REFERENDUM E STRATEGIE FUTURE


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Gli interrogativi impazzano. Il Che Fare ….. assume toni inconsueti. Non c’é trasmissione di approfondimento mediatica che non riproponga il solito interrogativo.E adesso che il il vento sta cambiando, é cambiato, cosa ci attende ? A destra è chiara la corsa al riposizionamento, al salvare il salvabile, a traslocare in luoghi al riparo dallo tsunami politico che si intravede all’orizzonte. In Rai ,come nelle autorities, così come nei centri di potere della vasta provincia italiana.

La sinistra intera si interroga sul da farsi.  Sorpresa com’è dall’entità dei risultati raccolti ,certo non tutti meritati dai partiti ,quanto dai candidati stessi e dai cittadini che li hanno votati. Che la lunga bolla mediatico-politico dell’era berlusconiana sia agli sgoccioli questo é evidente.   Meno evidente é come raccogliere il risultato conquistato e rilanciare su scala nazionale.  Per cancellare alla radice questa parabola infelice che abbiamo attraversato certo non indenni, ma con ferite che ci porteremo avanti per un ‘altro decennio almeno……..

Ecco questo é il punto. La reale essenza del problema. Così come stanno le cose in casa della sinistra, procedere rapidamente ad un ricambio , sarebbe un disastro. Le ragioni sono molteplici . Il PD é e resta l’ossatura, lo scheletro potente sul quale la sinistra si appoggia e può procedere. Il PD di Bersani ,nella più evoluta strategia  di mettersi al servizio dell’intera sinistra, ha un ruolo primordiale. Ma il come resta un interrogativo micidiale. 

Bersani, nonostante le ultime elezioni amministrative  indichino una via totalamente opposta e diversa insiste . Nazionalizzare, dice lui , il risultato di Macerata.  Cioè l’inciucio, l’ammucchiata Dalema – Casini. Per eleggere un’illustre sconosciuto  in una provincia che più provincia non si può.

Il laboratorio socio-politico che a mio avviso é invece più probante e più avanti in termini di strategie e progetti per il futuro è quello di Milano, o della stessa Napoli. Non solo perché l’alleanza con il centro é un’alleanza di retroguardia , già vista, già morta. Ma perché non tiene conto che sono i cittadini che vogliono scegliere i candidati non le segreterie.. Pisapia, candidato eccellente ,ha vinto a Milano contro Boeri ,candidato del partito. Pellati consigliere politico di Bersani se ne é andato ed anche grazie a lui oggi Milano é governata dalla sinistra dopo 20 anni. De Magistris , candidato outsider, ha ricevuto al primo turno più del doppio del rivale prefetto, scelto dal PD. Ed al secondo turno ,proprio in quanto magistrato ha vinto. Dimostrando con ciò  che per risovere davvero il problema a Napoli occorrono denuncie  e manette.  Perché la camorra si é infiltrata ovunque ed in articolar modo nei partiti , tutti ,nessuno escluso. Ed allora forse proprio un outsider può riuscire in un lavoro immane.

Questa sinistra deve ancora fare i conti con se stessa . Prima all’interno del PD. La débacle subita negli ultimi 10 anni ha dei padri che hanno nome e cognome. Non é  e deve essere un gioco a somma zero. No, credo che Erode debba intervenire e se non per tagliare le teste per farle abbassare per senso di umiltà e di servizio in nome del superiore interesse della sinistra prima e del partito poi. I Dalema , i Veltroni devono tacere e non intervenire per togliere sentimento e passione a tutti coloro che cominciano a credere in un nuovo corso.

Non discuto che in certi passaggi vi sia un giusto pragmatismo nelle considerazioni svolte dall’intellettuale di Gallipoli, ma oggi , qui ed ora ,per riprendere il cammino abbiamo bisogno di passione ed umiltà.  Due caratteristiche mai espresse dal nostro.  Quanto poi all’idealismo di Veltroni con la sua pacatezza ha spento quel poco di aggressività, di sana cattiveria che era rimasta nel partito. E non crediate che sia più tenero con Renzi.   Un piccolo boy scout che proviene dalle Acli con cui la sinistra laica ,progressista e riformista non ha niente a che spartire. Che faccia il sindaco, se lo sa fare.

