Indipendenza o scuderie


Milan, Northern Italy's and the nation's indus...

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Sembra proprio che l’ordine di scuderia ai media , ai  notisti politici , ai giornalisti tutti, sia stato impartito. L’assedio alle trasmissioni di approfondimento, ai talk shows, ai TG di prima,seconda ,terza serata é in atto.

Per non parlare dei politici fortemente prezzolati, o portatori d’istanze  e credo molto ,molto interessati alle elezioni. Povere figure in cerca d’autore. Formigoni ad esempio, illustre rappresentante della più potente lobby esistente in Italia , la Compagnia delle Opere, Opus dei per i non addetti, numerario della stessa da decenni. Controlla il 30% della sanità lombarda e circa il 25% delle costruzioni ,prevalentemente pubbliche, in Lombardia. Ieri sera si é fatto un tour de force passando di rete in rete, dalle 20 con 8 e mezzo sulla 7, decisamente oggi il Tg più vicino all’indipendenza, il meno peggio per dirla in altro modo, poi alla 24 sul TG3 . Ripetendo come un povero Sciur Brambilla la solita litania sul presunto programma di Pisapia. Stesse parole, stessi toni, stessa sicumera. La simpatia d’antan ha lasciato spazio ad una verbosità  scarsa di spunti d’intelligenza. La folgorante partenza nell’ accettare, seppur momentaneamente, la sconfitta lascia spazio solo all’attacco su temi mistificatori del programma dell’avversario,  Pisapia.

Cioé non s’illustra il programma della Moratti, no anche perché é vuoto di idee e pieno di cemento , dei vari Ligresti ,Zunino, Coppola. Personaggi della Milano da bere che poi hanno costruito giganteschi grattacieli vuoti , che oggi appartengaono alle 3 maggiori banche  Unicredit, Banca Intesa , Popolare Milano che non hanno chiesto il fallimento tecnico ,ma oggi sono le proprietarie di questo quadrilatero del vuoto economico finanziario che visivamente rappresentano.

Come se non bastasse ci si mette pure l’EXPO 2015. Una sciagura economica per Milano e l’Italia intera che saranno chiamate a pagare per questo grosso buco a venire. Una gara svoltasi prima della crisi che oggi fa tremare i polsi.  Shangai era Shangai, vetrine del surplus megagalattico cinese e della suo export. Ma Milano oggi non è in grado di competere con il gigantismo. Già, una manifestazione inutile in un mondo in profondo mutamento e globalizzazione. Ma soprattutto inutile per Milano . 6 mesi dopo la chiusura della manifestazione quel cemento che stanno pensando di colare , e che tanti disastri ha fino ad oggi prodotto per i terreni sui quali la fiera deve svilupparsi ……..tanto per cambiare, sarà una splendida cattedrale nel deserto per i decenni a venire.

Forse allora capirete perché dopo il primo flop della società originaria che doveva gestire l’evento, ora si debba trovare il modo di risuddividire il budget tra i soliti noti. I 12 milioni spesi dalla Sig.ra Brichetto in Moratti , per giungere vittoriosa al secondo mandato, sono forse in funzione di tutto quel  popò di manna che deve arrivare, già in parte spesa a babbo morto!

E a mio modesto avviso é contro questo modo di gestire il territorio, di gestire il bene pubblico, di curare gli interessi dei cittadini , che i milanesi hanno votato contro la giunta Moratti. Votano contro un modo di far politica che non tiene in alcun conto i bisogni della cittadinanza , ma opera per “l’effetto immagine”, caro al Primo Clown che di avanspettacolo si nutre da decenni. 

Non curandosi dei cadaveri sui quali stanno camminando. Che piaccia ,o non piaccia la democrazia deve partire dal basso. Non può essere appannaggio solo di coloro che hanno i mezzi finanziari per poterla fare.

Questa è in fondo in sintesi la grande anomalia italiana. Che proviene da una visione di sudditanza e profonda ignoranza che vede nel magnate colui che é riuscito per meriti ed é magnanimo con i suoi mezzi. Niente di più falso. Per il gioco perverso di meccanismi di una società ingessata, spesso le grandi famiglie che controllano l’economia nazionale non hanno raggiunto quei patrimoni per meriti propri, ma grazie a conoscenze,  prebende e favori  . Quanto poi ad intervenire con mezzi propri , mai dei capitali privati sono stati investiti senza riceverne, con denaro pubblico, un lauto ritorno.

E’ la storia economica stessa del nostro paese dal lontano medioevo. Profitti privati,  debiti pubblici. Per questo ancor per poco siamo al terzo posto mondiale per patrimonio privato.  Siamo al secondo per debito pubblico, tanto per non farci mancare niente!

E così ci ritroviamo con un sistema dove 5 TV su 6 sono di fatto ,o di diritto, nelle mani di un singolo poprietario. Che 2/3 dei quotidiani italiani hanno un proprietario, l’altro terzo é nelle mani di cooperative che percepiscono aiuti di Stato ,ma sono esse stesse nelle mani reali di un singolo amico. Un quotidiano per tutti che a Milano è molto presente ,ma che su scala nazionale non fa che 300.000 copie “Libero”.  Che di Libero sembra proprio avere solo il nome della testata . Bene quel quotidiano ha percepito dallo Stato l’anno scorso 6.3 milioni di euro come aiuto alla stampa. Esattamente 200 mila euro in più dell’Unità a 6.1 milioni. ! Lo stesso dicasi per tutti gli altri .

La politica dei partiti muove un esercito di galoppini di mezza tacca di circa 120.000 persone con una spesa che si può tranquillamente stimare in circa 6 miliardi di euro. Per non parlare di quelli che in politica ci sono pervenuti per meriti diversi. Tornando al buon cattolico con cilicio ,Formigoni, nella sua lista si trovano la Minetti e  Renzo Bossi ,entrambi consiglieri ,non eletti,ma facenti parte del listino del Presidente. Bene quei due incompetenti, quanto a deleghe, percepiscono in qualità di consiglieri regionali 410 mila euro lordi annui . Quei denari il Primo Clown li fa spendere ai cittadini lombardi non li mette di tasca propria. Così come l’ex direttore generale Rai  é stato messo a dirigere ,dopo il fallimento in Rai , un’altra azienda dello Stato  . E noi paghiamo. Non é quindi un caso che a queste elezioni amministrative  i candidati erano 21.115 !!! Vi rendete conto ….Tutti alla caccia di un posto fisso in politica che garantisce l’abbeveraggio.

Badata bene questo non vuole assolutamente rappresentare uno sfogo velleitario. No assolutamente ,vuole essere un invito a riprendersi il futuro . Un invito a recarsi alle urne. Ad aprire le finestre e far circolare aria fresca .Vuole essere un ‘accusa  per tutti coloro che si astengono. L’astensione é l’atto volontario di un suddito! Di un suddito che convinto da media coartati ed al servizio del /dei padroni vi vogliono convincere che tanto il vostro voto individuale non conta e non conterà niente. E’ contro questo sentimento  che vogliono diffondere come uno spray anestetizzante che occorre battersi.  E’ ora di rimettersi in causa e non lasciare nelle mani  di incapaci il destino nostro e del paese. E qui mi rivolgo in particoare a quella fascia d’età tra i 55 anni ed oltre che rappresenta 1/3 dell’elettorato nazionale. Una questione mi assale spesso . A voi preme più qualche euro in più di pensione ,o di assegni familiari ,o una politica che si faccia carico del problema principale di questo paese che é da 15 anni il lavoro? Se la risposta é offrire opportunità ai giovani allora, perfavore, andate a votare  e votate bene!

Buona vita  a tutti.

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