I LEADERS EUROPEI DANNO UN OK “CONDIZIONATO” ALL’ENTRATA DELLA CROAZIA NELLA U.E (via Eideard)


The Istrian peninsula, the originary homeland ...

Image via Wikipedia

Come spesso ho avuto occasione di sottolineare i nostri giornali e di conseguenza i nostri giornalisti sono tanto indaffarati ad occuparsi delle diatribe interne, delle piccole beghe dei soliti noti che sembrano in tal modo condizionare a loro uso e consumo la vita politica del paese, la vita di tutti noi.

E’ una brutta sensazione quella di notare come un’intero paese sia ostaggio di un ceto politico incapace, inconcludente, autoreferenziale  ed una stampa a senso unico che decide a priori  i temi del giorno. D’altronde  a parte qualche quotidiano, l’80% dipende da gruppi d’interesse che oltrettutto si fanno anche rimborsare dallo stato, coié da tutti noi fior di milioni di euro . 6.2 Mil Libero ( Angelucci), 6.1 Mil l’Unità  (Soru),  4.3 Mil. il Messaggero  (Caltagirone) ecc.

Ecco che allora non vi sarà difficile comprendere che la stampa italiana non ha profferito verbo su questa decisione che per noi ha conseguenze dirette ,perché tanto ritiene che sia inutile fornirvi gli argomenti. Troppo ignoranti di politica estera, troppo distante il tema per poter interessare il lettore medio.

Intendo il fatto che i leaders europei hanno dato un ok di fondo all’entrata della Croazia nella UE.
La settimana prossima una decisione collegiale in merito dovrà essere presa in via definitiva.

Voi ricorderete che il capo della chiesa cattolica era in visita ufficiale proprio nel paese degli “Ustascia”.    Troppo lunga la descrizione del chi sono e cosa hanno rappresentato storicamente.   Vi invito a informarvene da soli. Basta andare su Wilkipedia e leggere il rapporto tra Chiesa cattolica e Ustascia!

Niente di strano per un pontefice che quanto a visione storica ne possiede una molto tradizionale.
Una visione che ha il sapore del vecchio Reich della sua Baviera d’origine.

Iscritto come tutti i giovani della Germania nazista alla gioventù hitleriana, il nostro papa deve aver subito, suo malgrado, il lavaggio del cervello che tali situazioni comportavano.

La sua buona parola come capo della chiesa cattolica e della diplomazia vaticana ,sempre presente, però la deve pur aver espressa in merito alla decisione comunitaria. Non ne sono perplesso.
In un periodo di fondamentalismi anche i cattolici si attrezzano.

E chi meglio degli Ustascia può meglio rappresentare le falangi cattoliche, l’esercito dei fondamentalisti, la difesa della cristianità nelle sue più bieche forme conservatrici ,reazionarie e xenofobe.
In particolare la xenofobia, é tutto ciò di cui  i croati sono da sempre portatori. Non solo nei confronti dei musulmani ,di cui hanno fatto carne di porco nell’ultimo secolo, ma anche di noi italiani .

Perché  miei cari fascisti di ieri e di oggi ,forse troppo ignoranti per comprenderlo , le foibe erano il prodotto della xenofobia contro gli italiani , prima ancora delle ragioni ideologiche.

Spiace ricordare che anche il buon Napolitano dopo la visita di pochi mesi mesi fà sembri aver dimenticato.
Cosa é avvenuto della diatriba circa le confische perpetrate su tutte le proprietà degli italiani in Istria.

Per anni l’Italia ha sempre dichiarato che avrebbe posto il veto all’entrata della Croazia nella UE fino a quando la questione delle confische e la situazione della minoranza italiana , inglobata nella Repubblica Croata, non fosse stata risolta e definita.
Non mi risulta che ciò sia avvenuto.

La Croazia é fondamentalmente un paese intimamente legato alla Germania.

Ammetto, non amo i croati , e certo non solo per la loro presunta fede.
No per la loro storia! Infatti sono invisi a tutte le altre etnie che formavano la vecchia Jugoslavia.

Solo Tito poteva riuscire a tenere insieme un’accozzaglia di popoli tanto diversi.

Quanto mai diversi dagli sloveni , parte integrante dell’europa e dell”Euro.
Dei bosniaci e montenegrini, che delle loro violenze hanno purtroppo fatto esperienza diretta. Dei serbi che hanno per secoli combattuto con alterne vicende e con cui i rapporti sono sempre stati burrascosi. In fondo era buona norma tenere fuori dall’Europa questi due popoli fin quando i tratti negativi salienti della lorostoria recente ,contro i bosniaci non fossero stai chiariti e pubblicamente scusati da entrambi i capi di Stato di quelle repubbliche balcaniche.
Nazionalisti ,come solo un popolo di 4.5.milioni può esserlo , per non farsi risucchiare dalla globalizzazione.
Non si capisce come in un periodo di difficoltà dell’Europa, si possa pensare di allargarla a dismisura senza prima porsi il problema di cosa essa vuole essere. Il processo d’integrazione europea non può procedere in questo modo a zig-zag!

Non é certo allargandola senza selezioni, senza metodo, senza ragione che si ritrova lo spirito dell’Unione.
Non é certo con la Croazia e con ciò che essa rappresenta e porta in dote che possiamo ritenere di avvicinarsi alla meta.

Non é certo con le promesse di Zagabria circa lo stop alla corruzione dello Stato , circa la mafia croata, il lavaggio del denaro sporco proveniente dalle attività illecite dei suoi concittadini in Italia ed in Germania che si può credere alla  buona fede.

Il desiderio di quei politici é poter approfittare dei denari promessi dalla Ue per poter meglio inserirsi in un mercato vitale ed in un flusso turistico grasso e molle.

Credo che l’allargamento alla Croazia sia un errore perché porta dentro i suoi problemi socio-economici irrisolti e le sue idiosincrasie nei confronti di coloro che sono diversi.

Ecco di tutto questo ,anche se la mia é, e vuole essere, una considerazione di parte, sulla stampa italiana non se ne vede traccia  , non se ne parla .
Quest’articolo, dal quale ho preso spunto, appare in USA e noi ci occupiamo del cereboleso leghista , dei proclami e di tutte le fesserie che tengono in piedi il governo di questa Repubblica.
Badate bene si tratta di un Paese che é praticamente ai nosrtri confini ,ma nessuno sembra accorgersene.

Buona vita a tutti.

EU leaders give conditional go-ahead to Croatia membership European Union leaders gave the go-ahead on Friday for Croatia to join the EU, after six years of preparations marred by slow democratic reforms in Zagreb and the EU’s reluctance to expand. The former Yugoslav state of 4.4 million people should be able to wrap up accession negotiations next week, they said at a summit in Brussels, but warned the Zagreb government that it has to continue to fight widespread corruption with “vigor.” The recommendat … Read More

via Eideard

Advertisements

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in europa, politica-economia, relazioni internazionali e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.