SINISTRA MOLLE, O SINISTRA FORTE ?


Martine Aubry speaking at Aubervilliers.

Image via Wikipedia

Parafrasando la divisione attuale all’interno della “gauche” francese, così come é vissuta e commentata dagli iscritti e dai media, a pochi giorni dal secondo turno delle primarie (domenica 16) che decideranno il candidato alla presidenziali di Maggio 2012 tra François Hollande e Martine Aubry .  Una divisione che nel caso del PD ,oltre ad essere evidente , é paralizzante.

Conviene utilizzare lo stesso approccio per comprendere i contorcimenti ideologico- politici che avvengono all’interno del PD.

Decisamente c’é molta più confusione, approssimazione , indecisione strutturale in questo ormai definibile “il partito che fu”, che non nel PS francese. Intendo con ciò l’incapacità di fondo a definirsi , ad essere quanto a identità!  

Ad un elettorato stanco e deluso da anni di berlusconismo non si riesce a proporre un progetto capace di riunificare le anime di cui si compone ,o si scompone la sinistra italiana. 

Non solo , ma dinanzi ad una crisi economica che sta massacrando il ceto medio produttivo, non si manifestano  proposte  macro-economiche  in grado di traghettarci verso una migliore redistribuzione del reddito ed abbattere il sistema delle rendite e degli oligopoli /concessioni che pesano come un macigno sull’economia nazionale. Altro che le liberalizzazioni. 20 anni di bieco conservatorismo e parassitismo!

O meglio, poiché le soluzioni divergono in modo sostanziale, si preferisce attendere …  A mio avviso occorrerebe  prendere atto delle divisioni ormai insormontabili quanto a linea politica. Smetterla con la lotta alla segreteria ed invitare i cattolici ,che tempo fà si unirono al partito, a riprendere , se lo hanno , un loro cammino. Voler continuare a tenere unito un partito lacerato da tali divisioni e personalismi significa condurlo  all’ennesima  disfatta elettorale. Una disfatta che il popolo italiano non merita!   Proporre, come insiste la sinistra molle, i  moderati  un’alleanza con il  centro ,senza il SEL ,sarebbe  suicidario.

Così anche su molti altri temi esiste un “impasse” dettato dalla profonde differenze di visione politica . La sinistra molle , da Letta a Veltroni , a Dalema, per finire con gli yuppy alla Renzi,quella che ci ha regalato 20 anni di Berlusconi per la sua incapacità , accetta come un’assioma l’austerity imposta da condizioni pseudo-storiche.

Di fatto, senza interrogarsi su  alternative politiche credibili e praticabili, accetta che questo paese paghi ben cento miliardi di euro all’anno d’interessi sul debito.  Le indicazioni, gli inviti della BCE devono costituire un valido vademecum per i governi, ma certo, fatto salvo il risultato da conseguire, vi sono varie alternative per raggiungerlo. Ecco la differenza tra attuare una seria politica economica, fatta  soprattutto di scelte di fondo, ed una che  segue pedissequamente  richieste/ricette senza adeguarle al contesto economico del paese ed alla congiuntura. In una parola : Fare politica

E’ penoso, oltre che inaccettabile, vedere questa “sinistra molle” avanzare  proposte tipo : la cessione di aree pubbliche, la creazioni di privatizzazioni all’interno  di aziende di pubblica uitilità, la dismissione del patrimonio pubblico , o ancora di residue attività industriali pubbliche, siano affrontate con tanto, troppo pressapochismo.   A parte le difficoltà nel reperire nel momento economico attuale i capitali necessari, l’evidente  inadeguatezza di una selezione che dovrebbe essere fatta a priori, occorre comprendere che il rilancio di questo paese passa solo e attraverso il rilancio dell’economia, dell’occupazione, giovanile e non. Pensate solo il 53.4% degli italiani ha un’occupazione. Ultimo paese nell’Europa dei 17 dell’euro.Se solo potessimo impiegare la metà di quei cento miliardi d’interessi sul debito per rilanciare l’occupazione……….

Tutto questo richiede polso fermo e capacità di analisi dei fenomeni. Primo tra tutti quello demografico.Foriero di capovolgimenti sociali enormi nei prossimi 20 anni. Questi politici che si occupano di piccole beghe di corrente, non hanno alcuna dimestichezza con il medio termine e l’evoluzione. E’ vero che nel lungo saremo tutti morti, ma nel frattempo dovremo pur offrire soluzioni per non sparire prima del tempo.         

