S.RAFFAELE : BOOM


Le inchieste sul fallimento del S.Raffaele  stanno portando alla luce tutta una serie di situazioni a cui  avevo  accennato in precedenti blogs.                                Il miliardo e mezzo di euro accertato ad oggi e l’altro mezzo miliardo che ancora si deve trovare tra i meandri delle società di comodo cominciano a intravedere i loro custodi per conto terzi. Il Vaticano ha cercato in tutti  i modi di evitare di dover render conto, ma i tempi sono maturi. Il Consiglio di Amm. é stato esautorato di ogni potere.

Oggi finalmente la magistratura ha messo in chiaro la situazione.                  Don Verzé, l’amato demiurgo che tanto ama il potere ed il lusso é ufficialmente indagato, alla buon ora direi!  Dopo mesi , anche in questo paese, molto ossequioso nei confronti degli affari mondani della chiesa e ancor più dello SCV, si arriva a scoperchiare la pentola.  Il cuoco di quella minestra maleodorante  é un certo Daccò, ben conosciuto nella Lombardia da bere di ieri  e da mangiare di oggi. Un affarista che oltre ad essere un “intimo” di Formigoni, orgoglioso portatore del verbo di una CL globale, é anche il manovratore e sbiancatore del denaro che confluiva e defluiva dai conti e pagamenti del S.Raffaele per prendere la via di paradisi fiscali con sovrafatturazioni e sovrapprezzi strutturali.

L’aereo acquistato dal “pio Don Verzé “per i suoi spostamenti personali presso le sedi periferiche della galassia S.Raffaele; Cile , Argentina ecc. , fu d’altronde pagato dalla Monte Tabor, la società madre della piramide ,con tortuosi passaggi attraverso professionisti dedicati.

Risulta quanto mai strano che nessuno abbia mai eccepito le pratiche illecite di quanto avveniva. Ma  santa madre chiesa usa da sempre due misure. Una per le proprie truppe e pecorelle ,un’altra per i denigratori della pia opera ,svolta dalle decine delle organizzazioni non profit che ormai pullulano in Italia. Organizzazioni che, raramente, per un grosso malinteso riguardo ai loro fini, subiscono controlli , perché spesso si riconducono a quella organizzazione ben oleata di cui le Curie più ricche usano dotarsi. E quella di Milano é la diocesi più ricca del mondo! La Confindustria  ,C.d.O , di dio in terra pensa poi al resto

Ecco perché i 400 milioni di euro di fatturato consolidato che questa organizzazione  produce nel complesso ,sono  posti sotto il controllo di un CL doc , ex rettore , attraverso un’ organizzazione societaria degna della costruzione di un Madoff . Con una serie di scatole cinesi da far invidia a Goldman&Sachs, sede legale esterovestita , forse avrebbero dovuto destare prima, o poi l’interesse della magitratura. Non si può così a lungo contare sul tacito assenso, o impunità,  con un comportamento tanto baldanzoso.

Vedremo dove condurrà questa inchiesta. Spiace però constatare che sia scoppiata e venuta alla luce “così presto”. Questo tipo di indagini sono più efficaci quando vengono condotte sotto traccia, lasciando i responsabili, o supposti tali, nella convinzione di poter restare , grazie all’abito , o alle amicizie, al di sopra di ogni giudizio. 

Nel mio blog di ieri relativo al governo Monti non ho voluto di proposito accennare  che 4 dei ministri dell’attuale compagine sono dei ferventi ed attivi cattolici. Non legati a CL, né a quanto mi risulti alla C.d.O,ma per fede contigui ai personaggi che gravitano in quell’universo.  Tutti  presenti al convegno voluto ed organizzato dalla CEI a Todi. Convegno a cui ho accennato in un blog precedente, dove si é teorizzato e discusso il ritorno della  chiesa italiana in campo. La linea  é quella di Ruini , ma che oggi con la caduta di Berlusconi, la diaspora del PDL in atto , il ruolo di magnete svolto dall’UDC, i capitali messi a disposizione da varie cordate interessate , le solite che fanno da “pendant al neo-centrismo” diviene immanente. La linea é dettata. Occorre vedere come si muoverà il nuovo governo, ma l’idea di poter chiudere il periodo bipolare e riaprire il proporzionale é nell’aria.

Scrivevo che ,di proposito, non ho voluto accennare  alla “caratura cattolico fervente” di alcuni dei suoi componenti , incluso lo stesso presidente del consiglio . Il perché é presto detto. Da ateo rispetto i cattolici quando essi hanno rispetto della laicità dello Stato ed di quei cittadini,tanti,  diversamente orientati. Per quanto riguarda Monti ne ho la certezza. Per gli altri ,a parte per il fondatore della comunità di S.Egidio, mi limiterò ad attenderne gli atti e non procedere ad  una critica ideologica preventiva. Vedremo quanto riusciranno a restare indenni ,sobri e distanti dalle azioni delle comunità di riferimento. Soprattutto dalle lobbies, ben oleateed attive  che appartengono alla prelatura di Benedetto XVI.

Se il loro impegno sociale non coinvolge direttamente il secondo stato e non tira la volata ai suoi interessi ,che sono molteplici ,avranno il mio profondo rispetto. Tra tutti loro , l’unico che sicuramente alla fine di questa esperienza ha in animo di continuare la sua carriera in politica é Corrado Passera. Un ibrido quanto a fede. Una sua candidatura alle prossime elezioni é cosa certa. Con chi ? Punto sulla sinistra, non quella tradizionale, no ,ci mancherebbe altro, piuttosto quella dei pontieri che tendono al centro.

Comunque sia  per adesso concentriamoci  sui prossimi 6 mesi  e che la sorte ce la mandi buona.

Buona vita a tutti

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