COLLASSI FINANZIARI INTERNI ED ESTERNI


Italian version of the papal Motu Proprio enti...

Image via Wikipedia

Come scrivevo pochi giorni fà ,leggere la stampa ed i fatti italiani non é certo un esercizio per  stomaci deboli. E lo spettacolo di questa classe, stavolta non userò il termine ceto, berlusconiana, che si é introdotta ed ha vissuto di rendite accessorie in questi ultimi 15 anni  é vomitevole. 

Frutto di alchimie tutte interne ai partiti ed ai loro mutevoli equilibri. Senza alcun nesso con il bene comune che é la vera missione della politica ,quella con la P maiuscola. Ed in questo degradarsi seguita dai media che pongono in risalto il lato peggiore per offuscare,di fatto,la vista dal resto.

Sorprendente poi vedere personaggi screditati ed imbelli come il Calderoli ,odontotecnico bergamasco, miracolato da un peregrinaggio a Gemonio  da Bossi , che dopo la “porcata elettorale” ,commessa e riconosciuta come tale , oggi abbiano il coraggio e la sfacciataggine di proporre, loro leghisti, una riforma del parlamento. Come se gli italiani non ne avessero abbastanza delle loro cazzate, della “loro ignoranza, rozzezza e provincialismo”.                Per non parlare della loro incapacità a gestire le fondazioni bancarie e le banche (Fiorani e BPL docet). Un debito poi coperto dal Primo Clown in cambio di assoluta servitù. Non avranno mai il loro federalismo da operetta ed infatti il cerebroleso, rendendosene conto, oggi ricomincia a palare di seccessione. Sono dei pirla e da poveri pirla scompariranno.

Ecco perché ritengo che l’opposizione, tutta, non debba offrire loro la benchè minima possibilità di salvezza. Devono affondare con il  loro domine. Niente inciuci,    andiamo  alle elezioni e vedrete che il loro misero 10% non varrà gran cosa……Ma detto ciò, questo imperativo deve valere, ed a maggior ragione, anche per le vicissitudini del Centro.

Niente alleanze. Ognun per sé. Eh si perché sotto, sotto c’è un gran parlare e discutere del dopo Berlusconi  ,e come vi accennavo, gli interessi dei cattolici sono molti. Molto peggiori di quelli leghisti. Ci tengono legati mani e piedi ad un passato pessimo.

 La Balena bianca é di nuovo pronta ed i suoi alfieri in attesa di scendere in piazza.Cialrlatani pronti a gaantire le vie dei signori. Mi riferisco ai Montezemolo, ai Formigoni,a tutti quei professionisti del niente,in P.R. il primo ed in politica  il secondo , portavoce degli interessi confindustriali ed ecclesiastici più conservatori .

Non abbiamo bisogno di ulteriori “think tank”. Né di pensatoi “tout court”!Nè della riascita di un centro alla Craxi che con il 15% detiene il potere ed impedisce alla società di evolvere.

Mi viene da ridere a pensare a Scola, il nuovo patriarca di Milano,che arrivato per gestire gli interessi della ricca chiesa ambrosiana e quelli della potente Compagnia delle Opere. Da oggi si trova a gestire, per conto del vaticano, il miliardo e mezzo di euro di voragine debitoria creato dal famoso onnipotente Don Verzé, contro il quale il Tettamanzi si è più volte dichiarato criticamente , ma che con il supporto della grande galassia degli interessi diocesiani é stato messo in disparte. Gli onesti, i forti di spirito non obbediscono ,si dimettono e se ne vanno in silenzio,lasciando ai vincitori “pro tempore” il compito di mostrare le loro doti verso il prossimo.

Ora quella chiesa dovrà spiegare,non solo all’ecclesia già del resto incazzata,, ma  alla magistratutra  il buco enorme creato e di cui da tempo molti erano a conoscenza.                 Ed i rivoli  che quei denari hanno preso. In attesa che l’intero C.d. A venga posto sotto arresto per totale inadempienza alle leggi di questo Stato che loro considerano a torto il loro come se fosse una grande prelatura.

E siamo ancora di fronte a quel Gotti Tedeschi,  presidente dello Ior, salvato in extremis dal motu proprio del suo domine ,  Benedetto XVI, che dopo aver sostenuto legittimo il trasferimento a JP Morgan a Francoforte, tramite banche italiane, di 26 milioni di euro neri ,oggi è nominato dal vaticano  “il curatore fallimentare della grande opera di Don Verzé” . Ma che bravi questi proto numerari..

Roba da non credere. Con quale pudore, dopo uno scandalo come quello accennato e risolto da Draghi in punta di legge , ripresentarsi con gli stessi personaggi  e con le stesse scuse infantili , dei “non sapevamo, non eravamo a conoscenza”,non credevamo,  ……ecc. ecc.  Degni di una missione sub-sahariana, non di uno Stato che si richiama infelicemente , e sicuramente non  eticamente,  a dio ai suoi proncipi, alla fede cristiana, al regno dei poveri! Figuratevi…..Con infamia, cialtroni e disonesti ”  Ad vitam eterna.”

E noi cittadini italiani permettiamo che su immobili , attività, e patrimoni ,questi ultimi non paghino un euro di tasse . E poi invece andiamo a varare manovre che tassano il ceto medio? Datevi una risposta. E perfavore non tiratemi in ballo la fede.

Griderò sempre in alto ,io ateo ,W i comboniani , i missionari, coloro che dedicano la vita al bene del prossimo, quello vero,che non abita certo qui , ma quei missionari non  li vedono neanche quei denari . Anche se nella famosa transazione dei 26 milioni a JP MORGAN ,un accattone aveva dichiarato che i fondi in trasferimento erano per le opere missionarie. Mai causale fu così truffaldina ed inverosimile.

