IL PARADOSSO DEL DEBITO : $US vs. EURO


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Image via Wikipedia

E’ davvero un paradosso ciò che stà accadendo sui mercati finanziari ed in particolare su quello europeo. Mi riferisco alla situazione finanziaria delle due  maggiori aree finanziarie USA ed Europa, Cina a parte.  Ho accennato nelle ultime settimane ai problemi che attanagliano il sistema USA , sia in termini di deficit ,una montagna, anche difficile da enumerare :   4 milioni di miliardi di dollari !!! Sì, avete ben letto, non è un refuso , né un errore personale!

Bene,  questa enorme montagna , certo ben superiore a qualsiasi altro deficit sovrano, incluso quello italiano, che al confronto é una bazzecola, non ha in realtà dietro di sé nient’altro che l’immagine, pur annerita dai due mandati di George W., del ruolo di leader politico militare del globo.

Sì, miei cari lettori perché, come ho più volte scritto, la ricchezza privata americana non copre neanche il 12% di quel buco megagalattico.  Ovvero il default eventuale , non avrebbe alcun patrimonio a suo sostegno ed a livello finanziario sarabbe il più grande bagno di sangue per coloro che detengono azioni ,treasury bonds , compartecipazioni, proprietà mobiliari negli USA.

Ecco che al confronto il 120% di debito sul PIL dell’Italia rappresenta essenzialmete un problema di ricopertura poiché l’Italia ,come afferma anche Bini Smaghi e non solo il sottoscritto da sempre, e come ho scritto ripetutamente, detiene il 3°più ricco patrimonio privato al mondo, contro il 13° degli USA.

Voi quindi potete comprendere come questo attacco speculativo da un punto di vista puramente economico -finanziario non abbia  alcun senso! Non ha in altre parole ragione d’essere poiché tutti i banchieri  al mondo sanno bene come questa sia una caratteristica storica ed intrinseca del nostro perenne vivere la stabilità nell’instabiltà.  Certo occorre dire che nessun governo dall’Unità d’Italia ha mai voluto seriamente incidere su questa anomalia che ci portiamo dietro dal medioevo.

Il perché é presto detto , il patrimonio in Italia é da sempre suddiviso tra,  in primis la S. Sede e circa , ai giorni nostri, un centinaio di famiglie che detengono tutti assieme circa il 78% del patrimonio nazionale esclusi chiaramente i beni demaniali e le opere d’arte.         La S. Sede , per inciso , detiene all’incirca il 23% del patrimonio immobiliare attraverso gli arcivescovadi, i lasciti e le donazioni, oltre alle compartecipazioni nei vari Istituti bancari e nelle Fondazioni ,che di questi ultimi sono le reali detentrici di potere. Sempre nel conto la Compagnia delle opere, CL, i Focolarini e tutte la attività economiche ad esse correlate.

Certo, se non si ha e non si vuole trovare il coraggio di tassare equamente e civilmente quel patrimonio, badate bene non nazionalizzare, allora si accetta che quei cespiti vengano investiti in ulteriori attività, esse stesse esen tasse .

Ma a parte questa valutazione politico – fiscale , doverosa per ogni cittadino, ed ancor più obbligatoria per ogni pseudo-rappresentante politico, occorre comprendere quindi le ragioni che hanno condotto a quest’attacco ben orchestrato.

Cominciamo col dire che é buona norma nella finanza mondiale discutere del peccato, ma non del peccatore. Quindi ci si guarda bene dall’affermare sui media a chiare lettere che l’attacco parte dagli USA. Non dalla Cina come altri manovratori vorrebbero far credere. Non é diretto contro un paese dell’area euro. No!  é diretto contro l’EURO nel suo complesso.

Della situazione economico finanziaria degli USA  ho già ampiamente trattato in altri blogs.  Le grandi banche americane detengono milioni di dollari di titoli tossici.          Il flusso di capitali degli investitori medio-orientali stà sempre più privilegiando l’area euro e spostando capitali enormi. Il tasso di cambio euro /dollaro non scende dal rapporto 1.40 vs. $.

Ciò vuol dire che le esportazioni americane sono appesantite da un tasso di cambio mediamente del 25% superiore alla media.

Ma soprattutto, senza che quasi nessuno dica e sveli l’arcano della situazione mondiale,      il debito sovrano greco , oltre che pesare sulle tre maggiori banche francesi, alcune tedesche ed italiane,  é oggi per il 25% nelle mani della Cina.   Lo stesso dicasi del Portogallo.   Buona parte delle ultime emissioni di quei paesi é stata acquisita dal tesoro cinese, oltre che dalla BCE.

