CAOS


Bank of America Corporate Center, located in t...

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E’ il termine che più si addice alla congiuntura politica ed economica dei nostri giorni. In Europa ed in USA. Praticamente in tutto l’emisfero nord del pianeta, aggiungendo alla lista il fatto che anche il Giappone, primo debitore mondiale e terza potenza industriale, ha dovuto subire un ulteriore declassamento da parte delle agenzie di rating . Il disastro nucleare non ha lo ha certo aiutato, il cambio di premier  neanche. Ma almeno i giapponesi hanno reagito e con celerità.

Ora, in seguito alla situazione che si annuncia  esplosiva in funzione  della dimensione del deficit e di un tasso di occupazione che raggiungono livelli di guardia, il governo americano sta rivalutando le azioni di controllo che  alcuni economisti avevano suggerito ai tempi degli alleggerimenti economici.

Verifiche che si annunciano serrate e anche di rivalsa nei confronti di tutte quelle banche che nella fase QE1 e QE2 (Quantitative Easing = Immissione di denaro pubblico nel sistema economico per ridurre il peso del debito)  hanno goduto pienamente del sostegno federale e che dovevano evitare quella recessione che poi di fatto abbiamo  subito.

Ora, in presenza certa di una doppia recessione ,la cosiddetta doppia W, il governo federale vuole evitare che un’eventuale QE3 possa ancora una volta rimpinguare coloro che hanno speculato, senza essere di giovamento alcuno per i cittadini sia consumatori , che produttori.

Perché, come sempre ho sostenuto, la ripresa dell’occupazione resta l’unico elemento che possa traghettarci fuori dalla crisi attuale. Gli aiuti, per circa 900 miliardi di dollari,   nella prima fase di alleggerimento finanziario, QE1 , furono dati ad una decina di Istituti finaziari G&S., JP Morgan, Citycorp, Bank of America ecc.,per evitare il crack . Pochi mesi dopo alcune di queste banche Goldmann&Sachs ,resero quel denaro. Bene quel denaro fu utilizzato in buona parte per altre speculazioni. Ovvero il denaro federale,quindi pubblico ,  concesso per attutire gli effetti della crisi ,veniva utilizzato per approfittarne. Ci auguriamo quindi che se un QE3 dovesse prendere corpo alla fine di novembre ,come sembra trapelare , non vada in quella direzione e costituisca un valido sostegno ad un rilancio dell’occupazione con programmi selettivamente scelti.

Tornando al caos, come preannunciavo ,il governo federale ha richiesto esplicitamente alla Bank of America di indicare le misure che intende intraprendere  per rimpinguare le sue riserve, ormai sotto il livello di guardia a causa delle perdite subite, e che sta subendo a causa dei mutui ipotecari.  Interessante notare per coloro che credono nel fiuto dei guru finanziari che Warren Buffet, il più ricco uomo d’America,  considerato accorto investitore ha investito su B.o A ben 5 miliardi di dollari due settimane fà.  Forse si aspettava un’ulteriore aiuto che avrebbe fatto crescere il suo investimento. Sbagliato ! Con questa mossa il governo federale ha fatto sapere che la festa é finita! E che le banche devono fare la loro parte!

E’ da notare che molto raramente la Federal reserve si avvale di vigilanza operativa e ciò denota un cambio di passo, una nuova visione da parte delle autorità del laissez faire  al quale si è dato poco peso. 20 circa  sono le banche che hanno fornito falsi dati circa la loro esposizione alla FHFA, l’Agenzia istituita nel 2008 per verificare il rientro dal debiti di Fanni Mae e Freddy Mac. A questa azione di verifica e controllo si accompagna l’annuncio che l’Agenzia intraprenderà azione legale nei confronti di quelle banche che hanno causato a loro volta danni enormi con il loro comportamento scorretto.

Si tratta di circa 30 e più miliardi di dollari che si cerca di recuperare.Il buco creato dai subprime é pari a circa 7/8 volte il PIL mondiale. E pensate, é nelle mani di non più di dieci istituti bancari che da soli  controllano di quella voragine circa l’80%!!

La decisione del governo americano non solo rappresenta una totale novità,  ma anche una sonora smentita per tutti quegli economisti ed analisti fautori del libero mercato, della liberalizzazione , del laissez faire . L’annuncio e le dichiarazioni fatte,  indicano che il mercato non ha per niente corretto ,né equilibrato, l’enorme massa di subprime che arrivava sul mercato inodandolo, ma ha lasciato che l’onda travolgesse ogni minima considerazione economica, gli stessi fondamentali su cui opera.

La stessa azione di rivalsa é stata operata nei confronti del gigante svizzero UBS. Guarda caso uno degli istituti che ha usufruito dell’aiuto finanziario americano al momento del QE1. Sembra che proprio su suggerimento di UBS si sia deciso in quella riunione mensile che il mercato dovesse essere tacitato con un capro espiatorio. E fu scelta la Lehmann Brothers. Il resto lo conoscete.

Oggi il governo americano riconosce il suo errore. Il concetto di cui si parla é la politica  economica d’impronta Keynesiana, di supporto attraverso immissioni di liquidità nel sistema  al fine di ridurre gli effetti recessivi.         Sì certo, ma Roosvelt ingaggiò un’enorme programma di rilancio infra strutturale : autostrade,ponti, porti, elettrificazione del territorio che crearono oltre 30 milioni di posti di lavoro nel giro di 5 anni.

Obama ha concesso un tappo di $900 miliardi alle banche che li hanno utilizzati per coprirsi e speculare, senza creare il benchè minimo incentivo occupazionale.

E’ dunque evidente che se ci sarà un un’ulteriore QE3,  esso debba contenere e costituire un programma ben pianificato di creazione di posti di lavoro .

E’ quello che ci attendiamo anche in Europa. Ma dubito che possa accadere nei tempi richiesti da questa crisi.   Il caos regna sovrano e si giocano partite multiple su più tavoli. Sicuramente qualcuno si farà molto male, mi auguro tocchi anche a coloro che il caos lo hanno provocato.

Buona vita a tutti.

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Una risposta a CAOS

  1. rossana citelli ha detto:

    Preoccupante Caos..!

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