INDIGNATI ?


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Magari lo fossimo! No, sembra proprio che in questo paese il senso della misura, della dignità nazionale,  del rispetto verso coloro che la pensano diversamente sia stato non solo smarrito, ma buttato nel cesso.

Ieri , dopo aver letto le prime agenzie relative alle frasi pronunciate da un primo ministro  che ormai l’Italia intera non si merita e che ,se vi fosse una parvenza di legge , dovrebbe immediatamente dimettersi per vilipendio , ho sentito il dovere di presentare le mie scuse al Presidente degli Stati Uniti tramite quel meraviglioso strumento che é Twitter.

In quanto cittadino italiano mi sono sentito in dovere di smarcarmi dalla pochezza istituzionale ,dalla meschinità personale di un presodente del consiglio che ormai di fatto, nelle maggiori istanze istituzionali, rappresenta se stesso e non gli interessi di tutti i cittadini italiani che ha l’obbligo di rappresentare. Questo obbligo gli deriva dalla funzione che ricopre e svolge. E già su questo avrei molto da recriminare poichè  negli ultimi 15 gg  mi sono sentito definire senza cervello, stupido ,irresponsabile. 

E’ quanto mai strano, in un paese che fa parte delle cosiddette democrazie occidentali, un primo ministro che abbia l’ardire di definire coloro che non lo hanno votato , circa la metà esatta del paese, se facciamo astrazione del premio di maggioranza aberrante che si é attribuito, dei poveri di spirito. Questo stesso omuncolo, dotato di grandi ricchezze , ma di cultura molto scarsa, di un Ego inversamente proporzionale alla sua statura di uomo , lasciamo perdere quella istituzionale , inesistente,, di una capacità linguistica pari a zero, possa permettersi di offendere persone che lo sovrastano di gran lunga quanto a cultura e senso civico.!! In primis quegli operai di Fincantieri ultra55 enni che possono insegnargli la dignità del lavoro di cui da ieri sono privati.

Qualità essenziali per rappresentare un paese come l’Italia. Pronto a dimostrarlo in qualsiasi istanza. Bene, proprio per dimostrare quanto Internet possa veicolare direttamente presso chi di dovere , cotrariamente all’altro esempio di egocentrismo atrofico ,Sarkozy, che vorrebbe mettere il bavaglio alla rete (uno dei maggiori temi discussi a Deauville su richiesta dell’anatra zoppa ..) , ho ritenuto opportuno, democraticamente, far sapere che l’Italia é composta da varie tipologie di cittadini. Obama poco se ne cale delle rimostranze del Primo Clown, ma certo non sarà altrettanto disattento a quanto i funzionari della sua ambasciata ed il suo ambasciatore gli vanno riferendo ormai da tre anni circa la situazione di stallo della politica governativa e dell’entourage socio-politico ,ludico che circonda il primo ministro italiano.

E’ quindi con stupore che ho ascoltato quelle parole pronunciate in un contesto inappropriato. Segno evidente che ormai l’intelletto del nostro primo ministro é totalmente obnubilato dai suoi casi personali  e niente  più ha  a  che vedere con la sua carica istituzionale. 

La domanda che mi rivolgo  e che rivolgo a tutti quanti voi lettori   ( a proposito grazie per il seguito che é in costante incremento!) é per quanto ancora il Presidente della Repubblica Italiana può mantenere il silenzio circa comportamenti che contravvengono in toto al dettato di rappresentanza ed alle funzioni inerenti alla carica di Primo Ministro. Credo sia giunto il momento di chiarire e chiarirsi su questo che non é un tema secondario.

Questo é quanto vi dovevo e dovevo a me stesso quale cittadino italiano degno di questa appartenenza, seppur forzata nelle attuali circostanze.

