LE SINISTRE E L’EUROPA


Bau-EU

Image via Wikipedia

Diviene sempre più difficile declinare il concetto di sinistra in questa Europa in preda ad una crisi politica ed economica che coinvolge l’intero continente.  Notevoli e di spessore le riflessioni di B.Spinelli su Repubblica di oggi circa l’inadeguatezza della classe politica europea di fronte a fenomeni sovranazionali come l’impatto e le ricadute della globalizzazione sui singoli stati . Sono concorde su ciò che lei definisce “l’impreparazione dei popoli “di fronte a questo tema.

Deficienza d’informazione, certo. Revancismo qualunquista antieuropeo provocato da provincialismi senza costrutto, senza dubbio. Ma la dicotomia sempre più crescente tra Europa e ceti politici é evidente . Si riferiscono populisticamente ad essa come ad un coacervo di obblighi, di limiti, di costrizioni. Se fossero meno volutamente ignoranti e populisti dovrebbero riferirsi all’Europa ed alla sua costruzione come l’unico vero e serio elemento di reale modernizzazione che il continente ha conseguito dal Medioevo.          

Il problema é che gli Stati nazionali ed i loro ceti politici, invece di dissolversi lentamente in questo processo di unificazione, vogliono mantenere il loro potere di veto su questo evoluzione.

Non certo, come affermano, per meglio proteggere, o garanntire i propri cittadini, ma per mantenere lo status quo.  L’unico serio baluardo sociale e politico di fronte alla globalizzazione ed ai suoi effetti é oggi costituitio dalla dimensione dell’area economica di riferimento. Sei forte se rappresenti 450 milioni di cittadini, prima che di consumatori. Di fronte agli USA ,o alla Cina. Se sei piccolo, 60 milioni, sei un nano e soccombi. Francia, GB,Italia sono lì!

L’unico serio baluardo per mantenere integra la sovranità popolare non sono gli stati nazionali, ma un serio processo di integrazione  che conduca ad un governo europeo. Dal punto di vista macroeconomico dottrine alla Friedman, che ho già avuto modo di trattare, hanno prodotto sfaceli.  I puri liberisti , quelli ,come affermava l’attore R.Reagan,il primo a venderle alle masse, predicavano il concetto ; “non ci può essere sviluppo se i ricchi sono tassati perchè così non investono”…abbiamo visto dove hanno investito,  in bolle….!!Altro “refrain” tipico dei liberisti,del laissez faire, caro a molti imprenditori domestici e ruspanti; le crisi nascono dai troppi regolamenti e leggi.                  E ciònonstante il 28% dell’economia italiana sia sommersa!

No, queste semplici considerazioni non volevano essere un panegerico.        Ma l’introduzione a quello che le sinistre in Europa si trovano ad affrontare. Sinistre perché negli ultimi 15 anni la distanza e le differenze tra le sinistre nei diversi paesi  si sono amplificate ed hanno perso unità di’intenti, progettualità, coordinamento, oserei dire identità. 

Addirittura il PD è fuori dall’alveo, per veti idioti della componente cattolica che ne appanna progressivamente efficacia e posizionamento. In realtà il PD é tra questi ormai il più distante culturalmente e politicamente dall’Europa e dai temi più significativi che vengono discussi. La leadership del PD, ma in parte anche dell’IDV e SEL  non ha cultura europea. Non ha una chiara visione domestica , figuratevi europea…! E questo è un errore politico che paghiamo caro. 

Occorre saper rispondere adeguatamente con proposte alternative  alla crisi economica che conduce a provvedimenti governativi antisociali. Alle richieste della BCE/Commissione di austerità che propongono riduzione di stipendi,riduzione dei servizi socio-sanitari, in una parole della struttura stessa del welfare si devono dare risposte adeguate.

Non di semplice e pura accettazione dei diktat. Un’operazione analitica dei costi/benefici per il paese e la sua tenuta nel medio termine. A questo deve rispondere una sinistra degna di  questo nome ! Come troppo spesso é già avvenuto in passato la sinistra si é addossata il compito di “dolce euchessina”. Quello di far digerire al popolo le cure da cavallo micidiali  richieste .In tal modo si rischia di divenire complici ed esecutori di un micidiale ed inaccettabile trasferimento di redditi dalla società alla classe finanziaria . Proprio quella che di bolle campa e prospera. La destra europea sta distruggendo risorse nazionali .  Non si riconquista competitività, qualità, capacità di consumo aumentando lo sfruttamento delle risorse umane,con la libertà di licenziamento, con la privatizzazione dell’istruzione e della sanità, pagate poi dallo stato in un regime oligopolistico fatto per pochi e pagato da tutti. Non é modernizzazione rispondere alla crisi con slogan tipo più lavoro- meno salari. Si diventa solo più poveri e non si salva neanche il sistema perché Cina e terzo mondo forse ci eguaglieranno tra 50 anni. Ma come diceva Keynes nel lungo termine saremo tutti morti.

