NOTTI E OMBRE DI MEZZA ESTATE


Berlusconi-comizio

Image via Wikipedia

Non c’è certo da stare allegri,  alla luce di quanto accade oggi nelle borse di mezzo mondo, nell’economia reale ed al rientro da queste brevi vacanze. Cominciamo dagli USA che a mio avviso, al di là di ogni considerazione, restano generatore di squilibri che debbono,  e dovranno essere risolti.  La bolla dei valori immobiliari, fin qui tenuta sotto pressione ,dovrà essere fatta scoppiare integralmente.  Ancora oggi il governo USA  cerca di salvaguardare un sistema che si é spinto molto oltre il lecito. 

L’altro  ieri Wall Street  ha perso il 5%. Nelle due ultime settimane l’11%.  Il barile di petrolio sul NY market é sceso sotto i 90 dollari (87) a barile. Argento, palladio ed altre  materie prime, salvo l’oro, sono scese del 5%. 

Il dato sulla disoccupazione americana, rilasciato ieri, ha fatto di nuovo precipitare la borsa in quanto molto al di sotto delle previsioni degli analisti . Mentre i risparmiatori americani scappano dalle azioni ed  investono in Treaury bills che, tra l’altro, grazie alla forte richiesta, hanno ridotto il loro tasso d’interesse a  2.41%, il più basso livello dal 2009. Ma poveretti ,non sanno come differenziare i loro rischi fuori dal loro paese.

La considerazione generale sembra essere che la situazione europea, così come percepita in USA, sia peggiore e che i leaders europei siano troppo lenti, in rapporto alla situazione, nel correre ai ripari.

Quanto a valutazione di rischio, personalmente sono d’accordo con l’agenzia di rating cinese, recentemente creata ,che ha portato la valutazione degli USA ad un magro A+.  Altro che tripla A! Oggi, come avevo prannunciatoda un mese,  le agenzie di rating americane  hanno certificato  ciò che da ormai due mesi era evidente  Restano per loro con una doppia A. Il credito americano stà perdendo colpi a tutta velocità. 

Bene ha fatto il governo cinese a richiamare il tesoro americano ad una più seria politica economica. E qui veniamo alla guerra appena iniziata ,dopo l’arrembaggio degli hedge funds.

Cari miei , quello a cui assiterete nei prossimi 60 giorni sarà la corsa alla svalutazione  competitiva delle divise.  Cominciando dal Giappone, con il più grande debito al mondo,tassi d’interessi pari a zero, ha cominciato a cercare di deprezzare il suo Yen. Stesso discorso per gli USA e la GB. Non mi sorprenderebbe vedere tra 30 giorni il tasso di cambio euro/$ a 1.50 . La vendita della divisa americana da parte cinese e saudita continua lentamente, e lo spostamento degli investitori internazionali verso l’Asia é certo. La situazione europea é complicata da molteplici fattori.  Il prossimo G7 convocato in fretta e furia per cercare di arginare l’attacco della speculazione  non credo sortirà alcun effetto.

I tempi per una fiscalità europea e una politica economica comune , almeno per certi Stati sono maturi, ma occorreranno almeno due anni per vederne i risultati.  Quanto poi al governo italiano il mio parere é che ” i buffoni non si smentiscono mai “. E questa compagine é veramente il peggio che l’Italia abbia mai avuto negli ultimi 40 anni.          Prima hanno cercato di scaricare sulla prossima legislatura il peso della manovra fiscale. Una cosa mai vista in Europa ! Ora che si sono mostrati per quei poveri accattoni e peracottari che sono , anticipano quei 20 mila miliardi, di cui già parlavo due blog orsono ,ma in tagli al welfare.

Quindi sempre addossando sui poveri cristi il peso di una debacle economica di cui sono integralmente responsabili. Il debito su PIL é passato con Berlusconi rispetto a Prodi dal 102% al 117% . Certo il debito é alto ,ma negli anni ’90 viaggiava sui 90/95%. Grazie alla “Milano da bere” che oggi ci ha completamente reso ubriachi,  siamo arrivati dove siamo.

Le manovre annunciate, ancora una volta, sono da pusillanimi.  Solo facciata. O, se preferite , come direbbe una pubblicità recente di aperitivi , “solo olive ed ombrellini”!  Pure e semplici misure pre-elettorali. Ormai é chiaro, hanno compreso che non arriveranno mai alla fine della legislatura e si preparano, ancora una volta a prendere in giro il popolo italiano. Andremo ad elezioni nel 2012. 

