IL COSTO DELLE GUERRE


Official presidential portrait of Barack Obama...

Image via Wikipedia

Nel mio blog di ieri sottolineavo il rischio che a medio termine il dollaro, inteso come divisa di riserva mondiale, possa subire una débacle tale da rivoluzionare i mercati finanziari e quindi modificare strutturalmente l’equilibrio su cui si é basato da Bretton Woods il sistema.

Un “turning point” che avrebbe conseguenze per tutti noi ed il nostro futuro. Nell’elencare le ragioni , i fattori di rischio che possono condurci a questo punto cruciale citavo le enormi spese militari che gli USA si sono assunti nell’ultimo decennio in particolare.

Desidero approfondire questo aspetto poiché mette in luce quanto la politica di George W. ovvero il Bush junior, abbia aperto delle falle enormi nelle casse del tesoro americano. Il populismo, il modello dell’america propugnato dal bushismo seconda maniera , fondato su dio, patria e supremazia yankee, ha condotto il popolo americano oggi nel buco finanziario in cui si ritrova ,oltre ad aver intaccato notevolmente l’immagine stessa degli USA con un’aggressività inutile e senza pari dalla fine della guerra fredda.

La ragione é  perché questa sera Barak Obama indirizzerà un discorso alla nazione in quello che viene definito “prime time ” televisivo per far comprendere ai cittadini lo stato del debito nazionale raggiunto e delineare una exit strategy capace di modificare il trend verso il baratro che potrebbe delinearsi. Questa é una scelta politica che gli fa onore.           A differenza dei nostri che cercano disperatamente di nascondere sotto il tappeto le condizioni difficili nelle quali si trova il paese ,Obama, che d’altronde non ha alternative, va in TV a chiedere agli americani comprensione per le misure fiscali che dovrà assumere. E soprattutto condividere con loro la richiesta di partecipare attivamente allo sforzo che sarà loro richiesto per uscire dalla crisi finanziaria ed occupazionale in cui giace il paese.

Spiegherà loro in particolare ,per rendere chiare le ragioni che hanno condotto al deficit corrente,  i $1.3 trilioni di dollari, cifra che si ha persino difficoltà ad immaginare, che sono la risultante del costo delle guerre intraprese negli ultimi 10 anni.

Dovrà quindi giustificare che le promesse fatte dai militari per anni non sono state mantenute, che l’intervento in Afghanistan é oggi tutto da rivedere , tanto che il vice della Clinton sta trattando ,immaginate voi , con i Talebani, per concludere un’accordo con i “pecorai afghani”, per lasciare il paese al più presto.  Quei pecorai hanno quindi condizionato e pareggiato con la grande potenza americana.

Certo l’errore non é di Obama. L’errore é in primo luogo di quel texano “red neck” , culturalmente handicappato,  che per 8 anni ha fatto scelte di politica estera disastrose e di quel complesso militare industriale che di quelle scelte godeva di immensi profitti.   Pensate che solo quest’anno per l’Afghanistan gli USA hanno speso 120 miliardi di dollari. Alla conferenza dei sindaci delle maggiori città statunitensi il relatore ha indicato che tali spese, invece di contribuire alla guerra, avrebbero dovuto essere utilizzate per la costruzioni di ponti a Baltimore ed a Kansas City, invece  che a Baghdad e Kandahar.

Aggiungo che buona  parte dei sindaci presenti erano veterani della guerra del Vietnam ed hanno richiesto al Congresso di chiudere definitivamnente i due conflitti in Afghanistan e Iraq per occuparsi seriamente della situazione economica del paese!  

