LIBIA :NEO COLONIALISMO O DIFESA DEI DIRITTI UMANI


Libya and the five other original founders of ...

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Ci sono alcune considerazioni circa la situazione in Libia che non convincono pienamente e non hanno  risposta.  Nel blog di oggi cercherò di esporre al meglio alcuni interrogativi che mi pongo da circa un mese ,ma che non riesco a risolvere.  In quasi tutti i resoconti della la stampa occidentale e dei media in senso generale, la cosiddeta “opposizione” in Libia include non meglio specificati, non identificati ribelli del NFSL, cioé del Fronte nazionale per la Salvezza della Libia.

In realtà poco si conosce di questo movimento. L’NFSL faceva parte della National Conference for the Libyan Opposition tenutasi a Londra nel 2005. Una riunione degli oppositori  al governo libico finanziata parzialmente da risorse britanniche. Creata in Sudan nel 1981 dal col.Nimieri,un dittatore fantoccio che ha tragicamente governato il Sudan dal 1969 al 1985 ,considerato universalmente legato alla CIA. L’ultimo congresso dell’organizzazione si é tenuto nel Luglio 2007 in USA. L’obiettivo allora era cercare di radicalizzare l’opposizione organizzando resistenza ed azioni militari fuori e all’interno del territorio libico.

Anche Italia e Francia hanno avuto contatti ed in “qualche modo sostenuto” questa opposizione……Total, ENI, ELF hanno notevoli investimenti da salvaguardare e proteggere.  D’altronde le concessioni petrolifere in tutto il Nord-Africa ;Libia, Tunisia, Algeria, Egitto sono nelle mani di compagnie di stato. In Libia questi interessi sono sempre stati gestiti dal NOC (compagnia petrolifera nazionale)  e da quelle in joint venture. Ancor prima che fossero abolite le sanzioni nel 2004 europei,coreani , giapponesi erano presenti in Libia . L’ENI da sempre ,dal lontano 1959 . Insieme ai coreani e britannici sfrutta il più grande giacimento del paese, il cosiddetto Elephant Camp. 

Che Gheddafi fosse uno strano coacervo di beduino,semi berbero,specializzato nelle scuole militari britanniche, con comportamenti schizzofrenici sui bordi é vero. Che ha governato il paese da 40 anni con pugno duro,non privandosi certo di esecuzioni materiali é altrettanto vero. Ma che sia uno stupido rais ,senza qualità, questa é una menzogna che oggi fa comodo a tutto il mondo per giustificare l’intervento militare. In Siria, in Baharein,  vari paesi africani vengono uccisi cittadini a decine . Ma i loro diritti sembrano valere meno nella grande globalizzazione in atto. Il suo vagheggiare una Jamaharia, il suo libro verde ,tanto ridicolizzato ,dice  cose che in America latina e del sud si leggevano negli anni’60. Principi del tutto normali; la terra appartiene a coloro che la lavorano,le case a chi le abita, i lavoratori devono poter partecipare ai profitti dell’impresa nella quale operano ecc. ecc. Dal punto di vista economico il popolo libico viveva in condizioni economiche e sociali decisamente migliori di quelle degli egiziani ,siriani, libanesi , algerini. Il reddito pro capite era il più alto della regione . Ricordandovi tra l’altro che sui 5.8 milioni di residenti , i cittadini erano poco più della metà.  Il resto ,come in tutti i ricchi paesi del petrolio , erano immigrati in gran parte fuggiti poi tra Febbraio e Marzo . Le comunità più numerose di lavoratori immigrati : egiziani ed asiatici.  Ma allora cosa diamine  ha determinato e innescato gli eventi? Il genocidio? La difesa dei diritti umani? No, mi pare proprio che le risorse energetiche di cui il paese é ricco  siano  l’unica ragione di fondo.

Un’altra ,e forse ancor più importante ragione geo strategica ,e quindi politica ,che ha  influenzato l’intervento delle potenze occidentali ed in particolar modo la Francia, é la protezione ed il controllo di quello che, da molti specialisti é considerato il più grande  giacimento di uranio in Africa.