Vogliono solo sistemare prima i loro affari di bottega. E presentarsi all elezioni con delle grandi scuse.  L’obbligo di pareggio di bilancio alla tedesca, senza serie misure strutturali di redistribuzione é una presa in giro e  condurrà il paese alla più grave crisi economica mai vissuta dal paese dalla fine della seconda guerra mondiale. Quanto poi alla panoplia di interventi legislativi di carattere costituzionale é la più grande mistificazione  che possa essere proposta.

Nessuna di queste sarà mai varata. Occorrono due letture complete nei due rami del Parlamento ,ovvero due anni almeno .Non li hanno!  Ma la cosa che più rende idrofobi , é che si vuole dare a bere al popolo che l’economia possa riprenderesi modificando l’art. 41 ,o semplificando la legislazione del lavoro .

Mentecatti! Solo dei mentecatti.  Il 75% dei giovani devono attendere non meno di 3/4 anni per avere un minimo di garanzie di occupazione.    I disoccupati oltre i 55 anni oltrepassano il 12% della forza attiva e non hanno alcuna chance di rientrare. La disoccupazione dilaga e questi pensano di rendere flessibile un mercato del lavoro che ha ridotto il 25% della forza lavoro nazionale al nero!

Incredibile che tesi come quelle presentate dal governo possano essere considerate  degne di dibattito e credibili. Non lo sono. Lunedì alla riapertura delle borse l’Italia ,come già avevo preannunciato dopo il discorso del Primo Clown, non gli altri paesi , subirà l’ennesimo scacco.

Non si vuole comprendere un semplice assioma: Berlusconi, il suo governo, la sua maggioranza, i suoi supporters, le lobbies a lui riconducibili,  devono andarsene a casa .  Non hanno più spazio. La finanza internazionale , i governi europei ormai li considerano non credibili, irresponsabili  e purtroppo lo sono .Inutile credere di poter uscire dal tunnel con questa ciurma.

 Non sono solo le liberalizzazioni che possono farci riprendere la strade della crescita. Occorrono serie azioni strutturali.  Non costituzionali.   Economiche:

Tassare le rendite finanziarie, tassare il patrimonio ecclesiastico. Lanciare una politica dell’occupazione e di riassorbimento .In primo luogo . E poi , sì certo, ridurre il numero dei parlamentari, accorpare i Comuni al disotto dei 3000 residenti, altro che Province, che non sortirebbe alcun effetto se non quello di essere riassorbite come funzioni,compiti  e costi dalle Regioni .

Ridurre il numero dei ministeri. Introdurre per lottare contro l’evasione ed il lavoro nero ,  una norma che imponga per ogni transazione oltre i 500 euro la tracciabilità e non possa essere effettuata in contanti .  Verifiaca in tempo reale del catasto, oggi passato sotto il controllo comunale, delle proprietà detenute da singoli . Tassazione al 24% di iva  per i  beni di lusso.  Verifica delle posizioni delle imprese che hanno goduto di benefici europei e del loro bilancio e situazione occupazionale. Infine, come avviene negli Stati Uniti , non nel comunismo berlusconiano, la chiusura da un minimo di 15 gg ed una multa di 30.000 euro per ogni azienda che impieghi lavoratori in nero. Conseguente incremento dei controlli sul lavoro e premio in percentuale per gli ispettori che effettuano i controlli per evitare bustarelle.

Ecco, in sintesi  qualche piccolo pensiero economico operativo che rimettebbe sulla strada giusta un paese che ha ormai perduto il senso della realtà , della giustizia economica e soprattutto di quelle motivazioni sociali e popolari che possono condurci fuori dalla melma nella quale una massa di imprenditori del nulla ci hanno condotto.  Ricordate tutti, Berlusconi entrò in politica con un debito di oltre 1500 miliardi di vecchie lire e con un programma di supporto di Publitalia redatto da dell’Utri, “maitre à penser d’antan”.  Ottenne le licenze per trasmettere i programmi televisivi in regime di oligopolio con la Rai grazie a Craxi, non con aste pubbliche, guadagnandosi la posizione dominante che detiene ancor oggi. Ha ottenuto la Mondadori grazie a operazioni sottobanco e giudizialmente punite . Ecco perché lo definisco imprenditore del nulla . Se fossi un imprenditore mi vergognerei di essere equiparato. I Del Vecchio per citarne uno, o i Ferrero, entrambi guarda caso lavorano ed operano all’estero dovrebbero richiedere i danni.  Ma poi si sa,  anche  l’azienda della rappresentante confindustriale,  ha 3 processi penali in corso in materia di crimini ecologici. Sono questi ultimi i personaggi che possono rilanciare il paese?

Così vanno le cose del mondo , in Italia!

Buona vita a tutti.

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Una risposta a NOTTI E OMBRE DI MEZZA ESTATE

  1. Rossana Citelli ha detto:

    ..E CHE MEDITIAMO A FARE..??!!

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