LIBIA, BUSTARELLE E PETROLIO


DSC_0144

 Ultimamente ho trattato del tema dell’intevento NATO in Libia ed in particolare dello sforzo di “liberare il paese ” e di far scendere sulla Libia finalmente quella democrazia di cui sembra, noi fortunati, godiamo a piene mani. Ecco quindi gli innumerevoli sforzi umanitari a cui siamo richiesti ed a a cui ci sottoponiamo.

Dimentichi che fino ad un anno fà Sarkozy , al pari di Berlusconi e di Cameroun ricevevano in pompa magna il dittatore Gheddafi, consentendogli di innalzare la sua tenda berbera all’Eliseo, a Villa Borghese, e di fronte a Downing St.   Suona un pò strano ,ma così é.

Ma giusto per mettere i puntini sulle i ricordiamoci i singoli interessi personali ,o nazionali, o entrambi  che hanno spinto questi leaders a muoversi rapidamente, con spregiudicatezza e garanzie “atlantiche”.         Dalle quali , non ci si può ritrarre,  Napolitano docet!

Riassumiamo in sintesi quelle francesi.

a) Ancor prima che l’intervento Nato prendesse il via il governo francese, con intervento personale di Sarkozy, ha firmato con Jibril un accordo che assegna alla Francia ,nel medio periodo ,il 35% delle riserve petrolifere libiche. Badate bene non quelle del gas.

b)Per ragioni d’immagine,annerita, e di limitare i danni dagli scandali, c’é bisogno di una bella guerra ,a costo ridotto, per lucidare gli ottoni del nazionalismo francese. Niente fà più piacere ai francesi di un bel cocoricò (equivalente ai nostri chichirichì). Ah ,i galli! E così , che si scordino anche le mazzette percepite, brevi manu, da M.me Bettencourt per vincere le sue elezioni. Pare che oggi ci sia un testimone oculare. Ahi. Ma allora organizziamo una bella Conferenza che soddisfaccia l’orgoglio nazionale.           

I grandi del mondo vengono a Parigi per festeggiare la democrazia apportata dall’alto ai libici ,insieme a qualche bomba …Il ruolo di statista non si addice però all’ungro-francese. Troppo tronfio.  Che a mio modesto avviso nonostante tutto non  riuscirà ad ottenere un secondo mandato dai francesi il prossimo Aprile. Sondaggi alla mano il buco è più meno simile a quello delle post comunali e la crisi non aiuta !

E’ e resta un parvenu ,proprio come il nostro. Non ha né la statura fisica, né mentale per accreditarsi, come il nostro. Ma lui può ragionevolmente dire :   sì,  d’accordo, ho fottuto, ma anche per voi ,visti i risultati petroliferi ottenuti. Oh perbacco , stavolta Sarkò batte il nostro 1 a 0. Eh sì il nostro fotte solo pro domo sua!

I media ormai rappresentano la quinta colonna.Un supporto essenziale, il cui controllo determina troppo spesso la vittoria ,o la sconfitta. A prescindere dalle qualità, dalla verità , dall’etica. Un problema enorme che erode la democrazia di cui pare noi godiamo a piene mani ! Una stampa che diviene sempre più embedded, é una minaccia per le connivenze economico affaristiche che determina.

Ma veniamo alle mammolette britanniche!  Altro che signori degli anelli… Anche loro hanno organizzato una bella negoziazione ,prima di imbarcarsi nella “guerra di liberazione libica” ( liberazione dal prezzo esoso del petrolio, deciso dai medioorientali, per alleggerirne il potere di negoziazione).

Sì perché, grazie ad un capace manager, Alain Duncan , la società petrolifera di distribuzione Vitol, società delle isole britanniche, utilizzata dal M6, ha fornito, durante tutto il conflitto, petrolio ed “affini” ai ribelli.   Ciò in spregio all’embargo ONU. Godendo di ben 618 milioni di dollari di  benefici e grazie ad una bustarella ai consrvatori britannici da 200 mila sterline. In realtà la stessa società anni fà aveva fornito appoggio ed armi  ad Arkan,il famoso carnefice serbo, signore della guerra , amico dell’Italia e morto in Italia…. Aveva poi dovuto pagare multe per aver rotto le sanzioni. Ma chi se ne frega …

Bene,  vediamo all’etica immacolata di questi grandi portatori di valori democratici ed umanitari.  Posto di fronte all’interrogativo parlamentare circa la rottura dell’embargo da parte di una società del suo paese, il governo britannco ha dichiarato che non vi era rilevanza alcuna poichè ,udite, udite : anche il governo americano ed altri governi hanno partecipato alle operazioni.

Come a dire noi ce la cantiamo e ce la suoniamo pure! Queste le parole usate: Siamo ampiamente certi che le operazioni seguite rispettavano le regole!

La Vitol, da parte sua, ha dichiarato : il Governo britannico è stato chiaramente d’aiuto nel facilitare l’accordo di Mr. Duncan con il CNT(sic)

Ma che bel quadretto: una tipica “conversation piece” da impero vittoriano.

La forma é perfetta. La sostanza’ può attendere.Politically correct , una verbalizzazione comunicativa che giustifica la visione adultera cristiana.

Lui é con noi, e con chi altro! Sì, è proprio vero, é lo spirito che resta assente! 

Buona vita a tutti.

Annunci

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in europa, politica-economia, relazioni internazionali e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a LIBIA, BUSTARELLE E PETROLIO

  1. rossana citelli ha detto:

    Tutto più chiaro,…grazie..

    Mi piace

I commenti sono chiusi.