Restando sempre in tema di Finanze, come avete potuto constatare  e come avevo ripetutamente scritto, la speculazione contro l’euro non si arresta. Il problema non é l’Italia é l’euro, quale divisa concorrente al dollaro, del quale oggi si cerca in tutti i modi di metterne in dubbio la forza e la stabilità. La fragilità del governo italiano concorre, ma resta una concausa.

E tutto questo mentre il dollaro é in condizioni ben peggiori, sia in quanto divisa che struttura sistemica.  I cinesi e gli sceicchi non sono però così “pirla” come sembrano esserlo (per spillare qualche euro in più) alcuni banchieri europei. Continuano imperterriti a trasferire parte dei loro averi denominati in dollari ,  in euro, o renimbi, o addirittura i rubli. E questo trasferimento di ricchezza fa paura ai grandi Istituti americani ed al sistema degli hedge funds. Ecco allora che un attacco all’euro oggi serve a distogliere l’attenzione dai problemi USA e cercare di minare la fiducia degli investitori su di una divisa concorrente.

Credetemi , qualsiasi cosa succeda, questa speculazione non riuscirà. Potrà al massimo portare a casa qualche profitto in più , se sarà loro concesso. Nel senso che esposizioni a breve-  medio, se la BCE lo vuole, verranno messe in condizione di perdere e sarebbe l’ora che i ribassisti ci lasciassero un bel pò di cute!   Niente stragi, ma sane risposte finanziarie ad una speculazione ormai fuori da ogni logica e pronta a giocarsi la pelle .

 I cinesi hanno ormai compreso il ruolo economico e mercatistico europeo. 450 milioni di consumatori valgono di più in prospettiva dei 300 milioni di americani con ridotte capacità di spesa. Il sistema americano come lo abbiamo conosciuto é sull’orlo del baratro.

Questo é il vero trend. Non per niente  i cinesi hanno già in mano il 25% del debito greco ,20% di quello portoghese, qualcosa di molto simile per quello spagnolo e adesso  anche un pò di quello italiano. La finanza cinese sta subentrando nel vecchio continente dalla porta di servizio, senza clamore, ma certa di poter poi generare business per le pro- prie  strutture produttive.

Questa si chiama strategia politica ed economica . Proprio quella stessa strategia che manca totalmente all’Europa e le impedisce di vedere i propri interessi, i propri punti di forza, in una parola il proprio potere di scambio.

Avere un’esercito comune ,comunità europea di difesa, in grado di ridurre gli extra costi generati da eserciti nazionali ed investire in un sistema d’arma e difesa  tecnologico comune. Unire risorse e know -how per battere la concorrenza americana e cinese.

Una singola Banca Europea sovranazionale che gestisca le finanze dei paesi inseriti nello SME. Una politica fiscale comune  a supporto ,  che riduca i differenziali ,oggi enormi ed ingiustificati, esistenti tra i paesi incrementandone  in tal modo la competitività extra UE e riducendone i costi intra – europei.

Una politica estera comune che sappia comprendere i “veri interessi continentali” e porsi come interlocutore a parte intera e decisamente più rispettato  nei confronti sia degli USA che della Cina.  Che soprattutto abbia un’occhio di riguardo nei confronti  di  un continente che tra 20 anni sarà strategico per l’evoluzione ;  l’Africa.   Invece di lasciare che venga lentamente, ma inesorabilmente invaso dalla Cina che ha compreso  quanto le ricchezze minerarie del sottosuolo siano importanti per il suo  sviluppo. Ammesso e non concesso che la Cina nella sua forma ed organizzazione statuale sia ancora presente tra 20 anni.

Occorre cioé un salto di qualità in quest’Europa che si é  adagiata, dopo decenni, sugli allori conquistati. La sfida , questa sfida del post crisi, nessun paese é in grado di vincerla da solo, neanche la grande Germania.  La si può vincere tutti assieme, se sapremo superare i piccoli, beceri nazionalismi e provincialismi presenti ovunque. Ma per riuscirci abbiamo bisogno di giovani , di europei, di riprendere in mano gli ideali culturali che ci hanno reso quelli che siamo e talvolta odiati.

Buona vita a tutti.

Annunci

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in europa, politica-economia, relazioni internazionali e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a COLLASSI FINANZIARI INTERNI ED ESTERNI

  1. G. CARLO ha detto:

    QUELLO CHE HO SEMPRE PENSATO DETTO BENE E CON PASSIONE. LA VERITA’ HA SEMPRE DATO FASTIDIO POICHE’ NORMALMENTE AD ESSA SEGUE LA PUNIZIONE DEI COLPEVOLI: CHI SONO I COLPEVOLI ? ALLORA SEGUENDO IL CONCETTO (COMUNQUE DISCUTIBILE E IMPERFETTO ) TANTO CARO A CERTE PARTI DEL CATTOLICESIMO CHE AFFERMA CHE NOI SIAMO RICCHI PERCHE’ GLI ALTRI SONO POVERI ALLORA ANDIAMOLI A CERCARE IN QUELLI CHE SI SONO ARRICCHITI (FINANZA E PATRIMONIO) IN MODO INGIUSTIFICATO NEGLI ULTIMI 15 ANNI E VEDRETE CHE NE AVREMO INDIVIDUATI PARECCHI !

    Mi piace

  2. Rossana Citelli ha detto:

    Finalmente tutto ci é più chiaro!!..Grazie..!

    Mi piace

I commenti sono chiusi.