ITALIA, FINALMENTE UN PO’ DI OSSIGENO NELLO STAGNO


Coat of Arms of Milan, Italy.

Image via Wikipedia

Sì é proprio così miei cari amici lettori,   oggi ho vissuto una bella giornata. Una di quelle che mi riconciliano con i miei concittadini, a prescindere dalle appartenenze politico-ideologiche e dalle residenze. Sì perchè ormai non era più per me una questione politica , ma soprattutto etico –  morale, di rappresentanza dell’Italia nel mondo. Un pensiero ed un voto che riconduce il popolo, coartato da anni di populismo becero e da media ossequiosi, se non padronali , ad abbandonare questa “orgia di potere per il potere” che ha caratterizzato la società italiana degli ultimi anni.  E non solo a livello politico.

Un voto che ci riporta nell’alveo  del comune sentire delle democrazie europee, dove il comportamento privato di un uomo politico é prettamente pubblico e tale da dover essere sanzionato alla benché minima  devianza giuridica. Ciò detto veniamo ad un’analisi più specifica di questo voto politico ,non certo amministrativo.

In primo luogo é accaduto che i cosiddetti moderati e liberali  siano stati rappresentati da sottosegretari di stato per meriti oro-faringei ,come la Signora Santanché , nata a Cuneo , che quanto a moderazione é piuttosto deficitaria.  Da un’altra Signora, Brachetto in Moratti, che certo é la contraffazione del prodotto  originale, Milly! Rappresentati da tronfi figuri che il PDL ha mandato allo sbaraglio fidando nella solita manipolazione mediatica ed inoltre  in compiacenti ,quanto truccati , sondaggi d’opinione.

E la sinistra rappresentata dai cosiddetti terroristi, estremisti , ladri, come l’Avv. Pisapia. Un galantuomo , un borghese, un intellettuale che più moderato e diverso da un terrorista non si può. Lo stesso dicasi per De Magistris a Napoli , per  Fassino a Torino e Merola a Bologna. Voler a tutti i costi dare una rappresentazione demonizzata dell’avversario ha infine prodotto l’odierna attesa , attesissima “débacle”. 

Quindi le etichette, le mistificazioni, gli anatemi non hanno funzionato. Il Primo Clown ha perso! Ha perso  la sua battaglia e la sconfitta dell’uomo risulta evidente. Purtroppo il berlusconismo ,come ho già più volte sottolineato , è una stortura basata su peculiarità nazionali evidenti che necessiterà un decennio per essere totalmente estirpato.

La Lega Nord, che ho sempre considerato un pesce pilota e non un partito a sé stante, in rapporto al PDL  ha perso a Milano la metà dei propri elettori rispetto alle ultime elezioni ,dal 14 all’ 8% . Non solo a Milano,  poiché la  perdita dei voti é generale ed equidistribuita su tutte le piazze italiane. Sui 15 comuni capoluoghi nei quali la Lega si é presentata , ne ha perso 14 .Lo stesso risultato ha ottenuto il PDL 14 persi su 15.  Non c’é compensazione , come sempre é stato reclamato. Quindi perde il PDL e perde la LEGA. Difficile, credo, dopo questo risultato recuperare Milano. Difficile ,ma non impossibile vincere a Napoli. Certo con un Lettieri rappresentante esimio di Cosentino.

La sinistra , o meglio la sua struttura ossea principale, il PD, ha vinto a Torino con un Fassino che ha intelligentemente accettato le primarie , le ha vinte ed ha in tal modo accettato democraticamente il confronto elettorale prima e poi vincendolo . Confronto che a malincuore il PD ha accettato a Milano ,dove alle primarie ha vinto alla grande Pisapia, battendo il candidato Boeri. Confronto che non ha voluto accetttare a Napoli con De Magistris. Cosa intendo affermare? Che i demiurghi della magna grecia, i trombati dalla storia  del partito degli ultimi 17 anni , i Dalema, i Franceschini ecc. ecc. ma anche buona parte di questa segreteria ha toppato di brutto  nella selezione , nella scelta dei candidati.

Il mio plauso va in tal senso a persone oneste intellettualmente come Penati che si é dimesso, dopo la vittoria di Pisapia, dal suo incarico di consigliere di Bersani . E’ tornato a Milano ed ha operato costruttivamente per l’affermazione di Pisapia alle comunali. Cosa che  non ha compreso, e sembra continuare a non comprendere, questa segreteria  che invece ancora ricerca alleanze al centro.

Questo partito, se vuole ritornare ad essere centrale e non organico, deve ricercare il voto dell’astensione , dell’ indecisione, di tutti coloro che, e mi iscrivo tra questi, hanno conosciuto e visto  un partito laico e progressista perdere questi peculiari principi identitari. Un’alleanza di queste forze PD, SEL , IDV ,badate bene , non un’unione , non un partito, ma una semplice alleanza tra forze diverse , ma con piattaforme politiche non eterogenee, deve iniziare a prendere forma per preparare un’elezione nazionale che, a mio modesto avviso, non é molto lontana.

L’opinione pubblica deve poter comprendere e riconoscersi in una strategia politica chiara e di contenuti. Deve possedere dei volti , delle identità precise di riferimento che riescano a percepire come proprie e partecipare. Dei veri riformisti, non dei capponi. Su tutto  questo oggi c’é un gran vuoto. Un vuoto che deve essere colmato quanto prima ,se la sinistra non vuol perdere questo vantaggio competitivo conquistato sul campo. E con esso il trend che si é concretizzato.

Quindi se oggi la sinistra ha vinto nel suo complesso, il PD ottiene un buon risultato parziale. Deve poi conquistare quel valore aggiunto rappresentato dalla  sua globalità , oggi non spendibile. Se la metà di questa segreteria non lo comprende , commetterà lo stesso errore di incapacità e di incompetenza nei confronti del proprio popolo “elettivo e potenziale”. Abbattere le barriere e procedere da partito liquido.

Ed il Centro? Non centra l’obiettivo.  E’ vero, il Nord non è il loro territorio. Ma 6% tutti assieme FLI-UDC- Rutelli, a Milano ,non é un granché! Il 5% a Bologna neanche. Certo in Sicilia forse possono raggiungere anche il 10% con le “amicizie mafiose”. Partiti per divenire l’ago  della bilancia , non credo che oggi possano davvero aspirare a tanto.

A meno che ……. il loro dio non scenda ,o salga in campo, conducendo questo popolo di cattolici fedeli al denaro ed alle scalate, di industriali senza capitali , di soldati dell’armata cattolica opusdeista e ciellina alla riscossa nel nome del “Cav Montezemolo”  . Lui può forse, su scala nazionale, farli arrivare e superare il 10%. Certo loro possono contare sulle mille chiese, le centomila parrocchie, sul consiglio dei card. Ruini, Bagnasco, Bertone ed i cannoni di Navarone della potente armata cattolica. Con il suo Charme ed i 300 milioni di euro del fondo di famiglia qualche chance l’avrà! Ma é un ceto che si riproduce  e riproduce sempre le stesse patologie. Conflitti di interesse  diretti ; NTV ?E trasversali …..

Avremo modo di poter approfondire e vedere nel prossimo futuro le tattiche , ma ancor più interessanti le strategie che si porranno all’opera.

Buona vita a tutti.

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2 risposte a ITALIA, FINALMENTE UN PO’ DI OSSIGENO NELLO STAGNO

  1. exult49 ha detto:

    Grazie per la pubblicazione

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  2. Pingback: Italia, finalmente un po’ di ossigeno nello stagno- Rivistaeuropea

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