In altre parole l’interrogativo fondamentale é : vogliamo ricostruire gli Usa ,o costruire un nuovo Afghanistan? Non si può pensare di fare entrambe le cose!  A parte l’incremento esponenziale dei costi : erano circa 14.7 miliardi di dollari nel 2003 quando Bush decise l’intervento e sono 120 miliardi nel 2011!  Ma ciò che é incredibilmente idiota  ,antieconomico é che il PIL  dell’Afghanistan non arriva neanche ad 1/6 di quest’ultima spesa.   Ovvero gli americani, se non fossero stati obnubilati da un presidente cow boy, avrebbero potuto praticamente darr ad ogni famiglia afghana tanto denaro da cambiare totalmente la loro vita ed evitare morti inutili!  E soprattutto vincerla quella guerra , non perderla con negoziati farsa!

Considerate inoltre che 100 milioni di dollari erano stai accantonati dal Congresso su richiesta dei militari per operazioni di formazione del recupero degli insorti e ridurre il numero dei giovani che vengono reclutati dai Talebani . Bene, dalle ultime fonti dei servizi risulta che i giovani iscritti al programma siano 1800. Peccato che quelli che ingrossano le fila dei talebani siano stimati tra i 30 ed i 40 mila.

Il risultato di tutto ciò é che le elezioni presidenziali dell’anno prossimo si giocano sempre più sulla riduzione e taglio delle spese militari .E certamente sul ritiro almeno parziale entro Aprile 2012 delle truppe sia dall’Afghanistan che dall’Iraq. 

Quanto alla “guerretta da poveracci” , da mentecatti, promossa da Sarkò e dal suo degno compare di merende Cameron,  quella ha già la fine segnata. A settembre sarà chiusa per fine fondi! Il Congresso americano è già sull’avviso. La Francia e la GB non hanno oggi i mezzi per continuarla da soli . Tanto meno gli altri. Ecco quindi che questa idiozia terminerà nel modo più comico, se non fosse per i morti che ci sono andati di mezzo.        Tra Agosto e Settembre si troverà “un ‘escamotage alla francese” specialisti in materia, che permetterà a Gheddafi ed ai “grandi belligeranti europei” di salvare la faccia. La Nato nel suo complesso é di fronte ad una penosa esperienza che potrebbe determinare la sua fine , almeno nel quadro attuale. Mi auguro  che ciò possa detrminare la nascita di un vero e proprio esercito europeo !  

E forse nel 2015 /17 si perverrà in Libia a qualcosa di simile ad una “democrazia imposta dall’alto”.  Quanto a quella vera i libici dovranno attendere.    “Gli esperti hanno ritenuto che le tribù berbere non sono ancora pronte!!! 

I Frattini ed i suoi accoliti ministri degli esteri dovrebbero a questo punto dimettersi per le dichiarazioni roboanti pronunciate per mesi dal Marzo 2011 nelle quali annunciavano la fine di Gheddafi un giorno sì e l’altro pure! I media diranno che la campagna stupri si é arestata ed il viagra sarà distribuito gratis a spese dei contribuenti europei .  Perché i calcoli erano sbagliati ,  dei 5 milioni di libici considerati dai servizi segreti, 1 milione e mezzo erano immigrati, 2 milioni erano le tribù di Gheddafi ed il resto ,i ribelli non avevano avuto abbastanza tempo per procreare per far fronte al grande esercito libico organizzato!  Mi sono permesso di prendere per il culo questi grandi esperti strategici e militari poichè se lo meritano.   Da sempre mi occupo di strategia e le informazioni su quei paesi erano e sono conosciute da molti addetti ai lavori. Ma nessuno ne ha voluto tenere conto. Si voleva intervenire , punto . Ed ora ecco il risultato. Una grande schifezza portata avanti da incapaci per conto di idioti. E se fosse  che i politici hanno forzato la mano, allora i militari e gli strateghi, oltre ad essere a 90 gradi , sono pure pirla!

Unico fulgido esempio di acume politico e strategia economica, la Germania! Che non si é fatta coinvolgere intelligentemente ed ha le mani libere per il dopo guerra fantoccio.          A loro , quasi certamente, sarà offerto il compito della gran parte della ricostruzione.    Libia Uber alles.

Buona vita a tutti.

 

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