RAMADAN


Caption saying Ramadan Kareem that I have created

Image via Wikipedia

Oggi 1° Agosto é il primo giorno del Ramadan. Periodo di preghiera e di riflessione per oltre un miliardo e mezzo di musulmani nel mondo. Una ricorrenza alla quale si conformano, badate bene, credenti e spesso non credenti ,o se preferite non osservanti , perché radicata nella coscienza e tradizione popolare.
 
Principi quindi che vanno al di là dei precetti e dettati coranici. In realtà il comportamento individuale e sociale di questo mese impone l’obbligo di astenersi da cibo,bevande e sesso dall’alba al tramonto.
Noi occidentali vediamo e conosciamo in generale  soltanto questa parte della tradizione, ma credetemi non é l’unica.
Non sorprendetevi se da ateo tratto questo argomento.
In realtà avendo avuto modo di condividere questo periodo insieme ad amici per vari anni , intendo trattare il tema dal punto di vista sociale e comportamentale.  Contrariamente al pensiero diffuso in Occidente il Ramadan é il periodo più festoso, con maggior brio dell’intero anno , che coinvolge ogni comunità grande ,o piccola che sia, urbana ,o rurale, in una grande voglia di vivere ,in una festa che  si rinnova per 30 sere consecutive  .
 E’ tutta la comunità a parteciparvi. Un periodo di rinnovato ritrovo dei familiari ,degli amici.
Immaginate le nostre festività natalizie moltiplicate per 30 giorni . Questa forse é l’immagine più calzante di come il Ramadan sia vissuto oggi nella totalità dei Paesi arabi.
 
La secolarizzazione che ha colpito  le nostre celebrazioni,  rendendo la componente religiosa  secondaria, l’involucro all’interno del quale le festività hanno di fatto assunto un forte carattere consumistico , stà lentamente provocando lo stesso effetto sul mondo musulmano.
 
Considerate che dal punto di vista economico questo é il periodo di maggior consumo sia agroalimentare  sia per ogni genere di bene siano essi di consumo ,o durevoli. Rappresenta  circa il 30/40% dell’intero introito dell’ anno solare  . Oltre il 40% dell’intero budget publi-promozionale viene investito nel corso di queste 30 serate dalle maggiori aziende di ogni settore. L’audience é alle stelle.
 
Allo scoccare del fatidico minuto finale  del tramonto, che viene pubblicizzato e scandito come un countdown da ogni emittente radio-televisiva, milioni di persone si siedono intorno a tavole imbandite  e dopo un rapido ringraziamento cominciano allegramente a condividere il pasto con convivialità. Tutto questo di fronte a televisioni  immancabilmente accese e sintonizzate su serials a cui partecipano gli attori più conosciuti del paese.
 
“Feuilletons” di forte impatto  popolare che si radicano nella tradizione , sui sentimenti più profondi e genuini , su quella che Balzac definiva la “Comedie Humaine” . E dopo queste due,tre ore di assoluto godimento gastronomico, in ottemperanza alla ingiunzione di non eccedere mai nelle privazioni oltre misura, arriva la notte.   E’ infatti la notte che vede centinaia di migliaia di persone uscire per le strade e godere delle più varie forme di spettacolo, o semplicemente di una passeggita tra le bancarelle ,immancabili in questo periodo .La tradizione vuole che si ragalino ai bambini nuovi indumenti e giocattoli. Che in segno di solidarietà con il prossimo, ciascuno offra aiuto in denaro ai più bisognosi.Ma l’elemento di fondo ,il leit motiv é la gioia di condividere e partecipare.
Ecco è proprio quando le luci del giorno declinano che la festa comincia! 
 
Il Ramadan per sua natura riveste poi ricordi, sensazioni, odori ben diversi a seconda delle stagioni in cui si svolge. In estate offre il piacere di grandi libagioni all’aperto, magari in riva al mare, con bagni di mezzanotte e i profumi persistenti del gelsomino, se vi trovate in Nord-Africa.  Il frastuono dei ragazzi che corrono e si rincoorrono per strada, o degli adulti più pigri che si ritrovano per lunghe, interminabili  partite a carte.
 
In inverno il Ramadan assomiglia  più , per molti versi, alle nostre feste natalizie. Vissuto con maggiore intimità, più colorato, più caldo in termini di vissuto familiare e di affetti partecipati.
 
