ATOMI LUCREZIANI


Satira o allegoria caduta governo estense, rid...

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Ricominciamo da tre , come recitava un piacevole film.  Solo che il film oggi siamo noi e le nostre esistenze. Torno a ripetere, meglio essere usciti dalla palude che ci stava soffocando. Le soluzioni possibili oggi fanno tutte parte del “meno peggio”.

Non esiste una soluzione immediata capace di risolvere lo stato di non credibilità e di assenza decisoria. La speculazione deve essere ingabbiata e fermata. Per questa ragione non possiamo permetterci ,a rigor di logica, 60/90 giorni di campagna elettorale prima di aver messo l’Italia in sicurezza su una parete di 5°grado.  Saremmo massacrati. E questa considerazione non é pavidità, é certezza.

Certo, dopo quanto é successo, le responsabilità evidenti , difficile pensare ad un governo di salute pubblica.Vedere il nuovo che và a braccetto col vecchio, e ne diviene complice, non é una scelta facilmente metabolizzabile . In questo ha ragione Di Pietro che lo afferma a chiare lettere.  Ma resta sempre, come direbbe Tonino, che non ci  possiamo evirare per fare un dispetto agli ex fascisti indomiti del PDL.  Sapendo di andare a casa , per sempre,  si mettono di traverso. Ma certo non ci sono solo loro. Tutti, chi più ,chi meno tra ministri e parlamentari sono divenuti “atomi lucreziani” . 

Persa la prosopopea, sono appesi ad un filo e molti sanno che i prossimi saranno i loro ultimi mesi di attività politica. E’ finita.  Ecco che vogliono andare ad elezioni. Perché non avendo tradito il padrone, sarebbero inseriti nella lista elettorale in buona posizione da essere eletti. Molti ministri lo sanno e sono i più convinti.

Una soluzione mediana dovrebbe essere posta dalla sinistra, ma sembra che il duo Bersani/Dalema non l’abbia presa in considerazione. L’ha pronunciata Vendola quest’oggi , ponendo condizioni essenziali al governo di unità.

Condizioni che dovrebbero essere poste sul tavolo di Monti ,o di chi sarà incaricato di formare il governo. Vendola ha chiarito che la “conditio sine  qua non” é la promulgazione di una riforma strutturale d’impatto immediato che contenga come prima misura la patrimoniale. Bene, sarebbe opportuno che gi italiani sapessero con quali obiettivi si forma un governo , quale tempo si dà a questo governo per completare il mandato  e quali ne sono  i punti qualificanti .

Non una scatola chiusa dove i partiti continuano a giocare un match sulla testa della gente. Sulla testa  di quel popolo di cui tanto desiderano occuparsi. Il PD ,o meglio la sua segreteria, sembra essere disposta a prestarsi a fare da stampella. Se l’intento é quello di uscire dalla melma nella quale ci ha portato il governo Berlusconi e ,rapidamente, rimettere  il voto nelle mani del popolo sovrano ,magari con una nuova legge elettorale ,bene.

Ma se si lascia ad un governo tecnico decantare una situazione tragica di totale irresponsabilità politica , si rischia di acuire il sentimento di distacco dalla realtà. Per rilanciare il paese , la sua occupazione , il suo sviluppo occorrono serie riforme strutturali, direi rivoluzionarie. 

Non credo in tal caso si possa affidare a Monti. La sua capacità tecnica é indiscussa, ma il programma di cui parlo non può essere realizzato  nei prossimi 18 mesi. Da un governo marziano.Tanto manca alla scadenza naturale  del Parlamento. Inoltre, durante questi mesi, viene a scadenza il mandato del nostro amato Presidente  della Repubblica ,Napolitano.

La possibilità dunque, per evitare i veti incrociati, é che si convenga su un governo di scopo ,formato esclusivamente da tecnici ,che abbia un programma definito di riforme strutturali urgenti. Per risolvere la congiuntura economica e approvi una nuova legge lettorale ed infine rimetta nelle mani del Presidente della Repubblica, Napolitano, il mandato tra sei mesi per poi andare alle elezioni. Tenuto conto della rissosità, della mancanza di dignità di Berlusconi e del PDL tutto, che non vogliono assumersi le responsabilità  proprie, questa é forse la sola possibilità, prima di lasciarsi fagocitare dalla speculazione.

Il centro, la Chiesa, i poteri forti di questo paese, i PDL in fuga, stanno andando tutti in processione verso Casini , nell’alveo del partito fratello a livello europeo, il Partito Popolare ,che già detiene il sostegno di pezzi di società che conta ,a cominciare da Caltagirone, suo suocero. Infatti questo matrimonio dovebbe suggellarsi, secondo Bagnasco, la CEI,  con l’elezione di Casini alla Presidenza della Repubblica.

Mi auguro che la sinistra ci pensi e mediti seriamente su questa eventualità.  Se poi hanno deciso di gettare la spugna “del minimo comun denominatore” del significato stesso di sinistra e decidono di divenire tutti Margherita, vorrà dire che lo spazio a sinistra sarà tanto ampio che il disfacimento del PD é annunciato. D’altronde ormai non si é più nella sinistra europea per compiacere quattro gatti (Rutelli,Fioroni &Co) che non contano niente ,ma battono sempre alla porta.

Ecco la ridefinizione dei ruoli, l’identità che deve essere chiarita per una buona volta . Dire cosa si vuole , prima d’impegnarsi in larghe intese, perché se no il buon Bersani finirebbe come Dalema ,cotto a puntino in un ribaltone che converrebbe solo a Berlusconi che avrebbe gabbato per l’ennesima volta “i comunisti”, poveri pirla!

Col senno di poi, se il PD avesse fatto le primarie avremmo oggi una maggiore lucidità d’intenti e ruoli. Invece il buon Bersani mostra la dentiera contro Di Pietro che recalcitra a patecipare all’eventuale governo minacciandolo di escluderlo dall’alleanza della sinistra.  Incredibile, é pronto ad andare a braccetto con l’UDC che é il PDL dalla faccia  Bon Ton , che rappresenta l’immobilismo nazionale, la tradizionedel provincialismo peggiore ,il conservatorismo cattolico più becero, gli interessi di uno stato nello Stato , la casta che più casta non si può e si lancia contro un giustizialista? Se questa é la scusa per ridefinire le alleanze più della metà dell’elettorato del PD lo abbandonerà.

Non tratto la Lega che non vede l’ora, attraverso il ritorno all’opposizione, di gabbare ancora una volta i suoi poveri elettori pronti a bere, oltre all’acqua del Po , le cazzate del loro leader. E rifarsi una verginità, se ci riesce. 

Difficile rispondere oggi tutti gli interrogativi che sono esposti e sottintesi in quanto ho scritto fin’ora. Questa é un’elencazione. L’Italia si merita di ritornare alla normalità. Ma anche la normalità ha dei costi. E sarebbe bene conoscerli prima. Vedremo…

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

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Una risposta a ATOMI LUCREZIANI

  1. rossana citelli ha detto:

    CONDIVIDO..!!

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