Dr. Jack Kevorkian é deceduto a 83 anni.


Sanjay Gupta & medical team prepare for brain ...

Image via Wikipedia

Desidero esprimere il mio personale apprezzamento per quanto quest’uomo ha fatto nel suo paese.

Per la divulgazione e notorietà che la sua battaglia in favore del libero arbitrio , del suicidio assistito , o se volete dell’eutanasia ha raggiunto nel mondo contemporaneo.
Non é la prima volta che tratto quest’argomento e non sarà certo l’ultima, convinto come sono che solo una seria informata meditazione sulla morte ci permetta una migliore qualità del vivere.
L’essenzialità dell’essere ,o del non essere é in fondo racchiusa in ciò che per anni quest’uomo ha combattuto con intelligenza e tenacia contro il puritanesimo, le teologie e le leggi.

La materia del contendere negli Stati Uniti ha a che vedere con il 9° emendamento.

Ora il “gist”, come ben si esprime in lingua inglese, il punto essenziale , la reale essenza sta proprio nel concetto che la volontà della massa non può impedire e /o sopraffare la volontà di una minoranza , o del singolo.
Un principio che ho trattato in un mio recente blog e che ben si attaglia al fondamento dei sistemi democratici.

Quello che ho definito l’inviolabilità dei diritti del singolo cittadino che può e deve manifestarsi nella pienezza della sua volontà, ancorchè non nuocia ad altri.

E’ interessante tra l’altro notare ,nell’ultima intervista fattagli da suo un colega, il Dr. Sanjay Gupta, come il suo riferimento , la sua definizione vada oltre il senso di Eutanasia , o suicidio assistito, ma che venga descritta come  “Patholysis “.
Dove Path assume il significato di malattia ,sofferenza e Lysis quello più cruciale di distruzione, annientamento.
Quindi distruzione della sofferenza.   Queste sono le parole con cui Kevorkian descrive in maniera semplice , ma efficace l’intervento ultimo , riparatore ad una sofferenza che non é più solo ed esclusivamente corporea, ma assume il valore di una sofferenza psichica , dell’essere nella totale entità   , di liberazione dal dolore .

Credo fermamente che l’umanità intera debba affrancarsi dal credo delle religioni monoteiste che, tutte indistintamente, per evidenti ragioni di “potere e valori ” , considerano la volontà dell’uomo , del singolo  individuo incapace di esprimersi, di espressione di volontà nei confronti del proprio estremo divenire. .

No, quella supremazia é ,e deve essere, patrimonio del singolo individuo. Estrema essenza delle sue capacità di intendere e di volere.

Come amo spesso ripetere . Meglio morire in piedi che in ginocchio. Better to die standing than kneeling!

Vi lascio alle considerazioni del mio amico Eddy e poi alla lettura ,in inglese , dell’ultima intervista al Dr.Kevorkian.

Buona vita e riflessione a tutti.

Dr. Jack Kevorkian dies at 83 Excerpts from CNN’s Dr. Sanjay Gupta: No matter how old someone is, or how sick they have been, it still comes as a shock to hear they have died. 83-year-old Jack Kevorkian, Dr. Death himself, died this morning as Bach, his favorite, played over the intercom. I felt an involuntary gasp of air in my throat when I learned of his passing. Last June, he agreed to sit down with me, and participate in what would be the last interview of his life… Dr. … Read More

via Eideard

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