ITALIA – FRANCIA : UN TRISTE CLICHE


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Image by EightK via Flickr

Viene da sorridere a pensare che domani il nostro Primo Clown incontrerà il marito della Bruni. Sì, avete ben compreso. Il primo fa ridere come personaggio di rappresentanza nazionale , il secondo é ormai in Francia il consorte della consorte , un’anatra zoppa, che da oltre 6 mesi stà facendo di tutto per superare l’enorme macigno che lo separa dalle elezioni presidenziali ,che come affermo da mesi , perderà sonoramente per evidente incapacità.

Perché ho voluto  dichiarare il mio pensiero fin dalla prefazione? Perchè questi due personaggi, sul viale del tramonto,  domani s’incontreranno e, per  evidenti loro piccoli calcoli di bottega personali,  faranno di tutto per cercare di nascondere i problemi, i dissidi, le incomprensioni .  Perciò  sul problema immigrazione questi due “blues brothers”,populisti, egocentrici manipolatori ,come direbbe un commentatore sportivo, rimetteranno la palla al centro . Cioé si rivolgeranno all’Europa.  Uniranno le loro rispettive debolezze e” voilà ” , chiederanno ad essa di sopportare e suddividere con loro il fardello, annacquando il problema dell’immigrazione  per i loro rispettivi elettorati.

Sarkò, francese di prima generazione, ha una paura fottuta della figlia  di LePen, il fascista d’oltralpe, che mai e poi mai avrebbe creduto che là dove non era mai arrivato  lui stesso potrebbe giungere lei! L’UMP, il partito di Sarkò, ha già in animo di candidare, se le cose dovessero volgere al peggio, l’attuale presidente  del Fondo Monetario, Strauss Khan.

Un vecchio trombone ex-socialista , ex ministro dell’epoca Mitterand, che ha, come il nostro Primo Clown, il vizietto delle escorts per il quale é stato sotto accusa il primo anno della sua nomina a Washington . Salvato poi dagli sherpa di Bush in cambio di una politica francese più prossima in Iraq ed Afghanistan.

Il Primo Clown ha la spina nel fianco della Lega che sull’immigrazione gioca una carta non secondaria nei confronti del suo elettorato, piuttosto xenofobo ed ignorante delle reali condizioni e trattati firmati dalla “loro” Repubblica sia con la UE che con il Consiglio d’Europa. Ma si sa,ormai assistiamo a smentite continue. Pochi minuti fà, il Berlusca, dopo aver assentito agli ordini impartiti al “grande imprenditore”  da Obama ed aver promesso di rientrare nei ranghi dell’Alleanza per i bombardamenti , se n’ é uscito affermando che no ,non si tratta di bombardamenti ma di  …..forse lanceremo volantini di propaganda.   Ricorda il La Russa ,”l’afghano”, che si vantava dei volantini lanciati dai nostri aerei sui poveri pastori analfabeti. Altro che fischi si merita , pomodori della sua Sicilia dell’hinterland milanese in faccia!

C’é un problema di rappresentanza e di rappresentazione del paese Italia . Lo sostengo ed affermo ormai da tempo. La nostra decadenza non é certamente iniziata ora. E’ ormai un decennio che non godiamo di grande smalto nelle cancellerie europee. Ma sicuramente in quest’ultimo biennio non perdiamo occasione per farci male. L’etica e la morale dei personaggi pubblici ha stili, modi e concetti molto diversi all’estero. E la dicotomia tra quelli ed i nostri sta ampiamente divergendo. Padroni di divenire masochisti, ma non mi sembra che si goda! Anzi ci troviamo sempre più messi in disparte , confinati a paese di secondaria importanza.

Poi da pulcinella,  quali siamo, ogni tanto mostriamo la dentiera e minacciamo di ritirare il diritto d’uso delle basi ,quando sappiamo bene che sono azioni di disturbo, populiste per compattare il vacillante orgoglio nazionale su temi caduchi. Ma quando il potente, il vero padrone di quest’alleanza di deboli :Sarkò in primis ,ma anche Cameron ed infine il vecchio erotomane non riescono a tirare fuori il ragno dal buco allora gli americani rimettono tutti sugli attenti.

