F.M.I. STATI IN CERCA DI POLTRONE


President Barack Obama and First Lady Michelle...

Image via Wikipedia

Eh sì , anche gli Stati cercano le poltrone e non amano lasciarle, soprattutto.

Con ancora un sedere caldo sulla pelle similumana della poltrona della grande istituzione del Fondo Monetario Internazionale,  già si é scatenata una doppia corsa, anzi oserei dire quadrupla.

Allora cominciamo dai nostri cugini di città, i francesi, poiché per loro noi siamo da sempre quelli di campagna. Bene loro hanno lanciato due segnali piuttosto forti, come sempre amano impressionare,  forse consci della loro attuale debolezza, hanno fatto la voce grossa. Hanno chiesto a noi italiani di riprenderci in casa il nostro Bini Smaghi, ora che Draghi andrà a sedersi  sullo scranno più alto della B.C.E. al posto del buon Trichet, per far posto ad un loro uomo. E già qui si apre un piccolo giallo.  Sì un giallo piuttosto increscioso per la nostra diplomazia , ma soprattutto per il nostro Primo Clow che sempre più rincitrullito e rintronato a noi modesti osservatori appare.

Si é infatti platelamente aggiunto che questa é il risultato  della transazione avvenuta durante l’incontro “penoso” franco -italiano,  dove il Sciur Brambilla, della Brianza imprenditore, avrebbe  promesso in cambio dell ‘appoggio a Draghi dei francesi ,di ritirare il valido Bini Smaghi dal Board della BCE.

Una transazione idiota ,poichè Draghi, per sue capacità intrinseche, sarebbe stato francesi ,o no, investito di quella carica in assenza di reali competitors. Ma forse alla Farnesina il dettaglio é sfuggito ,così come a gran parte dei giornali economici italiani al soldo del padrone! Ho già scritto che l’entourage del Nostro vede di buon occhio il togliersi di mezzo un competitor alla Presidenza del Consiglio. Soprattutto se le cose precipitassero!  Tremonti d’altronde, il tributarista di Sondrio , acclamato dalla Lega ,ma anche dal PDL ,salvatore eccelso dell’ economia italiana , subirebbe qualche onda anomala ove si presentasse l’occasione. Il delfino di Bossi spera e promette  a tutti qualcosa. Ed allora il ministro dei condoni, l’artefice degli escamotage salva tasse preferisce che in quella posizione alla Banca d’Italia vada qualcuno da sempre abituato a lucidare gli ottoni.       Che quanto a indipendenza profferisce solo condizionali .Il famoso accompagnatore del ministro dei ministri , il Dr. Grilli. Peccato, perché il buon fiorentino Bini Smaghi dà 3 a 0 agli attuali competitors nella ristretta lista dei candidati.

Ma torniamo alla nostra gatta da pelare.  I francesi ,come al solito, come nella guerra di Libia, sono partiti lancia in resta. Ma poi ci lasciano la pelle. Sarkozy gode attualmente in Europa della stessa stima di cui gode il Nostro .Su una scala 0 -10 ,un 3! Più alza la voce ,più si abbassano le sue chances. Ecco perché anche lui ricorre al tacco rialzato. E’ un vizio si direbbe ……….

Ricordo a tutti coloro che non sono addentro alle cose americane ….che esiste una regola non scritta alla quale sino ad oggi USA ed Europa si sono strettamente attenute.                 La regola é :   alla testa del FMI siede un europeo, a quella della Banca mondiale un americano!

L’FMI tiene sotto controllo la stabilità del sistema finanziario mondiale. La Banca Mondiale finanzia i progetti economici dei paesi in via di sviluppo. Ora, visto il potere economico politico che i BRICS stanno sempre più acquisendo, visto il potere che man mano stanno prendendo in ambito del G20, visto l’interesse degli USA di stringere certe alleanze il rischio é che possano accarezzare l’ipotesi che si schiude loro dal prossimo abbandono di DSK di sostenere ad es. la candidatura di un cinese , o di un brasiliano…..

I francesi tronfi  e convinti che il silenzio dei tedeschi e del loro ministro degli esteri dia loro il verde ,o comunque permetta loro di parlare a nome dell’Europa. Hanno già messo il piede nella “cacca” in Libia, ma adesso esagerano e ben presto sarà loro fatto comprendere  che la migliore politica per loro é tacere! Anche perché per gli americani adesso, dopo gli italiani rappresentati dal Primo Clown, c’è un’altra nazionalità indegna di rappresentanza e sono proprio loro!

Westerwelle, ministro tedesco degli esteri, é molto silenzioso. Detesta il clamore, non ne ha bisogno. Senza di lui e della sua formazione il governo Merkel si dimette domani! Quindi quando parla dentro e fuori é molto ascoltato.  Ecco che allora potrebbe avvenire che l’Europa perda stavolta la sua supremazia. E che a loro volta, nel tempo gli americani rinuncino alla presidenza della Banca Mondiale. 

Chiaramente queste sono ipotesi.  Non campate in aria .Ma il tema é d’attualità ed il processo di globalizzazione in atto, pone interrogativi e richiede risposte nuove ad una geometria delle alleanze sempre più obsoleta. Certo che gli europei faranno di tutto per non lasciarsi bruciare nella corsa, ma non dipende solo da loro. I candidati  sono attualmente Christine Lagarde , ministro dell’economia francese, intelligente ,volitiva, ,ma non idonea per il posto. Occorre qualcuno di peso, qualcuno che sappia imporsi e giocare d’astuzia. Due i candidati tedeschi , di peso entrambi :Axel Weber direttore della banca centrale tedesca e Steinbrucher ex ministro delle finanze. Ma, e qui ritorno al mio dubbio iniziale circa la volontà degli europei, é il discorso in proposito fatto da Angela Merkel lunedì scorso. Ha affermato platealmente che a suo avviso il prossimo capo del FMI dovrebbe essere un candidato del mondo in via di sviluppo.

Fatevi quattro conti. Per la Libia la Germania é restata intelligentemente fuori! Per la direzione del FMI la strategia é quella di ricercare un’accordo con i BRICS. A me pare che i tedeschi, molto più degli altri paesi europei, hanno già delineato una strategia chiara e definita della loro posizione nel mondo. Non quella stupida neo colonialista dei conservatori europei alla Sarkò , o alla Cameroun. Quella seria, interessata a coinvolgere la Germania nel mondo globale dei prossimi 25 anni. La Cina, l’India, il Brasile sono i prossimi interlocutori. Ed allora ,se la Germania non riesce ad ottenere il famoso seggio al Consiglio Permanente di Sicurezza dell’ONU , si “accontenta”di accreditarsi con questi come il capofila di un’Europa divisa e polemica che non avverte il ridicolo del suo clamore sul niente!

Ancora per  poco le vicissitudini personali di Strauss Kahn permetteranno ai selezionati grandi di discutere sul suo cadavere politico approfittando dell’attenzione che i media dedicheranno all’argomento. Poi ,una volta messo a punto il programma, rapidamente procederanno .Primi di Giugno direi l’annuncio. I miei due cavalli favoriti?

 Il governatore della Banca Centrale brasiliana Armin Fraga, o il cinese consigliere speciale di Strauss Kahn,   Min Zhu.

Vedremo….ma certo questi non son tempi alla D’Artagnan. Qui occorrono non palloni gonfiati, o lecca mostrine, ma gente vera, che magari a dispetto delle loro preferenze sessuali ,o forse proprio per questo , sente in minor misura il desiderio di mostrare gli attributi ,ma  il cervello! Mala tempora currunt per gli erotomani in andropausa.

Buona vita a tutti.

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