Nel 2007 Francia e Canada avevano già firmato con la Libia un memorandum per la ricerca e sfruttamento.

Ricordo che l’intero “complesso militare industriale nucleare francese”, e quindi anche la costruzione delle centrali nucleari, é legata all’uranio che é estratto dai giacimenti di Agadez e di Arlit nel nord della Nigeria, grazie allo sfruttamento intensivo e decisamente neo coloniale che la Francia pratica da 50 anni. Ecco perché i cinesi sono sempre più benvenuti. in Africa ;pagano, non sporcano, non pretendono di insegnare  a vivere ,ecc  

Anche i  giapponesi sono presenti in Niger nell’estrazione dell’uranio che viene usato nelle loro centrali  attraverso l’OURD (overseas uranium resources development)  a cui partecipano USA, Germania e Israele.  Canadesi, australiani e francesi estraggono inoltre in  Burkina Faso ,il più povero stato africano e della terra, pensate.  La Cina, dovendo quadruplicare il suo bisogno di uranio nei prossimi anni , ha firmato vari accordi di sfruttamento, con la Libia, Niger, Nigeria e Burkina Faso ed opera attraverso il China –Africa Development Fund  . Ecco  allora che ,forse, l’obiettivo primario degli occidentali é quello  di monopolizzare queste riserve tenendone fuori i cinesi e russi.

In un certo senso appare strano che sia la Russia che la  Cina, con ampi interessi petroliferi e di uranio in Libia, si siano astenuti al voto del Consiglio di Sicurezza per la risoluzione 1973,  avendo potuto bloccarla sul nascere in qualità di membri permanenti. A meno che la spartizione non sia già stata decisa a monte. Sarebbe in tal modo  spiegata  a sua volta  l’astensione della Germania . Così mentre l’Italia del Primo Clown  cerca di salvare il salvabile del petrolio dell’Eni , gli altri sono già avanti …….

In effetti se ci pensate un momento : gli americani sono grandi costruttori di impianti nucleari General Electric , prima di tutti,   i  francesi  hanno  il loro gigante Areva,  i tedeschi  le loro “zaibatsu” ! Se  riescono a mettere le mani sull’uranio libico ed  escludono la Cina e la Russia dall’esplorazione e sfruttamento dei giacimenti possono tranquillamente continuare a costruire centrali senza troppa competizione e vendere l’uranio ai loro competitori asiatici…….. Mica male come strategia! 

Colpisce  molto  che di tutto questo non si parli sui media occidentali. Che non si mettano in discussione certe strategie.  E che un blog come questo ,di statura modesta,  si ponga dei quesiti di questa portata. Ma dov’é finito il giornalismo d’inchiesta? In Italia certo si occupa  ormai  dei parrucchini e delle stronzate.  Ed infatti vedete dove siamo finiti! Passiamo da una barzelletta all’altra, da una polemica inutile ad un’altra, senza soluzione di continuità.

Vedremo quali saranno le prossime mosse. Ma certo l’intervento definito di natura umanitaria , non sembra proprio avere come obiettivo la salvezza del popolo libico. Il povero Gheddafi fa bene a nascondersi, perchè non sarà mai processato al tribunale dell’Aia per crimini contro l’umanità. Avrebbe troppo da raccontare. Non gli resta che svendere ,come sembra stia facendo,  i suoi arsenali di armi e di prodotti chimici .

Un’ultima ,ma non meno importante considerazione, é la possibilità che vi siano accordi sottobanco di assistenza militare tra Iran e le tribù legate al colonnello per cercare di mantenere l’area ,in particolare il vicino Egitto sotto schiaffo,  ed in maggiore misura il  contesto nord africano in una condizione di fermento capace di accrescere l’impegno occidentale. Con ciò  distraendolo dalla strategia di fondo perseguita ormai apertamente  di uno sbocco nel Mediterraneo attraverso gli amici di Hamas.

Auguriamoci che al di là degli interessi economici non si svenda anche la sicurezza degli europei .Non quella minacciata dai poveri infartuati cerebrali dei barconi di poveracci,ma della sicurezza stessa del mediterraneo !

Buona vita a tutti

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