QUE VIVA ESPANA – ELUSIONE ITALIANA


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Cari amici miei mi trovo all’estero, in vacanza, ragione per la quale  i miei blog nei prossimi giorni non saranno regolari e  piuttosto corti.

Ma ciò non mi impedirà di raccontarvi come all’estero la visita del papa in Spagna , che inizia domani, é raccontata e come invece in Italia é vissuta dalla quasi totalità dei giornali” appecorati” nazionali.   Allora,  France 24 ha dedicato 10 minuti “in prime time” con dovizia di particolari alla sflilata di ben 12 mila spagnoli che quest’oggi hanno manifestato per le strade contro la visita papale.

O meglio, il papa secondo queste organizzazioni laiche e anche buona parte di cattolici spagnoli  può venire ed incontrare i giovani spagnoli e stranieri in Spagna, ma non a spese del contribuente spagnolo. Ciò in ragione dell’enorme disoccupazione spagnola e del deficit delle sue casse.  Eh si perché il papa, da buon attore e markettaro, ha un costo che il governo spagnolo ha dovuto coprire :  52 milioni di euro. Comprenderete bene che questa cifra avrebbe potuto essere spesa più proficuamente . Stessa storia mediatica si é ripetuta su CNN ,BBC, ZDF,  i maggiori canali d’informazione del mondo.

Con dovizia di filmati sui manifestanti che sfilavano al grido ” Non con i  nostri denari”.

Perché, per coloro che non lo sanno,  una visita papale ha costi enormi, che sono integralmente  a carico del paese ospitante. Così come il costo dell’aereo che é diviso, badate bene, a prescindere dalla destinazione, tra il paese ospite e udite ,udite il governo italiano ,ovvero Alitalia.

Ecco sarò molto  felice quando in Italia si prenderà in conto i costi della S.Sede e dell’episcopato in Italia. Ne ho trattato a più riprese, ma anche oggi alla luce dell’enorme  deficit italiano, nessun politico degno di questo nome , sostiene l’opportunità di ricominciare a tassare l’enorme patrimonio della chiesa sul nostro territorio ,25%. 

Da quanto constato la Spagna, fino a 20 anni fà, era  un  paese iper cattolico e fortemente sotto la cupola del fascismo. Si é largamente riscattata da questo fardello culturale.  A quando una manifestazione laica nel nostro paese? Purtroppo non credo molto presto, siamo destinati ad essere gli ultimi epigoni in Europa di un mondo che stà lentamente spegnendosi.

E proprio perché la secolarizzazione in atto é evidente e già in marcia il marketing religioso della chiesa cattolica diviene sempre più una battaglia di sopravvivenza.              Il Nord Europa  é per loro perso per sempre!  Secolarizzazione e protestantesimo non lasciano più spazio. Già minoritaria in Europa, la chiesa cattolica , lo sarà ancor più tra venti anni.  Ecco il senso di questo incontro mondiale dei giovani al quale la chiesa cattolica dedica tanta attenzione. 

 Spera di ottenere la più ampia audience.   Certo in Italia é tutto diverso ,tutti appecorati questi organi d’informazione.  Ma all’estero fà  più notizia il corteo dei 12 mila spagnoli laici che sfilano… .

Pensate sul web solo in Spagna oggi ci sono stati 14.000 interventi sui social network contro. Lascio a voi giudicare. Voi già sapete cosa ne penso.

Elusione italiana

E veniamo adesso all’altro capitolo che occupa ormai da troppo tempo le pagine dei giornali nazionali senza soluzione di continuità e senza  epilogo : la fumosa manovra governativa, annuciata da un mese, che di settimana in settimana cambia di peso , colore , aspetto biologico. Non voglio ripetere  le poche misure che ho più volte suggerito per rimettere in moto il paese.

Mi limito solo a pensare che in Italia l’evasione totale annuale é stimata da Bankitalia in 270 miliardi di euro.

