CREDIBILITA’, QUESTO E’ IL PROBLEMA


Milton Friedman pasteup on Valencia Street Wall

Image by juicyrai via Flickr

C’è un problema grosso come una casa nella situazione attuale.

Il governo italiano ha perso totalmente la sua credibilità. Non c’é alcuna operazione di maquillage budgetario che possa scollare il giudizio ormai globale e definito sull’operato. Ma ancor più dello stesso governo, il problema dei problemi ,ancora una volta, é la figura del premier.

Berlusconi é inviso a tutti i suoi colleghi. Considerato un ‘appestato. I media italiani continuano, appecorati al potere come sono, a non informare gli italiani. Basta leggere la stampa estera degli ultimi 2 anni.  Alla recente Conferenza sulla Libia, a Parigi , il nostro rappresentante supremo è arrivato come “al solito” in ritardo. Nessuno lo ha salutato. Si é fatto un giretto andando volutamente a porgere la mano ad alcuni dei suoi colleghi che con sguardo tra il sorpreso ed il contrito lo hanno salutato per cortesia, senza minimamente alzarsi dalle loro sedie. Ma al di là di questo, la finanza internazionale non vuole più avere a che fare con il personaggio.

Decaduto nella stima di tutti gli anglo- sassoni che contano , non comprendono come possa restare al potere , né come gli italiani possano ancora parzialmente accettarlo.

Ora vedete, sono da sempre un anti – berlusconiano, ma queste parole, credetemi, non sono affatto il prodotto delle mie convinzioni personali.

No, assolutamente, No  !E per questa ragione, così come ho previsto alcuni avvenimenti politico economici  esteri ,per la maggior parte, nell’ultimo anno , poichè il mio paese mi resta sempre più incomprensibile, (potete rileggervi a ritroso i miei blog) sono pronto  a confermarvi che la manovra che sarà approntata in fretta e furia non sortirà l’effetto desiderato: Abbassare la tensione.

Ferruccio de Bortoli, per citare un giornalista della casta, ha sostenuto la rapidità. Non faccio parte di alcunché, ma vi posso assicurare ,con onestà intellettuale, che non servirà a niente. Berlusconi ed il suo governo non hanno avuto la dignità di dimettersi per manifesta incapacità.   Dovranno dimettersi comunque . Perché il diktat é pronunciato da fuori.  Si é comprato i parlamentari italiani per restare impunemente al potere. Non potrà comprarsi coloro che la finanza ,quella vera, la gestiscono.

Ovvero per pavidità, o incapacità saremo commissariati.  Tutti gli italiani pagheranno un prezzo molto alto . Da italiano mi sento defraudato del potere di scegliere e determinare perseguendolo il futuro mio e di mia figlia. Furioso di dover sottostare ad un diktat che proviene da fuori. Da europeo considero che non vi sia altra scelta.  

Poiché mi considero prima europeo e poi italiano, in ragione della pressapocchezza di questo ceto politico  – imprenditoriale, sinergicamente connivente e co-responsabile  di quanto avviene , accetto il male minore.       La politica del meno peggio. Ecco a cosa siamo ridotti.

Mi rendo conto che queste parole non saranno da molti condivise,  forse incomprese e criticate.  Ma da anni la situazione si degrada, processi reali , o mediatici , anni a discutere in punta di diritto ……

Quando i dati per comprendere la discesa agli inferi del sistema Italia erano chiari, nessuno si é mosso . Le connivenze sono talmente tante ,gravi e pesanti che non riusciamo a disfarcene con i nostri mezzi.  Il sistema é divenuto “mafioso”, si autosostiene.

Non si può  accusarmi di non aver offerto da questo blog indicazioni, valutazioni,dati, comparazioni ,suggerimenti accademici e non ..Questo blog non ha altra ragione che offrire spunti di discussione , di libera riflessione . Non ha e non vuole avere alcun altro interesse recondito.

C’é una spaccatura sociale di cui nessuno vuole prendersi la responsabilità. E su questa si vuole esercitare pressioni inaudite per cosa? Si afferma e si invoca solidarietà, ma nella realtà si vuole approfittare della crisi. 

Viene da sorridere.., amaramente, quando si dice che lo sciopero nazionale é una risposta irresponsabile.  Ma come il governo appronta 4 ,dicasi, 4 manovre e ancora non si sà cosa intenda fare.  La Confindustria, che tutto rappresenta, fuorché la grande maggioranza degli imprenditori italiani , rende dichiarazioni non congrue ed  oscilla tra un appoggio incondizionato, a critiche feroci,  a seconda delle personalità che scenderanno in campo alle prossime elezioni: Montezemolo, Marcegaglia, Profumo ecc.ecc.

Come se i problemi fossero alla loro portata. Occorrono programmi, progetti, piani condivisi  e coalizioni responsabili e competenti .La cerchia di persone incaricate di risolverli é l’ultimo problema degli italiani.

Vedete non ce l’ho con questi personaggi ,ma permettetemi di dirvi che i veri imprenditori, quelli veri non sono quelli citati. Sono i Bombassei, i Del Vecchio, per citarne alcuni ,e tanti altri che non fanno politica , ma producono lavoro e quando ne parlano sanno bene ciò di cui stanno parlando. Non fanno PR da una vita. Non hanno tre paginette da recitare.

Noi abbiamo messo insieme un caravanserraglio di politici che non hanno nè cultura , né esperienza, imprenditori che non hanno in prima persona gestito alcunché,  ma sono solo figli di mamma e di papà che sono stati messi in posizioni immeritate e  da quelle hanno cominciato a sputare sentenze.

Mi ricorda ciò che ho utilizzato nella mia introduzione al blog precedente. Milton Friedman e la sua scuola di Chicago. “La sua curva di Lafer” . La pre-convinzione vincente della politica reaganiana prima, e bushana poi, che all’abbassare delle tasse corrispondesse un’automatica crescita degli investimenti produttivi. Cerco di sintetizzare. C’ha pure vinto il Nobel. L’industria universitaria negli USA  ha il potere di determinare anche questo risultato.

Ecco,” il risultato ” lo avete sotto i vostri occhi. La  speculazione, grazie a quei capitali liberati dalle tasse, ci ha condotto a queste bolle, a questi eccessi ad una dicotomia netta tra economia reale  ed economia fittizia  . Vedete voi.

Buona vita a tutti.

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Una risposta a CREDIBILITA’, QUESTO E’ IL PROBLEMA

  1. rossana citelli ha detto:

    CLAP…CLAP…CLAP…CLAP..basta se no mi bruciano le mani..!!!!

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