No le donne , forse , solo le donne sono in grado di rappresentare il rinnovamento del partito. La Serracchiani ad esempio , pur se ancora un pò acerba è una risorsa notevole per il nuovo che avanza.Ma anche la cattolica Bindi . Infine guardando ai temi su cui battersi. Smettiamola di farci del male cercando di conciliare ,quindi tacendo, sulle idealità su cui si costruisce un comune sentire. Una passione che nel rinnovamento, nel cambiamento, trova l’unica linfa capace di portarci alla vittoria.

Non saranno i moderati a cui si vuole a tutti i costi rivolgersi a fare la differenza. La maggioranza silenziosa é sulla via del tramonto. Non solo in termini politici , ma soprattutto demografici ancora 15 anni  e non ci sarà più . Questa é vera la zavorra del paese. Ed anche quella che al momento controlla il patrimonio ,piccolo , o grande che sia, del paese.La terza nel mondo come patrimonio privato.

I circa tre milioni di astensionisti e i cinquecento mila indecisi sono più del doppio di questa zavorra.

Il processo di secolarizzazione é in atto . Per quanto tradizionalista il paese , grazie anche a questa destra ignorante, becera , accattona, ha ormai perso il senso della famiglia, delle tradizioni. Quelle stesse che il Clown Berlusconi ha proposto per decenni. Tutto ciò é stato travolto. La famiglia italiana tradizionale non c’è più , esiste solo nella pubblicità della Barilla ;un mulino bianco mai esistito!

Veniamo ora al punto più essenziale.   Tenuto conto delle condizioni pessime del debito pubblico, dell’immobilità e stallo dell’economia nazionale, delle condizioni deplorevoli nelle quali l’ imprenditoria italiana e la sua confederazione hanno ridotto il paese, della totale mancanza di lungimiranza della compagine governativa ed assenza totale di capacità progettuale e politica dei partiti al governo ,occorre soprassedere.

Sì ,intendo dire che troppe volte la sinistra in Italia, sin dall”800, é dovuta intervenire per risanare i conti ,i buchi lasciati da una destra incapace e velleitaria. E allora visti i 15 anni inutili , non dobbiamo salvarli . Non dobbiamo concederli un atterraggio morbido. Devono affondare e sparire nella melma nella quale ci hanno condotti. Tutto questo ceto politico servile e servo.

Entro fine anno gli italiani pagheranno sulle loro carni le misure che questo governo sarà obbligato a prendere . 45 miliardi di euro di manovra fiscale nei prossimi due anni sono già in cantiere . 

 8/9 miliardi entro  Luglio 2010 ,  20/21 miliardi  tra Settembre e Novembre ed il resto l’anno prossimo. Ecco, il ricordo di questa débacle e immane sconfitta  deve rimanere indelebile nelle menti e sulle carni dei cittadini italiani. 

Non si deve pensare di offrire scialuppe di salvataggio ai transfughi e lasciarli dunque inquinare ed ammorbare con la loro peste quel che rimane di una politica sana ,legata alle idee ed alla passione. Non si deve offrire a questo centro, centro destra ex PDL un’ ancora di salvezza. Devono schiattare.

Le elezioni amministrative dimostrano che non hanno spazio , senza apporti messianici alla Ruini, di CL ,Formigoni ed il carrozzone della Compagnia delle Opere, più massonico che cattolico nel suo essere e comportamento,  preoccupata per i suoi investimenti al Nord ,come al Sud.

Per evitare di dare ossigeno ai Montezemolo che scendrebbero in campo, appena in vista di un margine di vittoria, ed alla stessa Marcegaglia, in versione rivisitata e corretta. NO, Non deve questa sinistra offrir loro una palude. Deve mantenerli al largo e lasciarli affondare senza il minimo riguardo

L’Italia , e gli italiani allora si sarranno  liberati del peggio di questa genia , quella casta che si autorigenera di personaggi opportunisti. A patto che faccia fare la stessa fine anche agli opportunisti che si trovano da questa parte . I soliti trasformisti che vorrebbero lanciare scialuppe e funi. I referendum , se  lo potranno, devono rappresentare un’altro schiaffo a questi stupidi soloni che si atteggiano a statisti. Niente più. Non vogliamo fare prigionieri come dissero i garantisti di sé medesimi. No attendiamo che muoiano lentamente,pacatamente, come piace a noi.

Buona vita a tutti.

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