GENTAGLIA, RACAILLE, MOB!


Silvio BerlusconiComprendo le manifestazioni di giubilo con la quale é stata salutata l’uscita di scena del “Buffone” che, noi tutti  per ben 17 lunghi anni  ha rappresentato, fino a farci divenire una barzelletta mondiale. Sono anch’io  tra coloro che hanno gioito, ma solo per un’attimo. Poi ,subito dopo, mi sono ricordato di quella maggioranza, che ancora per bocca di un’altro socialista da bere, riciclato da Berlusconi, Cicchitto, ritiene di essere ancora tale. Anzi  reclama di essere trattata con dignità, quando mai ne ha avuta , o mostrata, a partire dalla famosa frase “noi non faremo prigionieri”. Ed infatti lo si é visto.

Ricordate , questa conta ancora in Italia  un buon 35/40% di elettori. I moderati, dal PDL all’UDC , dai cattolici alla Bagnasco, passando per i ciellini alla Formigoni che alza il dito medio contro il popolo che lo sbeffeggia. Fino alla destra fascista degli  Scilipoti che, tipico dell’accozzaglia di perbenismo ed ignoranza crassa, recita il divino credo degli imbecilli di ogni epoca ; dio, patria e famiglia . Non nell’ordine descritto ed inteso!

Il rischio di cui parlo é che ci troviamo ancora in pieno berlusconismo, senza Berlusconi. Lui ci ha già provato con  Mario Monti a salvare il salvabile delle sue aziende in gravi difficolta finaziarie  e mantenere in vita gli oligopoli delle comunicazioni. Altro che liberalizzazioni.  A capo  direttamente, o con scatole cinesi , di circa 300 aziende, farà il possibile per continuare a tenere questo paese in scacco. Già va sulle sue televisioni per fare la vittima e criticare quegli italiani che hanno avuto l’ardire di sbeffeggiarlo. Un paese succube e connivente della sua “politica post moderna” fatta di regalie, posti e prebende nell’apparato istituzionale.

Resta un animale politico che ha saputo catalizzare quella grande fetta della piccola borghesia italiana, quel ceto medio ignorante e populista che rappresenta ancora una grande fetta dell’elettorato. I figli del fascismo , riciclati.   Oltre che per pura demografia, 1/3 dell’elettorato supera i 55 anni . Ecco perché al Senato é difficile, con l’attuale premio di maggioranza ,scandaloso, superare lo sbarramento di classe , oltre che ideologico!

Fatevi un’idea voi stessi.  Sapete 1 italiano su 10 compra un quotidiano. Il quotidiano più letto é la Gazzetta dello Sport, con buona pace degli intellettuali di questo paese. Il secondo é Repubblica con 1.1 milione di copie, segue il Corriere con circa 900 mila , poi il Giornale con circa 400 mila poi Libero con 300 mila ecc ecc.                                                                              ( A proposito quest’ultimo essendo cooperativa, percepisce un contributo statale per l’editoria di 6.2 milioni di euro) Alla faccia dei benpensanti che lo leggono in onore all’editore vero che si proclama imprenditore e liberale.

Ecco, fate questa prova. Mettetevi accanto ad un’edicola per una mezz’ora in una città del centro nord ed osservate la “Comedie humaine” come la definirebbe Balzac ,uno dei primi sociologi empirici . E darete un volto a questa massa dei supporters berlusconiani. Vecchi signori, piccoli borghesi, dall’aria e dai modi rispettabili, che nella categorizzazione di Stefano  Benni sono “i ragazzi del bar dello sport” di 30/40 anni fà.  Gente che non ha combinato un granché, ha sempre vissuto in quella città, magari in quel quartiere, che ha vivacchiato, che ha raggiunto a malapena , se ce l’ha fatta una maturità. Una maturità con titolo allegato. Ragionieri, Geometri , Periti ecc. qualcosa che non esiste in tutta Europa in termini di riconoscimento ed appartenenza di classe, o categoria sociale. 

Una massa di gente che oggi si ritiene “benpensante” ,moderata . Nel senso che avendo timore di ciò che potrebbe affermare, si accontenta di assentire . Grazie ad un popolo ancor più ignorante, ha potuto emegere da quel nulla culturale da cui proveniva. Quel 63.4% degli italiani che é dotato di licenza media e/o terza media inferiore.  Mentre i diplomati sono circa il 21.5%   Cioé un totale di 84.9%.   Il restante  15.1% sono i laureati di questo paese! Alla faccia di questo gran parlare d’ istruzione e cultura, siamo tra i paesi più ignoranti d’Europa. Ecco perchè in Italia é la forma ad avere la meglio sulla sostanza, perché quest’ultima è scarsa , o non c’é.

