LA FARSA STA TRAMUTANDOSI IN TRAGEDIA


Silvio Berlusconi - Caricature

Image by DonkeyHotey via Flickr

Siamo di fronte ad un passaggio, ad una transizione che l’opinione pubblica non ha ancora ben compreso . Una “tragicommedia in fieri”. Berlusconi per motivi comprensibili ai più , ma apparentemente taciuti , non ha alcuna intenzione di dimettersi. Egolatra quale é , non ha il senso né della dignità , nè della misura. D’altronde solo un farneticante egolatra afferma ,come ha fatto, che al cospetto degli statisti del G20 si considera essere l’unico politico italiano capace di rappresentare questo povero paese che , per inciso,   ha condotto sul lastrico.

Ebbene come potete pensare che un tal personaggio possa abbandonare. Oggi, dopo più di venti anni , Berlusconi si trova in condizioni finanziarie non molto diverse da quelle che lo avevano condotto alla sua discesa in campo. Pieno di debiti era , pieno di debiti “a breve” é.  In queste condizioni lasciare la politica significa vedere crollare la metà del suo impero nel giro del prossimo biennio. Mondadori, Fininvest sono in rosso. E la galassia non starà meglio se abbandona. Quindi fottendosene del paese , come d’abitudine, gioca la carta del tanto meglio, tanto peggio.  Quella  lui vuole giocare.

Ecco che tutta la batteria dei giornali di famiglia da questa mattina grida  al voto , al voto! Il voto a Gennaio lo vedrebbe ancora a cavallo del “suo” partito, decisore unico delle candidature del partito, immaginate quindi l’accozzaglia di truffatori e ballerine. Sì perché si andrebbe alle elezioni con la legge porcellum, ovvero con le segreterie che decidono chi , come e quando. Responsabilità pesanti per tutti i partiti. Perché in questo modo l’astensione sarebbe l’unica vittoriosa.

L’Italia ne uscirebbe con le ossa rotte. Perché chiarirebbe  che questa classe politica pone come prioritario il proprio interesse e la propria sopravvivvenza, non il bene dell’Italia. A prescindere dal costo sociale che altri mesi di incertezza provocherebbero sul nostro debito.

Vedremo cosa il saggio ed onesto Napolitano deciderà. La sua persona é l’ostacolo insormontabile per l’armata Berlusconiana. Non possono in alcun modo permettersi di confliggere apertamente. E sanno anche che se lo facessero sarebbero morti. La fiducia e la credibilità del paese sono oggi riposte nel Capo dello Stato. La sinistra tutta ha già dichiarato che si rimetterà pienamente alle sue decisioni.  L’opinione pubblica non ha ben chiaro il viatico in cui si  dipanerà l’approvazione della legge di stabilità. In termini temporali potrà richiedere al massimo 10/12 giorni.

In termini sostanziali la patata bollente é cosa intende introdurre il governo in quella legge. Perché da una parte l’opposizione , come ha fatto anche oggi, con senso di reponsabilità , deve apportare il suo contributo con i propri voti. E se introducono l’art.18, la libertà dei licenziamenti ed una serie di misure neo liberiste inaccettabili? Bene, in tal caso Berlusconi griderà che l’opposizione vuole la disgrazia dell’Italia e non ha il senso dello Stato.

La trappola risiede nell’ affermare la possibilità di dimissioni in cambio di un voto a Gennaio ed  a me sembra già evidente. Con questi mentitori allo stato puro, venditori telegenici per plebi coatte, non occorre una grande esperienza per comprenderne le non velate speranze. Torniamo quindi al discorso che chi decide  come rispondere alle richieste europee sarebbe ancora Berlusconi ed il PDL.

Invece il fondo della discussione deve essere sul come si mantengono le promesse fatte in sede europea senza soggiacere a diktat stupidi che non si attagliano alla situazione. E’ l’Italia che deve decidere come raggiungere gli obiettivi fissati. Quindi non con tagli alle pensioni , ma con una patrimoniale che vada a colpire strutturalmente il 20% che detiene l’80% della ricchezza nazionale. Misure che il PDL non prenderebbe mai. La politica deve indicare le scelte più idonee. Ovvero il programma di rilancio dell’economia italiana deve essere posto in essere da un nuovo esecutivo, non da Berlusconi ,né dal PDL.

Abbattere l’economia sommersa, come indicavo in vari blog, con l’azzeramento dei pagamenti in contanti. Abbattere in 5 anni il debito /PIL di 250 miliardi . Riportarci al livello di debito francese, 1650 miliardi contro gli attuali 1900.  Con questo abbattimento riusciremmo a liberare circa  100 miliardi che non pagheremmo in interessi,ma che utilizzeremmo per incentivare l’economia e creare occupazione. Questo é l’unico modo per uscire dalla crisi. Creare occupazione, ridare fiducia e con essa tornare ad essere credibili.

Questa é l’unica strada possibile per uscire dal tunnel nel quale il grande affabulatore ci ha portati. La questione di fondo sarà  vedere se i partiti e quindi gli uomini che attualmente sono nella condizione di decidere lo faranno avendo presente l’interesse nazionale. Qualche dubbio in proposito mi rimane. Ma voglio sperare che, vista la situazione, non si voglia continuare con il teatrino e gli interessi di casta.
Una terza alternativa  ,ma per la  quale non nutro molta speranza, sarebbe un governo di scopo. Ovvero assegnare l’incarico ad un esecutivo a tempo, 45 gg. che vari una nuova legge elettorale e metta gli italiani nella condizione di scegliere davvero i propri rappresentanti gestendo la fase transitoria .  

Ma voi ce lo vedete Berlusconi ? Griderebbe al colpo di stato. Lui infatti, con la scusa del dimettersi dopo l’approvazione della legge di stabilità, vuole essere colui che ,pur dimissionario, resta Primo Ministro ed in  tale carica continuare ad inquinare e pilotare la campagna elettorale. Potrà andare in televisione ogni 2 ore disponendo di tre canali propri 2 pubblici e tutta la gamma dei giornali di destra e di faccendieri che farebbero circolare le più odiose calunnie contro le opposizioni per tutta la durata del periodo elettorale.

 Ci attendono giorni duri per stomaci forti. Napolitano ha nelle sue mani il destino del paese e mi auguro da cittadino che possa scegliere per il meglio.

Buona vita a tutti.

Annunci

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in economics, europa, International relations, Politics e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a LA FARSA STA TRAMUTANDOSI IN TRAGEDIA

  1. rossana citelli ha detto:

    Mi hai spento l’entusiasmo..!!!

    Mi piace

I commenti sono chiusi.