Cinismo, occorre sano cinismo politico!


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Tra le tante dichiarazioni dei vari leaders politici, quella che mi trova più consenziente é quella di Di Pietro. Il vero vincitore di questo referendum, quello che li ha pervicacemente concepiti, voluti e realizzati. Non che gli altri partiti della sinistra non li abbiano supportati, ma certo agli inizi la diffidenza e la intima convinzione che si sarebbero rivelati un’ulteriore buco nell’acqua era evidente.

E poi é successo che le amministrative hanno cambiato completamente il contesto della consultazione. E’evidente a tutti che questi referendum , questa enorme partecipazione civica, sia la risultante diretta  della vittoria di quella maggioranza di cittadini che ormai non ne possono più del Primo Clown, del suo governo, dei suoi burattini, di tutto quel caravanserraglio che per anni ha preso in giro gli italiani.

Bene quindi ha fatto Di Pietro a disinnescare la presa di posizione politica. A dichiarare che non occorre chiedere le dimissioni di questo governo. Questo governo ormai non esiste più. Che lo vogliano , o meno, sono tutti personaggi in cerca d’autore. E proprio per questo che occorre evitare , come indicavo in un mio blog precedente, che vi siano le scialuppe di salvataggio. Occorre evitare che buona parte di questi accattoni possa riciclarsi rapidamente. Occorre evitare che certi personaggi in attesa di scendere in campo ,aggiustino i tempi  e le occasioni per fare il pieno.

Cominciamo dalla Lega. Questo fine settimana il loro capo , il cerebroleso pimpante boss cercherà di salvare il salvabile da una situazione che vede il partito schiacciato sulle posizioni del PDL e la sua base insoddisfatta ormai da mesi dalla real politik imposta dall’alto.  Cercherà in tutti i modi di lanciare anatemi roboanti e sotto, sotto ricatti politici ormai improponibili.  La via di fuga é quella di trovare una sinistra cogliona che pur essendo riuscita a scollare il popolo dal Clown ritiene di dover cercare alleati per poi andare a formare un governo transitorio . Un governo che dovrebbe quindi cambiare la legge elettorale e portarci ad elezioni per la prossima primavera, non credo per fine anno.

No, e poi no, questi leghisti devono attraversare una purificazione attraverso un passaggio all’opposizione e lasciare tutta una serie di poltrone nelle fondazioni bancarie che hanno fruttato agli italiani un notevole peso di debiti messi a carico della collettività.

Unione di centro e le loro lobbies; compagnia delle opere, CL, focolarini ,hanno tutti cantato vittoria quest’oggi e anche loro hanno richiesto le dimissioni del governo. No, questi accattoni  sperano a breve di poter rimettersi al volante grazie ai Montezemolo, ai Della Valle,a questa classe dirigente che da sempre si rigenera. Occorre opporre un serio  “niet”.    I soliti democristiani . I Formigoni che si lamentano dopo aver fatto tre mandati , per non essere chiamato dal Vespa a porta a porta. Gente che dopo essere stata serva per conto terzi, CL prodest, oggi vorrebbero riciclarsi come il nuovo.                               Cerchiamo di essere seri. 

I Casini e tutti questi democristiani devono attendere. Se le condizioni si presenteranno ,vedremo il da farsi , ma il loro apporto sarà e dovrà essere di supporto e condivisione del progetto generale e loro si dovranno accontentare dello strapuntino.

Il PD deve prendere coscienza della sua forza, ma anche della sua debolezza. La sua debolezza é la zavorra dell’ultimo decennio di leaders trombati ed ancora considerati dal partito come ricchezza. No, i Dalema ,i Veltroni ed i vecchi ragazzi che avanzano devono lasciar perdere. Le donne del PD sono molto più avanti. E’ finita l’epoca del partito organico. Oggi il partito é liquido. E’ twitter, é Facebook. Le elezioni recenti ed i referendum dimostrano che il popolo giovane determina con il tam, tam il ritmo . Le motivazioni oggi sono e devono essere realiste e dinamiche. Dare risposte adeguate a questo grande popolo dei blog, dei twitt, dell’immediatezza del pensiero .