Occorre che la sinistra sappia difendere lo stato sociale che é l’estrema essenza dell’Europa,del suo essere e della legittimità di scelte che vanno al di là della diatriba destra /sinistra, ma sono la parte essenziale del nostro DNA.

Spagna

Il 20 novembre si terranno le elezioni volute da Zapatero. Politico intellettualmente onesto che, a fronte di una crisi dovuta ad un espansionismo a senso unico, fondato su cementificazione del territorio e finanziarizzazione aggressiva, in assenza di diversificazioni possibili, ha preferito lasciare al corpo elettorale fare le sue scelte.Dalla sua è riuscito ad allontanare, riuscendovi, la pesante longa manus vaticana sullo stato spagnolo.Oggi da una posizione di debolezza lotta contro una classe finanziaria che vuole governare da par suo, desiderosa com’é di prendersi una rivincita sulla modernizzazione sociale conquistata!

Francia

Il 68% dei francesi é profondamente convinto, come lo sono da molti mesi ormai , che Sarkò sarà malamente sconfitto alle presidenziali del prossimo Aprile 2012. Un Berlusconi con dieci anni di meno,con minor egolatria,ma pur sempre un Rastignac inconcludente della politica. Le chances di una vittoria della sinistra sono  molte.E la gauche in Francia é seria. Non ha intellettuali della magna grecia,o cultori del “new deal” entrambi con risultati politici penosi per il partito ed il paese. François Hollande,Mme Aubry rappresentano le due correnti maggioritarie.Le primarie si svolgeranno presto. Ma il risultato sarà comunque certo. Linea seria, moralità,processo di normalizzazione della politica. In Europa senza se ,o ma. Accelerazione dell’integrazione fiscale e della politica economica.Politica + a sinistra,+ pragmatica,+ laica del PD e soprattutto meno connivente con il sistema.

Germania

Dalle vittorie ormai ripetute ,costanti e continue,sette, in vari Landers, si può comprendere il trend inarrestabile della sinistra ,tutta, nel paese. L’SPD guadagna,ma non significativamente su scala nazionale, circa 4/5% in media. La forza vincente, inarrestabile, Land dopo Land, sono i Verdi. Dal Baden Wuttemberg in poi un trionfo!  Loro rappresentano la componente giovane e vincente della sinistra in Germania. La Link mantiene le sue posizioni. I Piraten una manifestazione ben orchestrata su social networks,ma d’impatto minimo su scala nazionale.  Anche qui si sta mettendo insieme un progetto di governo innovativo, di sinistra avanzata, legata ai temi del territorio e delle esigenze della classe media. Che ha subito un tracollo non indifferente, acuendo in tal modo le xenofobie interrazziali,ma anche interne, tra osti /(tedeschi dell’est) e resto del popolo tedesco.

A mio avviso é la piattaforma programmatica migliore della sinistra europea al momento. E non é poco considerando che la Germania é il paese guida dell’Europa di oggi e domani.  E comunque tra dodici mesi l’Europa sarà a sinistra. Problema per praticare una sua propria politica ,o per attuare quella dettatale da altri?

GB

I laburisti dopo la débacle postuma del sogno Blairiano, finito nella polvere dopo gli scandali di ogni tipo seguiti alla sua dipartita, dopo l’interregno inconcludente e francamente penoso del suo successore, stanno riprendendo vigore , tonicità, capacità di movimento sotto la guida del  prossimo primo ministro Ed Milliband. Capace, giovane, intelligente , ma soprattutto attento a non perdere il legame con l’anima del laburismo. Il mondo operaio, che in Inghilterra ha subito il più grande tracollo economico di tutta l’europa. Ma nessuno ne parla. l’80% delle banche sono state nazionalizzate,denaro pubblico gettato al vento per salvare degli speculatori inaccettabili. 

Ed i conservatori si beano del liberismo “made in England” mentre il popolo é alla fame. Ed i conflitti razziali sono una bomba ad orologeria. A questo i laburisti cercano di opporsi, ma si confrontano con un antipolitica crescente e incattivita che li coinvolge a loro volta e dalla quale dovranno presto smarcarsi.

La sintesi é che le sinistre europee devono ritrovare un denominatore comune. La difesa del welfare ,del modo europeo di convivere in solidarietà é un tema di fondo. Ma certo le piccole differenze nazionali non possono essere d’ostacolo ad una via comune di politica europea comune. E’ questo che gli elettori di sinistra e non , i riformisti, i laici,  debbono saper imporre selezionando i loro nuovi rappresentanti .

Buona vita a tutti.

 

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