Cosa intendo dire? Che a mio avviso si vuole mettere in ginocchio il sistema sul quale l’euro poggia.  L’euro che stà “veramente minando la residuale capacità del dollaro di continuare ad essere la divisa primaria degli scambi mondiali” . Il Tesoro ed il governo americano sono ben coscienti che questa supremazia permette loro di far pagare ad altri parte dei loro errori e del loro superiore livello e qualità di vita,  ormai a prestito .

Gli americani ,tutti, stanno vivendo al di sopra dei loro reali mezzi. Ma nessuno ha ancora avuto il coraggio di dirglielo ed imporre loro  una seria cura dimagrante.

La Cina con il suo surplus di 3 milioni di di miliardi di dollari é oggi in grado di determinare questo shift.  Ma anch’essa deve porre molta attenzione perché é grazie ai consumatori americani che riesce ad esportare e fare profitti.  Oggi però confrontata ad una inflazione galoppante, ufficiale 5.5%, reale 8%, a prezzi alimentari ed immobiliari in rapida ascesa,  deve consacrare la sua attenzione sulla stabilità interna, accettando miglioramenti salariali prima inaccettabili, riducendo così il suo elevato tasso di produttività dovuto ai bassi salari.

Ecco che allora il quadro si fà più chiaro. Gli USA ed i suoi fondi stanno cercando in tutti i modi di rallentare la loro perdita di potere e di denaro. Mettere in scacco ,o ridurre il potere attrattivo dell’euro e soprattutto dell’area economica di cui espressione ;420 milioni di consumatori vs. 300 milioni di americani! E’  per loro una “conditio sine qua non” .

Se i cinesi attraverso gli investimeti europei ed africani  procedono di questo passo tra 15 anni il loro ruolo sarà dimezzato! Allen Sinai in un’articolo su WS di ieri dichiarava che l’euro così come oggi é conosciuto non esisterà più tra pochi anni.

Certo perché il salto di qualità queste autorità politiche europee dovranno farlo se vogliono resistere. Cioè giungere ad una politica fiscale comune. Non si può continuare ad avere politiche fiscali nazionali ed una moneta unica. E’ fin troppo facile per la speculazione incunearsi tra le pieghe delle difficoltà nazionali per ampliare surrettiziamente lo spread tra Germania ed il resto d’Europa

Occorrerà che quest’Unione europea , oltre che monetaria,  divenga un’Unione economica a parte intera. Ma ecco che nel momento delle difficoltà i più stupidi pensano che starsene in disparte possa avvantaggiarli. Questo é il miglior modo per divenire schiavi.

Il messaggio é diretto a :

A) Quei belgi ignoranti che non curandosi dell’elefante che é dietro di loro stanno discettando tra fazione fiamminga e vallona da oltre 400 giorni senza governo, mentre il loro deficit é molto simile a quello italiano.

B)A quegli italiani, berlusconiani e leghisti delle valli, che invece di dire e fare porcate alla Calderoli, dovrebbero dire che  i tre uffici ministeriali a Monza con l’esborso necessario per rimettere in sesto la villa reale di Monza che il sindaco leghista ha concesso, per così dire gratuitamente , costano  tre milioni di euro di lavori di ristrutturazione  a carico dei cittadini italiani.

C)E’ rivolto a quei catto – fondamentalisti dei bavaresi della CDU che si oppongono fermamente ad aprire le casse  dello stato per interventi europei , ma sono sempre disponibili a buttare denaro in operazioni politiche interne per sostenere il loro elettorato contro il resto degli altri Landers.

D)Infine,  ce n’é per tutti, a quei francesi che votando per Marie Le Pen, la figlia del noto fascista francese, pensano di arginare gli ormai 7/8 milioni di francesi di origine magrebina , delle ex-colonie, che oggi non sembrano loro più degni di essere francesi di serie A. e sognano di rivivere la grandeur di De Gaulle,pur essendo diventati nani!

Ecco  l’Europa si rivela sempre se stessa , divisa in fazioni, supponente e disorganizzata, quando invece fare fronte comune sarebbe imperativo. Ricordatevi,  nel mondo globalizzato , o si é europei , o non si é… Cioé siamo inesistenti. Piccoli, neri, e pure coglioni!

Sembra che le lezioni della storia non le vogliamo metabolizzare. Dicevo delle Agenzie di rating. Cosa aspettano le istituzioni europee  a crearne una ? Cosa aspettano le istituzioni bancarie a contabilizzare i titoli carta straccia che la GB ha oggi nel suo Tesoro? E guarda caso, recentemente una vasta frangia di economisti britannici considerava in positivo l’entrata nell’euro!!!  Per cosa?  Per portarci a fondo con i loro buchi ?                    Se Fitch fosse seria, dovrebbe portare il rating di quel Paese a non più di A-.                      Ma non sembra proprio esserlo.

Ed allora cerchiamo di essere seri noi , una volta tanto,  e cerchiamo di rispondere unitamente per una volta ad attacchi fuori da ogni logica!

Buona vita a tutti

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