ASTENSIONISMO,INDECISI E PRESE DI POSIZIONE.


tempera on gesso, pitch and mastic

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Inizio ,come sempre faccio, dall’ultimo aspetto che oggi ,  “guarda caso”, impegna le prime pagine dei quotidiani italiani. La presa di posizione del card.Bagnasco, presidente della conferenza episcopale italiana e nel contempo gen.di corpo d’armata dei cappellani militari dell’esercito di questa Repubblica. Ecco, già  questi doppi incarichi dovrebbero farvi comprendere cosa ne penso. Come laico ritengo che sempre e comunque i rappresentanti di ogni e qualsiasi religione dovrebbero astenersi dall’intromettersi pesantemente nella politica e nel contesto dello Stato nel quale svolgono il loro presunto apostolato. Le intromissioni ci ripugnano, sia quando ci sono favorevoli, che quando sono sfavorevoli.

Quindi non sono certo dalla parte di quelli che oggi si accodano al caranvanserraglio e plaudono all’intervento. Coloro che professandosi cattolici, ma comportandosi altrimenti , manifestano supporto alle parole pronunciate.

Non credo inoltre che questa presa di posizione conti molto in realtà.                 Nel senso di spostare i voti dei cittadini. La secolarizzazione é in atto in Europa ed anche in queso paese.  Per quanto la chiesa italiana dica, o faccia siamo ben lungi dagli anni ’50 e da papa Pacelli.  Ma certo per i quotidiani e questi politici d’accatto che della chiesa vogliono fare  carne di porco , beh il verbo del porporato ha sempre un certo peso elettorale da poter vantare e sfruttare. 

Se questa chiesa fosse davvero tale ,ovvero ecclesia, cioé fatta di fedeli e diretta da fedeli, avrebbe dovuto intervenire molti anni fà per arrestare la parabola di etica e moralità discendente seguita dal movimento del PDL, espressione diretta ed emanazione del premier e della sua personale cricca di potere.

Infine, é quanto meno strano che questa chiesa, all’ultimo momento, cerchi di sganciarsi dal premier dopo aver ricevuto dal suo partito privilegi, detassazioni di ogni genere ed estensione delle guarentigie presenti nel concordato rinnovato da Craxi. Questi cattolici alla Lupi, rappresentante di CL, prima che del PDL, alla Formigoni buon cattolico, rappresentante di CL, che ospita nel suo listino presidenziale (senza voto espresso) le igieniste genitali del premier ed i figli tonti dell’altro leader della coalizione. E tutti gli altri verbosi onorevoli, sempre in prima fila ad adorare il ricco verbo della congregazione.

Eppoi plaudono all’arrivo del card. Scola a Milano, quale amico ciellino che dovrebbe assicurare al movimento un rilancio, dopo gli scandali di Don Verzé al S. Raffaele. E quelli che arriveranno con Expo 2015, visti gli intrallazzi sottobanco bancario- curial- isituzionali . Ed il grande potere economico che la curia milanese gestisce da sempre in Regione  . Che paghino le tasse prima e la smettano di voler pervicacemente indicare agli italiani la giusta via, quando essi stessi l’hanno smarrita. 

A proposito di smarrimento. Sembra che il PD, anche se tardivamente, abbia compreso che un’alleanza con il centro ,non solo era inopportuna,ma anche perdente. Si aggiunga  il fatto che, nonostante la crisi penosa del governo, la conclamata perdita di credibilità di cui é oggetto a livello nazionale ed internazionale ,questo partito non riesce a decollare in termini di indicazioni di voto da parte di vari istituti di sondaggi. Resta sostanzialmente al palo.

