NEWS, OR BAD NEWS?


Tistlarna fyr

Image by eriksjos via Flickr

Non era mia intenzione scrivere un secondo blog oggi. Il futuro a breve della Tunisia mi sembrava già un tema pesante. Ma dopo la morte di Gheddafi non potevo tacere il mio sconforto nell’ascoltare i media occidentali che tutti all’unisono hanno intonato uno stupido quanto irreale;  Urrah……

Stupido perché conoscendo bene quel paese niente é ancora definito, niente é sicuro.Il costo dell’intervento occidentale invece é certo, supera ampiamente i 15 miliardi di dollari . Senza quell’intervento la “rivoluzione teleguidata libica” non avrebbe avuto luogo. Ecco un’ulteriore differenza tra fine e fine dei dittatori. Gheddafi é stato ucciso dagli occidentali, (attacco aereo) non dai libici, quelli veri. Quell’esercito di liberazione, di cui il nostro incapace e garrulo ministro degli esteri ciancia, é un ‘insieme di giovani di belle speranze che , partendo da Benghazi é arrivato, grazie all’aiuto aereo Nato, ai fondi occidentali, ai consiglieri militari, alle truppe occidentali travestite sul territorio, alla fine di una battaglia di liberazione etero diretta agli inizi e condotta sotto l’egida occidentale in seguito. Un esercito che non é neanche tale ,perché formato da piccole unità non organizzate. Con questo intendo dire che associare l’uccisione dei dittatori da parte dei cittadini di quel paese è definibile rivoluzione. Ma attribuire ai libici quell’atto é arbitrario e furoviante. Perché s’intenda bene il mio punto di vista, il CNT é oggi un coacervo di poteri di cui ancora é difficile comprendere entità, obiettivi e fine. Al suo interno ci sono molti venduti al denaro ed al potere, gente che non ha  certo in animo il bene del popolo libico, ma il denaro proveniente dalla risorse energetiche e naturali,;petrolio e gas. Personalmente io stò con i Tuareg ed i beduini. Quelli veri, non quelli alla Gheddafi travestiti e buffoni. Ma sia be chiaro, nella buffonaggine, ritengo che al netto della dittatura dei 40 anni, dura e pesante, Gheddafi abbia comunque contribuito alla ricchezza del suo paese. L’attuale cricca del CNT deve ancora provare le proprie capacità ,di essere realmente democratica e non inginocchiata di fronte alle potenze occidentali;Francia,GB in primis. La Nato rimarrà certamente a guardia del risultato conquistato a caro prezzo. Ma l’autodetrminazione del popolo libico deve ancora avere luogo. Non sono affatto certo, come hanno affermato i media, che la guerra sia terminata in Libia. Le differenze tribali, importanti, la partecipazione alla guida della nuova entità, l’assenza totale di una struttura ed organizzazione amministrativa, per non parlare di un esercito nazionale ,rendono la situazione complessa. Voglio azzardarmi a definirla esplosiva, se non si é tenuto conto che gli attuali rappresentanti politici sono odiate da più parti per ovvie ragioni di diversa appartenenza ed origine. Vedremo nei prossimi mesi come evolverà la situazione.

Bankitalia

Ho dedicato in passato vari blog al tema.Non sono sorpreso dalla scelta pavida del governo Berlusconi. Bini Smaghi era troppo cosmopolita per l’attuale compagine provinciale dell’esecutivo. Saccomanni un tecnico esperto  e politico capace , indicato da Draghi e proprio per questo inviso a Tremonti e a Bossi. Entrambi a mio avviso validi e capaci d’indipendenza ed autonomia. Di Grilli ho già scritto il mio pensiero. Ed allora ecco spuntare Ignazio Visco, ottimo tecnico, esperto conoscitore dall’interno del sistema Bankitalia e comunque continuatore di una linea propria all’istituzione.

Il mio personale pensiero é che si é scelto una persona capace, ma il tipico moderato, “senza palle”,senza esperienza di conduzione di uomini e di dubbia capacità di mediazione. Vedremo anche in questo caso se a quest’onest’uomo le palle spunteranno e sarà capace d’interpretare  il suo ruolo nella scia del predecessore Ciampi. Attualmente mi sembra più un “commis d’état” ,tipo Dini, non il meglio, a mio modesto avviso, ma credo meglio del peggiore esempio fuoriuscito dal “basket” Bankitalia, Fazio, un cattolico  trito, un vuoto a perdere!

L’Europa

Avevo già annunciato con notevole anticipo le difficoltà nel trovare soluzioni alla crisi economica. Non solo le differenze tra Germania e Francia ci sono e restano evidenti. L’errore politico più grande della Germania é stato farsi trascinare dalla Francia ,dall’interventismo inutile ,gallico, sprovvisto di reale potere di Sarkozy. In un’Europa che a tutti i livelli ancora resta legata ai governi nazionali che vogliono imporre le loro provinciali visioni,  impostare il vertice e la soluzione come proveniente dal duopolio franco-tedesco era la peggiore risposta possibile. L’Italia ,che sempre per bocca del povero Frattini, rivendicava un ruolo é stata zittita. Ma in questo momento, con il governo che abbiamo, meritiamo questa sorte. Draghi é apprezzato,”nonostante sia italiano”, così come da più parti si é affermato

Così non é per altri paesi ,Polonia in testa, che rivendicano il loro ruolo così come gli olandesi. Il fondo salva stati, così come é stato definito, dovrebbe passare da 400 miliardi a 2.500 ! E chi ce li mette?Chi decide cosa e per conto di chi?  Altro che vertice , o doppio vertice.

Occorrerà farsi ben i conti. Il ruolo della BCE dovrà essere chiarito. Ma ancor prima bisogna ripensare all’integrazione europea. Fiscalità e politica economica integrata. Certo e poi ?

Un chiaro passo verso il superamento della visione nazioanale degli Stati partecipanti. Infine occorre che l’opinione pubblica europea si renda conto che non c’é alternativa. O si procede in questa direzione ,o  tutta l’architettura cade perché é sulla credibilità e la fiducia di un futuro comune che si fonda l’Europa unita.

La politica ha grandi responsabilità nel creare e aver creato false aspettative. Ma i media e le società civili che formano quest’Europa devono anch’essi assumersi le loro responsabilità,  poiché sono speculari. E’ un vero peccato per un europeista convinto quale sono che oggi l’Italia si trovi in una posizione difficile ed incapace di assolvere quel ruolo che ha avuto in passato come paese fondatore.

Vedremo cosa riusciranno a fare i tedeschi che ,forse oggi, più di altri,  hanno la maggiore responsabilità ed oneri, oltre a godere dei massimi benefici dell’Unione.

Quindi per ricapitolare le news di oggi non sono certo buone nuove. Non sono ancora ,peraltro , cattive nuove!  Dipenderà, come sempre, dall’evoluzione che vorremo e vorranno dare alle loro rispettive  storie i protagonisti poiché, in definitiva, siamo sempre gli attori e decisori delle nostre scelte. Fedi e fato, sono semplici scuse!

Buona vita a tutti.

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Una risposta a NEWS, OR BAD NEWS?

  1. rossana citelli ha detto:

    Bella analisi!!! Bravissimo come sempre…

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