Vengo adesso ad un’altro tema che ci riguarda quanto europei.  La marginalità ormai evidente dell’Europa che, nonostante le varie istituzioni , non   sembra aver recepito ancora l’impellente bisogno di stringere i ranghi, dimenticare le diversità , sotterrare le divergenze e mettere in piedi una vera strategia comune europea per far fronte alle sfide economiche e politiche che l’attendono.

Vedete mi occupo di strategia/strategie da decenni e proprio nell’ultimo blog sottolineavo come ,sia in economia che in politica, quest’occidente é sempre più sotto scacco. Sempre più dipendente da dati e risultati estremamente aleatori perché legati al breve termine. Non si può costruire niente nel breve,  né  si  posssono realizzare strategie. Si può solo operare attraverso tatticismi che non producono che risultati effimeri.

L ‘ Europa   ha estremamente bisogno di riflettere su ciò che vuole essere e divenire!!!Stretta  come  é da un America in lento ,ma inesoraboile declino economico politico strategico ed i famosi BRICS, le grandi potenze emergenti di cui la Cina è l’esempio più eclatante con i suoi surplus  di export e le quote detenute di  bonds  del Tesoro americano che le permettono di far sentire alta e chiara la sua voce. 

Ma anche riguardo ai nostri BOT . Sappiate che oltre il 14 % dei BOT italiani sono nelle mani del Governo cinese. Forse i nostri leghisti ,delle valli bergamasche, della Val Trompia, questo lo ignorano . Ma é meglio che si abituino. Dovrebbero preoccuparsi di questo, molto più che di spostare inutili ministeri da Roma a Milano!  Addirittura il povero Calderoli  pensa di spostare la Presidenza. Ma cosa fuma l’odontecnico alla sera? Ma si sa i cialtroni non hanno confini. Bene, quest’europa perderà ,come ho già preannuciato nei miei   blog precedenti , la corsa della Lagarde alla poltrona del FMI. l’Europa resta una realtà indefinita. Senza vera identità. Un’ameba,   quando si tratta di politica con la A maiuscola. Non vale ritrovarsi a battersi per una poltrona. La Lagarde, oltra ai problemi etico- giuridici  a cui é sottoposta in Francia per aver avvantaggiato in un ‘arbitrato il famoso Tapie, non ha la caratura giusta.  Grande commis, legale di grandi studi new yorkesi, ha conoscenza del bel mondo e delle tecniche di lobby che vigono in quegli ambienti. Ricorda molto un’avvocato d’affari sparito dalla politica nazionale amico del Primo Clown. Ma per guidare oggi un’istituzione come l’FMI occorrono persone di polso che non siano facilmente “suggestionabili” . Le crisi irlandesi, greche,portoghesi, sono meglio gestibili da persone che non hanno vincoli con quei sistemi . Questa é la logica anglossassone della responsabilità. Essere distanti. Avulsi da ogni fattore di prossimità che possa in qualche modo inficiare i processi decisionali e le decisioni stesse. 

Ecco che,come cittadino europeo,mi auguro che la nomina possa cadere su un candidato di peso che abbia caratteristiche culturali e di know-how tecnico  che non sia europeo. Perché? Perché questa Europa   ha  bisogno di cadere vittima dei suoi propri orgogli ed egoismi . Per poi ripensarsi ,per  mettere sul piatto i migliori cervelli di cui dispone, che possa iniziare un risorgimento europeo che riprenda il corso tracciato da Altiero Spinelli. Un grande europeo,dimenticato in patria grazie a dei politici imbelli e rappresentanti inetti. Un’Europa che meriti rispetto e quindi goda davvero di supremazia ,non in funzione di supposti ruoli da manuale  Cencelli, ma di capacità indiscusse , di strategie realmente progressiste che aiutino l’evolversi della globalizzazione .

Il rischio per tutti noi invece é che si vada verso una ingovernabilità di sistema. E che 450 milioni di europei , a causa della miopia delle classi politiche che li rappresentano, siano condotti  verso il baratro!

 Buona vita a tutti

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