Il problema , però , come ho più volte affermato é sempre lo stesso! La risoluzione ONU non consente truppe di terra. Nessuno vuole inviarci le proprie. Si spera che bombardamenti mirati riescano a uccidere Gheddafi? Ma allora l’intelligence  é proprio ottusa ,o alla frutta.  Gheddafi resterà al suo posto ancora per anni se non si trova per vie diplomatiche una via d’uscita. La volontà di intervenire troppo tardi militarmente in Libia e troppo presto per ragioni umanitarie ci ha messo nell’angolo. Sorgono poi problemi ed interrogativi sul perché in Libia e per es. non in Siria. La risposta più semplice é perché in Libia c’é il petrolio. Non solo. Ma soprattutto perché perdere la Siria, anche se sotto un regime non amico,ma neanche nemico, come anni fà, significa rischiare di aprire il vaso di Pandora; aprire le porte del Mediterraneo all’Iran. Già presente in Libano dove sotto Hamas si trovano i filo siriani ,ma anche i filo iraniani. La Siria rappresenta il passaggio per tutto quello che l’Iran necessita e non può avere. Ma questo permette un controllo……..Se cade il regime e gli iraniani s’insediano come forza politica allora il problema é ben più grave .

Ecco che allora la situazione in Nord-Africa e Medio-Oriente meriterebbe e merita un’analisi ben più approfondita. Meno basata sul ricorso ai militari. Più sulla, o sulle strategie migliori. L’Europa rappresentata sullo scenario mondiale  da Francia e GB é ridicola. Incapace ed arrogante, senza l’ombrello di papà Obama, teorizza e cade.               La Germania da sempre più accorta, medita e non agisce. l’Italia è un coccio  in mano a peracottari.  E non é in grado di far valere al giusto prezzo e livello la posizione strategica del suo territorio. Occorre pensare seriamente al ruolo che questa Europa può e deve avere nei confronti dell’Africa.

Occorre conciliare le opportunità e le paure. Comprendere se vogliamo assecondare un rapido sviluppo dei paesi mediterranei accompagnandoli nel loro corso ,o gestire il tutto con il nuovo pseudo neo colonialismo del Rastignac Sarkò. Manifestare interesse e prossimità servirebbe certo a ridurre quell’animosità che nelle élite africane si ha nei confronti di questa Europa rapace, interessata e spesso connivente con i dittatori di ieri e forse di domani se non riesce a smarcarsi da questo triste cliché!

Buona vita a tutti.

Accetto scommesse…..

Ore 13 del 26 Aprile 2011

COME VOLEVASI DIMOSTRARE : L’ESCAPADE  DE  SARKO’

Ore 11 Arrivo all’aeroporto con Fillon , Juppé, Lagarde e Guéant.Questa mattina stessa con un tempismo perfetto Lactalis lancia un’opa da 3.4 miliardi per acquisire definitivamente Parmalat. Non mi sembra un gran modo per girare pagina. Tremonti con la spocchia di professorino tributarista dell’Università di Pavia freme….Si ricorda agli interlocutori italiani che gli investimenti francesi sono dell’ordine di circa 30 miliardi di euro .Più, o meno equivalenti a quelli italiani in Francia.  Piccola differenza: i gruppi francesi sono 4 volte più grandi e le loro sinergie di multinazionali ci sovrastano. Siamo nani ,fieri di esserlo, come il piccolo personaggio che tutti ci rappresenta. Ed ecco che la scommessa fatta con i miei lettori é vinta: i due personaggi in cerca d’autorità si rivolgono a Barroso ,presidente della Commissione UE, richiedendo la revisione del trattato ed il rinforzo del Frontex . Bel colpo . Come al solito ,si partorisce un topolino, ma con la grandeur dei vecchi tempi!

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