Di poche cose si sente massimamente il bisogno. Lavoro per i giovani e gli ultra cinquantenni che il lavoro l’hanno perduto. Progresso in senso lato. Innovazione e rottura con gli equilibri soliti che avvantaggiano sempre i soliti noti . Le solite 80 famiglie che controllano il 70% dell’economia nazionale con le loro ricchezze, alcune ed i loro immensi debiti altre.  Ho citato le poche riforme vere da realizzare nel mio precedente blog.

Laicità.  Questa non solo é una necessità assoluta , ma ci riporterebbe nell’alveo della media europea. Noi dobbiamo tornare a vivere il paese come pluralità di pensiero, ma anche di anime. Ognuna di queste ha il diritto al  rispetto e all’ essere se stessa. Basta con questa maggioranzza silenziosa,  divenuta minoranza, che impedisce al paese di vivere la propria vita come più le aggrada senza dover giustificarsi.  Redistribuzione della ricchezza nazionale attraverso una tassazione lineare su i patrimoni . Nessuno vuole abbatterli, occorre che quella ricchezza privata  nazionale, che é la terza nel mondo, sia tassata al giusto livello per poter tutti ridecollare come collettività nazionale, come paese.

Ora  é qui che desideravo giungere, non bisogna assolutamente pensare di andare a formare un governo di “unità nazionale”! Un governo transitorio, dove le lobbies avrebbero libero gioco per predeterminare i risultati finali.  Se proprio riteniamo giusto il discorso della nuova legge elettorale che tolga di mezzo il premio di maggioranza, allora attendiamo un anno e mezzo.
Cosa intendo?  Semplicemente che questo governo , questa destra che ha creduto essere più intelligente, colta e preparata di quanto in realtà sia, deve morire. Morire sì in termini politici. Gli italiani, quel 64.3%, di loro che arriva a malapena alla terza media, quella vasta platea che ha votato il Clown , il piccolo borghese capopopolo,  così come lo era il piccolo borghese, maestro elementare, Mussolini devono vaccinarsi . Devono subire sulle loro carni la tragedia nella quale questa destra li ha condotti . Ormai  il tracollo economico é avvenuto. Fino al 2014  non riusciremo a riprendersi. Ed allora non andiamo a togliere  le castagne dal fuoco a questi accattoni. No, stavolta la sinistra per l’ennesima volta non deve andare a tassare gli italiani per conto  e per colpa di questa destra becera ed  incapace. I 45 miliardi di euro che dovranno essere trovati sono e debbono essere il lascito imperituro di 15 anni di berlusconismo , affinché almeno per un cinquantennio una tale aberrzaione non abbia più a ripetersi .

Dalla fine dell’800 ad oggi , quasi sempre la sinistra é giunta a potere per tappare i buchi di questa destra liberista con i soldi pubblici, di tutti noi , non certo con quelli privati che invece vanno ad accrescersi . 

No, questa sinistra deve lasciare arrivare fino in fondo questa legislatura. I Tremonti devono andare a casa. A questo berlusconismo non deve essere lasciato alcuno spazio di rigenerazione. Ed i conflitti d’interesse non devono più ricrearsi via banche , o via NTV  Non al governo. l’UDC , il FLI devono attendere il loro turno e se lo vogliono, partecipare  come forza in supporto.

L’Italia deve affrancarsi da queste oligarchie incapaci  e  parassitarie. E la sinistra, se vuole dimostrare la propria forza , deve essere se stessa , ritrovare la propria identità e di conseguenza  mettere in conto  questi nuovi rapporti di forza. Le ammucchiate di prodiana memoria devonorappresentare il passato. Progresso, rottura degli schemi devono essere i nuovi imperativi politici. 

Non facciamoci ammaliare dalle sirene dei cosiddetti moderati. Ci perderemmo una volta ancora nelle paludi del moderatismo velleitario ed inutile. Occorre strategia e aggressività , quella giusta, quella perduta dai leaders del pacatamente……

Buona vita a tutti.

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Una risposta a Cinismo, occorre sano cinismo politico!

  1. specchionero ha detto:

    Il PD un partito liquido, di colore tra il giallo e il marroncino. Quando è saltato sul carro dei referendum mi sono toccato i coglioni.

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