L’EUROPA ED IL DEBITO GRECO


n° 100 on flickr ! Questa la tenevo in serbo p...

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La situazione del debito greco e le soluzioni che si intendono dare a questo problema sono importanti per comprendere quanto questa Europa sia capace di cogliere i risvolti che questa crisi può  avere sul suo stesso sviluppo. Badate bene,non si tratta della cifra in se e per sè.     Per coloro che abbiano un pò di dimestichezza con i numeri ed i costi  delle amministrazioni e delle istituzioni il debito non é così gigantesco quanto si possa immaginare leggendo le testate dei giornali e ascoltando i telegiornali.

Si tratta di un ammontare di denaro pressoché uguale a quello della contea di L.A. e la metà di quello accumulato dallo Stato della California negli ultimi 10 anni dell’era Swarzeneger!Quindi dal punto di vista volume non é uno sforzo enorme. La Grecia conta meno del 4% del PIL europeo. Se sottolineo quest’aspetto é per farvi comprendere quanto in realtà certi temi siano usati ed abusati per sollevare interrogativi e innescare timori in realtà inferiori a tanti altri, ma finanziariamente più seri.

Vediamo in dettaglio.Come al solito il Sarkò nella sua recente visita a Berlino con Angela Merkel ha giocato la carta della souplesse con dichiarazioni tendenti all’apaisement circa il contributo dei privati a coprire parte delle richieste di aiuto finanziarie. Ad una prima analisi,sabato 18 le agenzie hanno tutte lanciato la notizia .Ai privati non verrà richiesto di  partecipare,come invece precedentemente richiesto dal governo tedesco.

Oggi ,partito Sarkò, Angela Merkel ed il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble hanno dichiarato di fronte ai 140 delegati del partito di entrambi,l’Unione dei cristiano democratici,che al contrario la partecipazione ed il contributo  verso la Grecia da parte dei creditori privati deve essere ; sostanziale , quantificabile e certo!   Va da sé che “per non urtare la suscettibilità “di lor signori ciò avverrà ” a titolo volontario”!!! In effetti questi fondi privati che si erano gettati sul rifinaziamento del debito greco per lucrare sugli altissimi tassi d’interesse e determinando con la loro voracità l’impossibilità di fatto per la Grecia di rientrare nei tempi stabiliti.  Questi tassi d’usura erano stati decisi proprio sulla spinta dei privati e la BCE  ed il FMI avevano avvallato, aggiungo io sbagliando di grosso in termini di lasso temporale per il rientro.

Ora che la Grecia  ha richiesto una seconda tranche i furbi fondi e grandi istituzioni ,le solite Goldmann&Sachs, J.P. Morgan per citare i grossi,si rifiutano e vorrebbero lasciare il cerino ai soli governi ed istituzioni BCE e F.M.I. Troppo facile.  Mi trovo concorde con il governo tedesco che ha dalla sua due considerazioni politico -economiche importanti.

Non é che dicano no all’aiuto, intendono obbligare surrettiziamente i privati a partecipare fino in fondo. Tutto il mondo é paese. Si vorrebbe da parte di molti privatizzare i profitti e socializzare le perdite. In questo caso mettendoli sulle spalle dei governi ed istituzioni. Voi mi domanderete ma perché Sarkozy era interessato . Ma miei cari   perchè la BNP, la Societé Générale, il Credit Agricole hanno sul debito greco qualcosa come 11 miliardi di crediti scoperti e non vogliono ritrovarsi a intervenire oltre modo. Addio i parametri Basilea 3. Oppure la Stato francese dovrà intervenire pesantemente come già ha fatto la GB per aiutare le banche nazionali ,pena défault!!! Tutti bravi quando i debiti sono degli altri. Ecco  perchè in un mio precedente blog ho deriso Sarkò, la sua politica e  le sue dichiarazioni. Tutte e tre improntate ad una grandeur che quel paese ha ormai perso da tempo!

Adesso veniamo alle cifre perché possiate comprendere meglio il gioco delle tre carte.L’attuale intervento sul debito,di cui si sta discutendo,   dovrebbe essere diviso nel seguente modo  :1/3 a carico dell’Unione Europea, un’altro 1/3 a carico del FMI ed infine l’ultimo é sulle spalle di creditori privati.  Il suo valore oscilla tra i 90 e i 110 miliardi di euro

Il piano di salvataggio del   2010 ammontava a 110 miliardi di euro di cui 80% dell’Unione  Europea e 30  del FMI. Di questo intervento i principali paesi contribuenti sono ;

Germania 22.4%, Francia 16.8%, Italia 14.7%, Spagna 9.8% seguono   Olanda , Belgio , Portogallo ed  infine gli altri paesi della Zona euro con quote inferiori.

Il debito totale da finanziare é quindi dell’ordine di 300 miliardi. Aggiungendo al pIano 2010,quello in discussione quest’oggi. L’obiettivo é prendere una decisione definitiva per l’11 Luglio prossimo. Per questo oggi i ministri  delle  finanze s’ incontrano  a Lussemburgo.

Ora,proprio nei giorni precedenti,il Bundestag ha chiaramente fatto intendere che il rischio deve essere assunto anche dagli investitori privati per poter meglio garantire i contribuenti tedeschi. E qui noterete la differanza tra i due Paesi Italia e Germania.        Qui i leghisti vogliono buttare denaro   dei contribuenti tutti per portare 4 minis teri al nord e vogliono allargare i cordoni di una borsa vuota per stimoli alle imprese i cui imprenditori non investono nelle loro stesse aziende.

In Germania il contribuente è salvaguardato da prestiti che vengono emessi con le sue tasche e come Schauble ed il piccolo partito liberale che sostiene la coalizione hanno dichiarato che tuttodeve essere evitato affinché il rischio default non cada unicamente sulle spalle dei cittadini.

Torniamo adesso al punto politico. E’ perfettamente concepibile e giusto che i grandi gruppi privati si assumano anch’essi il rischio e non pretendano che siano solo le istituzioni europee ed i governi.Quanto prima questa situazione sarà risolta,tanto meglio sarà per tutti noi. La speculazione mondiale é alla finestra per lucrare sui differenziali dei tassi d’interesse . Ogni ulteriore rinvio sarebbe costoso e pericoloso per l’Europa perché starebbe a significare che l’unità economica d’intenti,l’europa,e dunque la sua moneta,non ce l’hanno . Ed allora inizierebbe un bagno al massacro  a cominciare dalla Grecia ,per poi andare sull’Irlanda, Portogallo, Spagna e poi …… Nessuno é indenne .Gli stessi USA i cui maggiori Stati ;  California, New York, Texas , Illinois hanno accumulato un debito che é 12 volte quello greco e che con la crisi economica attuale non sarà tanto facile da recuperare.

Infine sarebbe il caso di prendere nuovamente in esame le misure antispeculative che sono state discusse ripetutamente nei vari incontri informali in sede Commissione, BCE, ma che tardano a realizzarsi.  Se l’Europa vuole essere il terzo grande   attore  nel mondo deve mettere in piedi un sistema di controlli sui grandi fondi e banche di affari   che come aquile sono sempre pronti a buttarsi sulla preda di turno con il denaro altrui. Occorre inoltre che si crei un’agenzia di rating europeache contrasti alcuni interessi americani nel mondo Delle tre maggiori due sono americane  ed una inglese. A questa se ne  é  aggiunta recentemente una cinese. Credo che un’agenzia europea di valutazione dei debiti e rischi a livello planetario sia un passo necessario per tutelare meglio i nostri interessi e soprattutto porre un riequilbrio di fondo sul mercato dei capitali.

Buona vita a tutti

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