classe politica per le condizioni economiche del paese non potrà rifiutare , salvo un’uscita immediata del paese dall’Europa e dalla storia. Una manovra a più livelli non può permettesela. Non gliela farebbero portare a termine.

Credo che il programma sarà duro, ma spero equo  , dal punto di vista sociale. Sono più preoccupato per gli aspetti legati alla crescita. I media hanno invece concentrato l’interesse sul chi paga.   Come al solito , perché chi paga, o pagherebbe,  detiene  quei giornali , gli altri li leggono , quando va bene…. 

A me interessa sapere cosa si farà per rilanciare l’economia. Mi auguro che si allochino abbastanza risorse in un momento in cui  scarseggiano e la liquidità é quasi inesistente.   Si tratta di saper intelligentemente spostare la distribuzione della ricchezza che in questo paese esiste ed è ampia. Si tratta di ridurre il valore dell’economia sommersa che oggi viaggia sul 30% , “all inclusive” , valore + alto in Europa.  Ridurre il circolante ,cioé le transazioni in moneta. L’evasione e l’elusione fiscale che assieme sono la più grande palla al piede dell’economia italiana.  Si tratta di dare lavoro a queste due generazioni di giovani che ancora aspettano di realizzarsi  e si vedono rifiutati dal sistema. 

Ecco, se il governo Monti non inciderà e non prenderà misure serie nei confronti di questi massimi problemi che attanagliano il progresso economico del paese, allora vi autorizzo a pensare che sono un bieco elitista . Ma permettetemi di affermare che ,se quest’opera riesce, la politica italiana non sarà più la stessa. In primo luogo il burlesco Berlusconi non potrà staccare la spina. Il suo partito sarà destinato ad un  sicuro ridimensionamento . La Lega che vorrebbe tanto ricorrere alle elezioni per sfruttare il ruolo di oppositore del niente ,dopo aver prodotto il disastro che abbiamo di fronte, subirà una sconfitta notevole da molti inattesa. 

Con ciò intendo dire che il PDL che, secondo molti osservatori perderebbe il nord a favore della Lega, perderà senza dubbio , ma certo non a favore di quest’ultima. Il PD godrà di un certo consenso per il sacrificio compiuto , ma sarà piuttosto in difficoltà per la dicotomica visione all’interno della sinistra -sinistra e dei cosiddetti riformatori che cercano sponde al centro e verso un compromesso con il centro. Questa é la trave che impedisce una più ampia affermazione del PD. Il fiore che doveva nascere con l’unione tra PDS e Margherita non é nato ed adesso  si é ossificato. Occorrerà rimuoverlo .

In un modo , o nell’altro. E forse il governo tecnico fornirà spunti e serie occasioni per rimuoverlo, a costo di separazioni. Il problema non é Vasto! Sono  mentalità e vecchi schemi! Veltroni, Dalema e buona parte di coloro che hanno condotto il partito degli ultimi 10 anni si dimettano. Renzi , vada pure ad approdare all’UDC. Primarie  interne aperte, Primarie aperte per la figura di leader della sinistra. Programmi seri e vincolanti con IDV e SEL . Certezze non promesse . Svolta identitaria ed europea. Chiarezza prima e dopo sui programmi ed alleanze!

Comunque sia questo governo condurrà l’Italia al 2013 perché la credibiltà dei partiti che sono obbligati a sostenerlo é pressoché a zero! Quella dei loro leaders non gode di buona salute. I parlamentari hanno oggi solo un ruolo, quello di votare e tacere. Se così non fosse , a parte che molti di loro non sarebbero più ricandidabili, “i partiti di governo” perderebbero fondamentalmente titolo a ripresentarsi , non avendo più quella nuova pelle , quella nuova fisionomia, che sperano di poter presentare. Lo hanno così bene compreso che 40 parlamentari hanno pensato di dimettersi prima di fine anno per godersi il vitalizio. Inutili membri di un corpo malato. Si spera vogliano almeno riscattarsi all’ultimo momento, ma ne dubito.

La credibilità su cui fondamentalmente si basa ogni relazione umana é di ritorno, ma occorre tempo. Disporre di uomini che parlano correttamente due , o tre lingue, che possano direttamente interloquire é il minimo che si possa richiedere nel 2011. Approssimativamente solo il 12% dei nostri parlamentari riesce a conversare in una lingua che non sia quella madre, e forse con qualche dubbio sulla seconda. Ma su questo anche i nostri imprenditori , assai ruspanti avrebbero molto da  imparare. Le certezze che vengono mostrate in casa con laiuto di  giornalisti compiacenti divengono, per la gran parte dei nostri rappresentanti ,insicurezza e povertà intellettuale all’estero. E se dobbiamo difenderci, confrontarsi , competere, allora forse  dovremmo adeguarci!

Buona vita a tutti.

P.S. La dimostrazione di quanto ho sostenuto in questo blog é l’ultima notizia di oggi. Martedì 6 Monti presenterà il proprio progetto di riforme a Porta a Porta, di fatto indirizzandosi direttamente al popolo italiano, bypassando per certi versi il Parlamento stesso. Un’ulteriore conferma che l’interlocutore finale sono i cittadini italiani nel complesso. Una sola critica .Poteva scegliere un’altra trasmissione ,ma  comprendo che la rete nazionale sia d’obbligo. Mi auguro che il cameriere Vespa non si monti la testa. Eunuco era e tale rimane.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in economics, europa, International relations, politica-economia, Politics, relazioni internazionali. Contrassegna il permalink.