LA BALENA BIANCA E’ DI RITORNO


Ferrari chairman Luca di Montezemolo founded t...

Image via Wikipedia

Giusto un pensiero mi coglie leggendo le news dei quotidiani e di twitter.  Piuttosto pesante. Già nei miei blog di Novembre vi preannunciavo la discesa ,o la salita in campo dell’altro cavaliere ,public relations man di santa romana confindustria, Montezemolo.

Sembra proprio che dalla nostre parti la politica ,quella che amo definire con la P maiuscola, abbia abbandonato il terreno. I politici, quelli della prima, della seconda e probabilmente della terza, non ci mettono la faccia , tanto quest’ultima è impresentabile. No mandano avanti “gli imprenditori”.  Ah, questa classe l’Italia non la conosce da molto.  D’altronde in un paese dove il 99.5% delle imprese sono sotto i 15 dipendenti, dove per azienda media s’intende un’organizzazione di almeno 80 persone (in Europa media significa 250 addetti), é chiaro che il nanismo non appartiene solo alla dimensione organizzativa, ma anche e soprattutto alla dimensione  culturale e psicologica delle imprese.

E quindi di coloro che quelle imprese bene ,o male le gestiscono; gli imprenditori! Questo vocabolo ha assunto, soprattutto  nell’era berlusconiana, un significato ed una valorialità decisamente atrofiche. Quando si considera che la strategia imprenditoriale ci ha condotti al punto in cui siamo occorrerebbe interrogarsi sulle reali capacità di questa classe imprenditoriale.

Imprenditorialità? Ma se la maggior parte delle grandi aziende in Italia vivono in regime di oligopolio. Se godono di posizioni di privilegio grazie all’ottenimento di concessioni governative. Se la maggior parte delle imprese ” multinazionali  a conduzione familiare “non si sognerebbero mai di entrare in borsa……..

Non perché non abbiano bisogno di liquidità. A questo pensano per loro le banche territoriali che sono legate mani e piedi alla loro esistenza. No, perché il costo maggiore per loro sarebbe dover aprire i libri……Ecco a cosa servono gli Studi professionali alla Tremonti. E così per timore di perdere la “libertà” si resta piccoli , o medi.  E poi quando arriva la transizione generazionale ecco che ci si rende conto di tutti i limiti di una tale visione padronale.

Eh si perché non si é voluto far crescere l’organizzazione, le risorse umane sono largamente sotto dimensionate e piuttosto ignoranti per fare il salto che occorrerebbe per continuare. E allora? Allora si vende agli stranieri. Perché , ma certo perchè la vendita non terrà certo conto dei valori contabili, ma di quelli reali……di norma il doppio. E metà di quella cifra resterà fuori dal territorio nazionale ,non tassata.

Questa é la triste storia di come un paese lentamente si spegne.

Per stupidità, avidità, ignoranza. Eh si perché la ricchezza, o si genera e rigenera, o si estingue.Ecco la profonda differenza tra la nostra classe imprenditoriale e quella europea ; francese , o tedesca che sia. Le grandi imprese hanno un consiglio di amministrazione che gestisce direttamente , non per conto terzi. La proprietà segue l’andamento e si interessa alla strategia globale.  I sindacati siedono nei consigli. La prima risorsa di ogni azienda non risiede nel capitale di cui dispone, ma degli uomini che la compongono. Dall’operaio al  C.E.O.

Questa semplice regola sembra essersi perduta nel nostro mondo imprenditoriale. Non si comprende che la conflittualità , soprattutto quella gratuita, non solo non serve  a niente ,ma  confligge in modo distruttivo sulle relazioni ed infine sull’azienda.

Mi direte che cosa c’entra con Montezemolo? C’entra , c’entra….Persino Sacconi, l’aquila delle relazioni industriali politichesi, oggi, in un momento di scoramento, ha dovuto richiamare Fiat alla verità. Ha dovuto ricordare che il famoso piano di investimento ha ricevuto tutto il supporto possibile da questo governo ,ma Fiat continua a ciullare nel manico.

Perché, ma perché loro sanno bene che il mercato non si riprenderà fino al 2014. Che finanziariamente Marchionne ha compiuto un mezzo miracolo finanziario. Grazie alla crisi ed alla tempestività si é comprato un’azienda per pochi denari ed oggi si cerca di farla fruttare. Niente modelli italiani, ma modelli americani d’importazione, per raggiungere le quote promesse a  Wall Street. Il gioco si fà difficile ora con la recessione a W. E allora si abbaia alla luna. Un vizio tutto italiano. Non si é mai responsabili delle proprie azioni, ma si cercano sempre delle scuse  per non mantenere le promesse e la parola data. Fiat docet…. 

Se lo fa il governo, allora anche gli imprenditori si sentono autorizzati. Il vero peccato originale sono le concessioni politiche di cui questa classe imprenditoriale ha sempre goduto negli anni. Ridicolo parlare di liberalizzazioni, soprattutto da parte confindustriale.

Ma come per gli ultimi 40 anni ne hanno goduto a piene mani….. E le lenzuolate di Bersani, le ricordate? Lillipuziane in termini di impatto,ma sollevarono un tale vespaio da parte dei detentori piccoli e grandi dei privilegi che fu elementare addossarne la colpa alla sinistra. Sinistra? Quale sinistra? Ed allora vedete quando si vede che sempre i soliti nomi spuntano, come se non ce ne fossero altri ed anche migliori…….Quando i poteri forti invocano i soliti nomi ….Pensate alle solite consorterie proto-centriste, supportate dai soliti strati sociali che fanno da supporto, quelle che 2 mesi fà s’incontravano a Roma su richiesta  di Bertone &Co.dai salesiani per discutere di come assicurarsi la transizione da Berlusconi a Bertone&Bagnasco via Casini Montezemolo. 

Tutte queste non vedono l’ora di rimettere il piede nella stanza dei bottoni. E voi pensate davvero che ciò possa far evolvere il paese nel senso della più ampia modernizzazione. Per finalmente progredire e divenire un paese europeo a parte intera?No  credo che da buon public relations man, il proto imprenditore Montezemolo ci racconterà il suo sogno.  Ma statene certi non é il vostro,né tanto meno il mio.   Dobbiamo richiedere pragmatismo, non sogni. 

E le certezze non possono provenire da imprenditori che al 52% dichiarano (dati 2010) che le proprie imprese sono in perdita da oltre 5 anni. Questo ceto imprenditoriale deve essere etero diretto, se intende proseguire con questo tipo di etica  : massimizzare i profitti e socializzare le perdite

Buona vita a tutti.

Annunci

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in europa, politica-economia, relazioni internazionali e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a LA BALENA BIANCA E’ DI RITORNO

  1. exult49 ha detto:

    Grazie dei commenti.

    Mi piace

  2. rossana citelli ha detto:

    Come sempre bravo!

    Mi piace

I commenti sono chiusi.