Ciò vuol dire che il mancato gettito é di 120 miliardi  di cui 60 di sola IVA. Altro che manovre……Di questi almeno 10 miliardi sono di evasione internazionale. Ovvero denaro che non rientra dall’estero ,ma va ad accumularsi su conti esteri.Se poi consideriamo che il 52% dei titolari di partite IVA dichiarano meno di 15.000 euro voi comprenderete che il problema é grave. Certo se vogliamo considerare la cosa seriamente, negli ultimi 10 anni il sistema ha messo fuori centinaia di migliaia di operai che sono divenuti artigiani, impiegati e dirigenti che sono divenuti consulenti, ma in realtà si é offerto l’opportunità al sistema di giocare sporco .

E questo non é possibile farlo nei paesi europei che sono nostri competitors ;Germania, Francia ecc.

Poi un’altro dato che lascia esterrefatti. Questo paese che ha lanciato la moda dell’imprenditore.A giudicare dai dati é proprio un paese di incapaci d’intraprendere .

Perché il 48%  di coloro che si dichiarano “imprenditori” dichiara un reddito di inferiore  a 15.000. euro annui.

Ma siamo proprio dei poveracci a giudicare da queste poche cifre. Ok, noi tutti sappiamo che i veri imprenditori sono neanche il 5% di coloro che amano definirsi tali e che sono ,o vorrebbero essere emuli del Primo Clown. Ma da lì a pensare che questa é la fotografia statistica del paese che si autodefinisce 7° potenza economica ,c’è di che scompignarsi dalle risate.

Se davvero si volesse tarpare le ali ai furbi, aziende per prime, si renderebbero tracciabli i pagamenti ai fornitori nella loro totalità. Si potrebbe, con il catasto nelle mani  dei Comuni, fotografare senza problemi il sommerso ,sia in termini di patrimonio , sia di nero. Ma evidentemente questo governo é l’espressione diretta di coloro che questi patrimoni detengono e usano.Oppure, per essere più chiari, rappresenta le classi economiche che praticano in larga misura l’elusione , se non l’evasione.

Ed allora i giornali, se fossero davvero organi d’informazione, invece di prenderne atto, come fanno senza alcuna reazione ,quasi considerando la cosa un dato incontrovertibile, dovrebbero fare delle inchieste precise dirette ai grandi e medi gruppi che al 60% possono mettere in piedi sistemi di elusione sofisticati. Peccato che gli stessi giornali, al di là di formali cooperative editoriali, che percepiscono contributi statali , sono nelle mani di 11 famiglie italiane. Non possono certo mordere  le mani di coloro che li tengono in vita.

Buona vita a tutti.

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Una risposta a QUE VIVA ESPANA – ELUSIONE ITALIANA

  1. G. CARLO ha detto:

    COME HAI (SOLO ACCENNATO), IL “POPOLO DELLE PARTITE IVA “, OVVERO IMPRENDITORI CHE IN REALTA’ NON SONO IMPRENDITORI , MA GENTE SPESSO COSTRETTA A DIVENTARLO, POTREBBE ESSERE ALLEATO DI COLORO CHE DEFINITI COME “DIPENDENTI” COSTANO MOLTO, MA PRENDONO POCO. CONTRAPPORRE LE DUE CATEGORIE E’ TUTTORA UN GIOCHETTO AL QUALE SI SONO PRESTATI ANCHE I SINDACATI E CHE HA DISTOLTO L’ATTENZIONE DAI VERI RESPONSABILI DI TALE SITUAZIONE: TRA I DUE LITIGANTI IL TERZO GODE… CERCHIAMO DI FARLO GODERE MENO O MEGLIO SAREBBE DI PUNIRLO ATTRAVERSO IL LORO CARO DANARO REALIZZATO PARASSITANDO, DISTRUGGENDO O QUANTOMENO NON CREANDO NIENTE !

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