Non siamo  messi  bene quanto a cultura ed infatti lo si vede. Dal numero dei libri letti all’anno , dal numero dei film visti, dal numero delle mostre frequentate , dal civismo che abbiamo tutti i giorni di fronte ai nostri occhi..

Rappresentanti scelti dalle segreterie di partito sono l’esatta fotografia del paese. Uno per tutti : Bossi ,maturità serale a 29 anni, povero pirla fino a 34 , poi la politica salvifica…. Ma ve ne sono tanti altri a livello regionale e nazionale. L’altra parte del Parlamento é piena di figli di papà e mamma. Letta, Bernini, Colaninno, Dalema ,Veltroni.E tutti ,o quasi i parlamentari del sud . Tutti protagonisti  ed interpreti della nostra società ingessata che si genera e rigenera senza soluzione di disontinuità.

Un esempio per tutti. 

Pensate, si era ventilata l’ipotesi di Letta zio e nipote nello stesso governo. Il figlio di un fascista che é stato l’eminenza grigia di un” politico incapace ” a cui per 20 anni ha fatto dabadante,consigliere, maggiordomo della real casa ,che si ritrova con il nipote appartenente al PD, corrente cattolico moderata rampante  . Ecco questo é il cambiamento che questo paese é in grado di esprimere? Noi rischiamo di aver dato vita con Berlusconi ad un clamoroso prodromo ,un avatar , come si definirebbe oggi, di un modello per le destre europee . Un futuro fatto di videocrazia e populismo.  Questo é il rischio che corriamo. Tra 6 mesi, o nel 2013 alla fine di un mandato difficile da portare avanti , che sarà quello di Monti. Sempre ammesso che il PDL, o il PD  non lo facciano morire prima, senza aver promulgato la legge elettorale. Che tutti vogliono a parole ,ma che nessun parlamentare della maggioranza e molti dell’opposizione sperano di mantenere in vita.

Oggi noi siamo ben lieti di salutare un buffone, così come tutta la stampa estera unanimemente lo definisce, rimproverandogli di non aver fatto nulla di concreto per il paese nei suoi lunghi anni di regno,  quasi incontrastato.  Ma se non vogliamo ripetere gli errori del passato dobbiamo porci questioni serie sull’evoluzione del fenomeno Berlusconi  e dei veleni che ci lascia. Lui forse personalmente non si ricandida , ma quelli che continuano a ripetere di non avere alcuna responsabilità per ciò che é accaduto,  sono tra noi.

Occorre rimuovere gli ostacoli che ci hanno impedito di crescere e ci hanno condotto al declino. Se non si riavvia la crescita del paese con riforme adeguate ; patrimoniale, incentivi al lavoro, giovanile e di esodo, varo di una seria politica industriale , tanto per citare le più urgenti, noi saremo sempre in bilico sul baratro. Dobbiamo abbattere questo fenomeno di clientelismo delle professioni e delle lobbies. Generare entusiasmo fondato su una vera affermazione del merito!

Per fare questo occorre che tutta , e dico tutta , questa classe politica torni da dove é venuta e ci resti!   Non perderemo granché. Sono in gran parte dei peracottari, dei primi ho già detto , gli altri  sono magari forniti di qualche cattedra universitaria, raccattata in qualche concorso bidone, come i tanti che ormai abbondano nel sistema.

O di qualche titolo di avvocato conseguito a Reggio Calabria. O di master universitari mai  conseguiti ecc.ecc.

Ecco questa classe cialtrona deve essere fatta fuori. Parlo di quella gente che si vende ed è venduta. Rimpiazziamola con  i tanti che sono oggi all’estero in posizioni di prestigio e che non possono ritornare in Italia perché rifiutati dal sistema in quanto temuti per il loro know-how e capacità professionali. Loro sono i più bravi.

Questo vale anche per molte aziende statali e para statali, per non parlare delle municipalizzate, dove si annida il fior fiore dell’ignoranza ed incapacità del paese. I trombati della politica in una parola. Vi lascio immaginare se la politica é questa il livello dei secondi.

Buona vita a tutti.

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