E questo é grave! Perché se non si riesce a crescere in queste condizioni a mani basse e le file dell’astensionismo raggiungono punte del 35%,  é grave. Occorre tirare fuori programmi, progetti e compagini politiche in grado di portarli alla vittoria. Occorre coinvolgere la massa degli astensionisti e degli indecisi. E non lo si fà certo con battute da bar. O con le scuole di partito dei giovani rampanti in cerca d’impiego. Per castigare il nulla politico rappresentato da Montezemolo é molto più efficace Crozza.   Se Crozza é quindi più caustico e vincente di Bersani, bene allora dateci Crozza.  

Stò evidentemente estremizzando, ma il senso é quello.  La crescita  di Vendola nei sondaggi rappresenta certo l’apprezzamento per la sua oratoria ed il suo pathos, ineguagliabile a sinistra, così come a destra.  

Ma anche con il 10%,o 12% del SEL la sinistra ha necessità di un PD colonna vertebrale e portante che la conduca alla vittoria.   Virtualmente vicini al 50%. Ma dobbiamo fare i conti con il centro.   Questo centro oggi non vale più del 10/11%. Oggi, ma domani? Il PDL è allo sfascio e più il tempo passa e più sarà disgregato. Alfano non ha né le palle, né le possibilità di mutare il trend.          Il movimento era  e resta padronale.      

Ed allora ci sarà un travaso dell’elettorato moderato da PDL al centro. Se poi aggiungiamo che la chiesa desidera rimettersi a bottega e lavora al più alto livello per consolidare questo sbocco. Se aggiungiamo che Emma é pronta a buttarsi in politica per il centro e la fine del mandato é vicina. Più credibile di Montezemolo ,gode inoltre di più ampio spettro in quanto donna a fronte di un’elettorato a maggioranza femminile. Se aggiungiamo infine che molte famiglie di potere, una per tutte i Caltagirone, sono pronte a sorreggere UDC, genero, ed Emma ,attraverso il giornale di categoria, Sole 24 ore, oggi diretto dall’ex direttore del messaggero, Napolitano, famiglio del nostro….. 

Ecco allora che  con tutte le variabili citate il centro può ottenee il 15/17%, e ci troviamo di nuovo in area di ricatto democristiana . Ed allora addio riforme serie, addio mutamento. La margherita interna al PD si salderà al centro esterno e saremo tutti oggetto di un’aria ammorbata da questo finto  neo cattolicesimo che calerebbe dall’alto sui cittadini italiani impedendo per l’ennesima volta un possibile e serio  ricambio. Ecco perché occorre prendere posizione, chiarire i progetti , confrontarsi a sinistra prima  e con l’elettorato poi.

E tocca proprio al PD promuovere questa fase politica per svolgere appieno il ruolo di primo partito della coalizione. E tocca a Bersani sbattere i pugni sul tavolo contro i dissidenti interni. Il collante deve essere la ridefinizione di un’anima della sinistra e di un programma ove IDV e SEL siano il turbo che va  a raccogliere nel campo degli astensionisti ed indecisi di oggi. La politica retrò dell’Ulivo lasciamola perdere. I vecchi tromboni Dalema e Veltroni che parlino, sotto tutela. I Prodi senza tutori ,ma “cum grano salis”! Diamo voce a coloro che svolgono politica sul territorio. Il sindaco di Milano, di Novara, di Torino, Napoli, agli ex titolari , ai nuovi…..

I leaders nazionali oggi non hanno un grande carnet di vittorie . Bersani uomo onesto e organizzatore, faccia la sua parte. Prenda parte alle primarie e se le vince sarà il candidato premier. Ma certo,  a capo di un gruppo di lavoro che deve far dimenticare agli italiani l’idea di un solo uomo al comando che si é sempre dimostrata nefasta per l’Italia. Ecco, occorre soprattutto un team di persone capace di lavorare in équipe e di dimostrare che questo paese non ha bisogno di fenomeni ,ma di seria ,autentica volontà di cambiamento e di riforme.

Buona vita a tutti.

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2 risposte a ASTENSIONISMO,INDECISI E PRESE DI POSIZIONE.

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  2. rossana citelli ha detto:

    Che bello….che lucidità di pensiero..! bravo!

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