E ORA?


A typical old-style fountain in Milan, decorat...

Image via Wikipedia

I tanto attesi responsi elettorali sono finalmente arrivati ed hanno integralmente rispettato le aspettative mie e non solo…… Parlo non di quelle di parte, ma di quanto era percepibile sia in termini di sondaggi non pubblicati e da ieri dagli exit pol effettuati all’uscita dai seggi elettorali.  Mi riferisco a Milano in questo caso. Pisapia uomo di sinistra, avvocato, patrocinatore di alcune grandi cause (ad. es. De Benedetti,) forse il secondo sindaco di Milano che non si scompone ,se chiamato comunista. E questo é il bello .

Berlusconi ha tanto e tanto evocato il comunismo che di fatto questo si é davvero materializzato a Milano. Un miracolo alla Totò . I senza cervello hanno decretato la fine dell’epoca berlusconiana. Che in un modo ,o nell’altro é sulla via del tramonto. Si badi bene il berlusconismo durerà ancora , speriamo non troppo a lungo.  Ma un’altra condizione che non viene messa in luce dai notisti politici e partitici é che a decretare la fine del centro destra  a Milano, dopo 20 anni, é l’establishment. L’alta borghesia, i ceti abbienti che contano nell’orientare l’opinione pubblica. Il buon Pisapia rappresenta un pò, come Giano bifronte,  i due estremi ma amalgamandoli senza farli impazzire . La sua storia politica,umana e professionale é proprio quella di rappresentare un mix di tutte queste tendenze. E’ un timido  che non si intimidisce . E’ un borghese ad ampio spettro. E’ quello che meglio rappresenta quella borghesia intellettuale che non gioca con i temi populisti e che si permette di andare contro corrente qualunque sia la matrice se non convinto. In altre parole uno che sa essere indipendente e non teme i ricatti politici.

E’ su questa qualità che occorrerà contare. Tenuto conto cha dovrà tenere a bada gli appettiti famelici dei palazzinari trombati e non, della Compagnia delle Opere che teme di perdere il proprio peso negli affari cittadini  con le sue cliniche, ricoveri per anziani, cantieri edili chiusi, con il fiato delle banche sul collo. E soprattutto con il progetto Expo, dove anche le varie mafie/camorre/n’dranghete nostrane sono ampiamente presenti sul territorio, alla faccia di ciò che Lega e Maroni affermano. Se la dovrà inoltre vedere tra un mese con il nuovo patriarca ambrosiano,Tettamanzi lascia a fine Giugno. E già la Compagnia delle Opere spintona a destra e manca in Vaticano ed altrove per avere l’imprimatur. Dopo la prelatura. Sarebbe un bene che dopo il dato elettorale anche nelle segrete stanze (mica tanto…) non si voglia regalar  loro il rappresentante diocesiano. Da ateo ne sarei soddisfatto perché i numerari sono in genere avulsi dalla realtà mondana e contribuiscono grandemente alla maggiore secolarizzazione della società ,anche di quella cattolica. Ratzinger docet!

Ma lasciamo Milano e vediamo cosa può accadere. Questa sinistra dovrà trovare un equilibrio non semplice. Spostarsi al centro ,dai dati che emergono, non é salutare né auspicabile. Anzi, a coloro che cercano di divenire l’ago della bilancia (sindrome craxiana in salsa cattolico-moderata) al massimo si offrirà, se stanno buoni e non disturbano i manovratori, uno strapuntino. I Dalema, i Franceschini,  i Veltroni dovranno essere tenuti chiusi in segreteria . Possibilmente filtrati nelle dichiarazioni che amano fare pro domo loro. Con danni collaterali inversamente proporzionali alle elucubrazioni  solite.

Le donne,  ecco le donne del PD possono meglio rappresentare questa transizione.Più serie, più realiste, più preparate, meno egocentriche:  Bindi, Finocchiaro,Serracchiani per citarne alcune.  I margheritoni stiano tranquilli .. Non pongano veti ,non pronuncino niet . Altrimenti lascino la poltrona e vadano con i loro padroni ideologici . Oltre Tevere. Un’amica l’atro giorno mi scriveva, speriamo che la sinistra non si comporti come la destra ,che non faccia prigionieri. Ecco questo no. Noi ci accontenteremo di un secco, chiaro, completo e generale “spoil  system” . Questo per evitare incrostazioni inaccettabili. Un “tutti a casa” per i dirigenti centrali dei ministeri nominati dal PDL e Lega,  che riduca il peso di una zavorra divenuta insostenibile.

Oltre agli aspetti economici ed alle riforme che ho citato nel blog precedente, appare essenziale che  il PD debba riflettere bene su chi vuole essere. L’identità perduta negli ultimi dieci anni é stata oggi ritrovata nel senso più ampio di una sinistra riformatrice , non certo massimalista. Che non é solo PD. L’astensionismo deve essere recuperato.         La domanda di cambiamento é ora evidente.Ciò comporta cambiare la classe dirigente del PD che ha commesso notevoli errori in passato. Non ultimo le selezioni dei candidati. Se vince la sinistra, vince il PD e viceversa, poiché comunque sia il PD ne é spina dorsale suo e nostro malgrado. Basta con i trasformismi politici, ideologici, ecc. Il PD deve mettersi al servizio della sinistra.  Comprenderne le esigenze assecondadone il trend.

Infine, ci attendono mesi  di fibrillazione. La bestia é ferita , non é morta.I capitali ed i medianecessari  per mettere la politica, o meglio i politici italiani di lungo corso sotto schiaffo ci sono. Muoia Sansone con tutti i filistei è una logica alla quale il Primo clown é abituato.  Il rischio oggi é farsi trascinare in un vortice di calunnie e angherie. I suoi sono ormai cannibali. Frattini vuole un direttorio. Alfano una seconda DC. Bondi se ne va . Verdini  é fottuto. Scaloia respira. E saranno cannibalizzati. I colpi di teatro sono, da guitto qual’è ,il suo forte, ma il pubblico, i cittadini sembrano sempre meno propensi a seguirlo. Il governo c’é , nei numeri,ma la debolezza é evidente. Adesso attendiamo i referendum.Anch’essi possono rappresentare un’ulteriore elemento di valutazione della caduta in verticale di questa coalizione. 

Occorre rimboccarsi le maniche e occuparsi dei temi fondamentali :LAVORO , OCCUPAZIONE, RIPRESA ECONOMICA, POLITICHE PER I GIOVANI.

Buona vita a tutti.

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