KARL MARX AVEVA RAGIONE


Karl Marx (1818 – 1883)

Image via Wikipedia

Davvero interessante ciò che uno dei migliori economisti al mondo ha dichiarato al Wall Street Journal ieri .   Mi riferisco a Nouriel Roubini ,  che personalmente ritengo il più acuto osservatore, in termini strategici, dell’economia mondiale.  Ho usato esattamente il titolo che é stato dato all’intervista perché ho ritenuto che fosse già di per sè un programma.

Il quadro fosco che ha dipinto della congiuntura attuale é dato dall’inesistente crescita economica e dal serio rischio di una seconda recessione prossimo ventura.

La considerazione  di fondo svolta da Roubini é che né i governi, né le imprese, né tantomeno il mondo del business stanno facendo un granché. L’attesa, si vuole far credere, che abbia  un valore in sé.                                              I tagli occupazionali si fanno perché c’é un eccesso di capacità produttiva e non si possono assumere lavoratori perché la domanda di beni e servizi  latita.

Ecco,  come sottolinea Roubini,  questo é  il paradosso.  Se non si assumono lavoratori,  il monte salari, quindi il totale del denaro disponibile per le famiglie , si riduce e diventa insufficiente per generare acquisti e così ridare fiducia ai consumatori  , in ultima analisi, a generare domanda. 

Negli ultimi 2/3 anni, abbiamo assistito ad un serio peggioramento che ha  a sua volta provocato un’enorme flusso di denaro che si é spostato dal fattore lavoro al fattore capitale.    Cioé da salari a profitti!  In tal modo le diseguaglianze tra i due tipi di rendite si é accresciuta.  In altri termini la redistribuzione  dei redditi  e di ricchezza rende il problema di aggregazione della domanda  ancora peggiore.

Marx perciò aveva ragione nella sua teoria. Il meccanismo del capitalismo nel suo procedere, ad un certo punto, tende a distruggere se stesso , attraverso i suoi meccanismi. Non si può continuare  a togliere, a ridurre il fattore lavoro in termini di flusso di denaro, senza provocare un’eccesso di capacità produttiva da un lato e nel contempo un buco nella domanda aggregata di beni e servizi dall’altro.

 Questo é ciò che é esattamente accaduto.

Si é ritenuto , voluto credere che i mercati funzionassero e svolgessero appieno il loro ruolo. No, non lo fanno! L’individuo può scegliere di agire razionalmente per vivere. Le società, le imprese per sopravvivere possono ridurre e deprimere i salari in eccesso, ma questi ultimi rappresentano per altri attori  il reddito ed il consumo.

Questa é la ragione per la quale ciò può divenire un processo distruttivo. Senza contare che nelle economie avanzate il fattore lavoro oggi ha una remunerazione non superiore al 20% sul valore totale del bene prodotto, ed in settori molto avanzati intorno al 10%. Un incidenza davvero limitata.

Ricordate inoltre che l’umanità, sempre in queste stesse economie , trascorre oltre 2/3 del tempo da consumatori e solo 1/3 di questo tempo da produttori………

Alla fine del 2009 Roubini indicava che se non si fosse trovata una chiara strategia per uscire da questo labirinto, avremmo creato le condizioni per una tempesta finanziaria perfetta: deficit fiscali,crescita dei tassi di riferimento, crescita prezzi del petrolio,scarsi profitti,mercato del lavoro depresso.

Tutta questa combinazione di fattori finisce per creare una doppia recessione, la famosa  W.

Credo che questo  elementare fotografico “rendering” della situazione attuale illustri alla perfezione il contesto nel quale ci troviamo . Purtroppo le contingenti situazioni politiche nei maggiori paesi occidentali non volgono al bello. La pavidità e l’ingordigia di molte élites politico economiche pone a serio rischio la ripresa occupazionale e l’uscita dalla crisi.

Buona vita a tutti ,almeno per i restanti giorni di Agosto.

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