Un’altro grande portato del Ramadan é la visione di pace e solidarietà che é inscindibile e costituisce parte integrante del significato più intrinseco della celebrazione. E’ a questa visione che intendo da ateo riferirmi adesso. Vi sono vari modi di manifestare il credo. Le religioni monoteiste peccano spesso di  interpretazione.
 
Ne esaltano una visione univoca, integrale, assiomatica e fideistica.  Ma è l’etica che conta.E l’etica per sua stessa natura é senza dio.  Quanto maggiore essa é. tanto minore é la libertà del credere e dunque la capacità dell’uomo di sollevarsi dallo stato fideistico a quello partecipato.  Da semplice pecorella, o peccatore, ad attore e costruttore del proprio destino.
 
Quest’anno il Ramadan si svolge in un anno denso di cambiamenti sociali e politici per i paesi  musulmani.
Dal Nord-Africa al Medio -Oriente devozione e partecipazione sociale si scontreranno con una realtà messa  a dura prova da proteste, rivolte popolari, mai così estese .   Proprio ieri ,vigilia del Ramadan, la dittatutra siriana, ben peggiore della Libia di Gheddafi, ma utile alla politica di contenimento in atto, ha ucciso 130 cittadini inermi armati della sola volontà di cambiare i loro destini. 
Inconcepibile per un laico, inaccettabile   per un credente.
E’ ridicolo, profondamente antinomico per paesi che si richiamano all’Islam, che questi prossimi giorni, che sono giorni di ritrovo , ogni tipo di riunione di persone possa essere sospetta ,o vietata per legge.  
 
E’ perciò evidente che le prossime 30 notti di Ramadan saranno un’occasione supplementare in Paesi come la Siria , ma anche lo Yemen , il Bahrein per raccogliere persone fuori e dentro le moschee per proseguire le lotte  iniziate questa primavera.
Ma anche in paesi come la Tunisia , l’Egitto , che sono in piena fase di transizione politica , il Ramadan rappresenta oggi un momento di riflessione tra le attese, le aspettative   dei mesi precedenti e quanto dovrà essere realizzato a breve dopo le annunciate elezioni.   La crisi economica certo non facilita il processo.
 
I primi ministri di quei paesi cercano di far fronte alla condizione molto  difficile delle finanze statali cercando presso gli Stati del Golfo quell’appoggio e aiuto che la UE, l’FMI, la Banca mondiale concederebbero , ma a fronte di obblighi non scritti.
Ed allora, in quanto  governi transitori, non vogliono assumere impegni che altri poi dovrebbero onorare. Preferiscono quindi  canali meno pesanti ed onerosi politicamante.
 
Certo é che il timore, pubblicamente mostrato da varie parti , nei confronti delle componenti politiche d’ispirazione religiosa come i Fratelli Musulmani in Egitto ,o il partito Ennhada in Tunisia, non rendono il confronto aperto e costruttivo.   Nè da una parte , nè dall’altra.   La separazione tra religione  e Stato nel contesto musulmano  non é cosa evidente e storicamente realizzata. Figuriamoci , non lo è ancora nel nostro paese dove la minoranza cattolica e l’intervento della S. Sede non perdono occasione per cercare di imporre le loro convinzioni e pratiche di fede al resto della società…… 
 
La Tunisia ne ha  sancito formalmente la separazione,  grazie alla lungimiranza di Bourghiba ed alla sottomissione del potere religioso al potere governativo, poi divenuto esso stesso dittatura sotto Ben Alì.   L’Egitto, come molti altri paesi, é riuscito a confinarlo, attraverso una  forza superiore  ed onnipresente ,ma altrettanto iniqua,  l’esercito con  il suo ruolo guida.
 
L’augurio e la speranza é che che questo Ramadan ,che si svolge in un periodo così delicato per tanti popoli a maggioranza islamica, possa costituire un viatico di tolleranza e di progresso civile.  La fede e la sua pratica dovrebbero in linea teorica essere di aiuto.
Purtroppo nella realtà   la fede viene strumentalmente invocata ed usata per opposte pratiche e spesso messa al servizio di cause in profondo conflitto con l’etica e l’umana convivenza.
 
Speriamo dunque che in questo prossimo mese i governi,  e soprattutto i regimi dittatoriali al potere, comprendano e si dissolvano. E che ogni crisi passata ed attuale possa decidersi per il bene di quei popoli durante questo Ramadan.
 
Buona vita a tutti.
Annunci

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in europa, politica-economia, relazioni internazionali e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a RAMADAN

  1. Rossana Citelli ha detto:

    Speriamo…speriamo..solo questo noi possiamo fare..

    Mi piace

I commenti sono chiusi.