Svendere il patrimonio pubblico, o quello industriale all’estero, o a imprenditori indigeni che bruceranno  risorse pubbliche senza minimamente curarsi di risolvere i problemi, non mi sembra una soluzione intelligente e francamente proponibile.   Badate bene non si tratta qui di massimalismo, ma di semplice valutazione alternativa dell’allocazione delle risorse disponibili.

E ,perfavore, non si venda l’idea che tutto questo ce lo impone l’Europa! Smettiamola di addossare all’Europa i nostri errori, le nostre incapacità di classe dirigente sia essa di destra, che di sinistra. La difesa dei ceti produttivi  dovrebbe costituire la priorità per un partito che é la colonna vertebrale della sinistra ,tutta, in Italia .   La difesa di quei ceti che ,più di altri, hanno subito un’erosione sensibile del loro livello e qualità di vita. Per non citare la forte demotivazione, delusione per le giuste aspettative dei giovani che ormai in Italia posso essere considerati, a pieno titolo, un’esercito di riserva creato dalle politiche neo-liberiste degli ultimi 17 anni.

Ecco che allora c’é un forte bisogno di rovesciare il tavolo. In primo luogo smettendola di considerarsi un caso a parte nella politica europea. Ricreare quel collegamento indispensabile tra sinistra italiana e sinistra europea. Appartenere all’internazionale socialista é un “must”. Non credo che si possa definire comunista il PS francese,o l’SPD tedesco.

 Veniamo al ruolo e  presenza dei cattolici nel partito. Libera partecipazione ,evidente, ma non é ammissibile che quest’ultima componente, decisamente minoritaria, disponga di una golden share e  possa determinare una trasfigurazione ; la perdita d’identità , dei principi laici che stanno alla base del socialismo democratico e riformista.  Non si può continuare a sostenere tutto ed il suo contrario.

Il “partito ecclesiastico” declinato da Bersani  per coprire la vasta area che va dall’UDC a Vendola é un’eresia politica per antonomasia, un’ammucchiata delle peggiori . Un disastro  elettorale annunciato.  Per attuare le riforme necessarie ad avviare il cambiamento del paese occorre prima affrontare un radicale mutamento dell’attuale sistema delle rendite di posizione . La ragione principale per la quale non si addiviene mai a scalfire il sistema di potere é che si pretende che vi partecipino coloro che lo detengono. Lobbies cattoliche, professionali, monopoli ed oligopoli della prima e seconda repubblica,il 20% della popolazione che detiene l’80% del patrimonio del paese……

Se davvero si vuole definire un nuovo quadro politico si vada davanti all’elettorato con primarie aperte, con programmi e progetti chiari, ma soprattutto senza voler racchiudere ,come sembra fare questa “sinistra molle” ,la realtà in una bottiglia. Se vogliamo recuperare la metà di quel 36% che si dice astensionista, se vogliamo convincere la metà di quel 15% di indecisi, occorre presentare pochi elementi di fondo , chiari senza interpretazioni a posteriori.  Se il PD vuole continuare ad essere il partito guida della sinistra in Italia si svegli, ponga fine all’indecisione.

Il popolo della sinistra attende un vero e serio progetto politico e sociale. Non minestrine riscaldate da “moderati” di prima e seconda generazione .             Gli interlocutori privilegiati sono e restano IDV e SEL. Le vie dell’inciucio  conducono solo  a cocenti perdite. Trattare e negoziare oggi poltrone inesistenti denota stupidità e profondo disprezzo dei propri elettori.  Mi riferisco alla poltrona della presidenza della repubblica a Casini in cambio di appoggi  esterni e di scambi di favori.  Si andrà quasi certamente alle elezioni a Marzo/Aprile con la legge attuale e se il PD non produce solidi fatti , alleanze e programmi “hic et nunc”,  é morto.

Il mio non vuole rappresentare un epitaffio, ma un serio appello ad agire in fretta per ridare a milioni di italiani all’addiaccio di speranze e motivazioni una nuova casa comune.

Buona vita a tutti.

Annunci

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in europa, politica-economia, relazioni internazionali e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.