INTERNET, INFORMAZIONE E CONOSCENZA


Visualization of the various routes through a ...

Image via Wikipedia

Oggi, giorno di Pasqua, scorrendo i quotidiani di mezzo mondo, quello occidentale che è meno di mezzo, retorica sul superamento dell’egoismo, il ricorso all’antidoto contro l’indifferenza, l’appello all’accoglienza dei profughi e così via, mi porta a ragionare del mondo nel quale noi tutti viviamo.

  Circa 12anni fà discutevamo con alcuni amici del ruolo, l’importanza e gli effetti che Internet avrebbe avuto sullo sviluppo dell’umanità in termini  d’informazione , presa di coscienza  e responsabilizzazione.  La maggioranza di loro riteneva che  enorme  sarebbe stato l’impatto e che molti benefici ne sarebbero scaturiti…….Nel mio ottimismo da non credente nei mezzi tecnologici per quanto concerne la razza umana, facevo l’esempio di una chiave …..senza la quale l’accesso, e quindi l’informazione ricavabile, ne sarebbe stata limitata. Purtroppo ritengo   di  avere avuto  ragione a posteriori circa l’evoluzione ,la crescita in senso di umanità. 

Come in tutte le grandi scoperte tecnologiche, esse hanno contribuito a  farci migliorare materialmente , ma mai hanno prodotto un vero salto di qualità capace di innalzare il grado di umanità. Si va sulla Luna, ma il genocidio ci accompagna ormai da secoli ………Leggere Socrate, o Platone é come leggere la prosa di un contemporaneo. I sentimenti, gli odi,gli amori  sono purtroppo  sempre uguali. 

Perché mi trovo a fare questa considerazione? Perché proprio giovedì la rete é stata inondata da proclami in molte lingue che inneggiavano alla ricorrenza della nascita di ….   Adolf Hitler!  Sembrerebbe uno scherzo, di cattivo gusto….  No, é invece una delle realtà che ci circondano. Giovani di vari paesi europei  ed  extraeuropei  che lanciano proclami, anatemi e tutta la panoplia di frasi, tipiche di classi d’età tra i 15 ed i 35 anni, ove il comune buon senso é abbandonato e le farneticazioni più idiote divengono realtà ,quotidianità sprovvista d’intelligenza, o peggio di assenza totale di  ragione.

Ecco che ci si rende conto come in un mondo sommerso dalle news, dalle informazioni, dai talk shows, dagli approfondimenti e dallo stesso internet che offre attraverso la digitazione di un concetto , di una parola, la possibilità di sapere ,di vedere filmati, di giungere ad una risposta, ebbene, l’olocausto é messo in dubbio, l’antisemitismo viene rivisitato, allargandolo a tutti coloro che non ci assomigliano.  La cultura della diversità rigettata. Multi-culturalismo =aberrazione. E poi ci si riempe la bocca di globalizzazione. Questo é il mondo strabico in cui viviamo -Merci e capitali liberi di circolare. Gli uomini no, loro devono restare come soldatini al loro posto. Produrre non per migliorare le proprie  vite, ma par produrre……ricchezze senza patria!

Allora ci si chiede come tutto questo sia possibile. Il desiderio proclamato ad alta voce da parte di molti é quello di riscrivere la storia , di piegarla alle idee del momento. Di rivisitarla a seconda del peso specifico dato ai temi , le verità ….Come se di verità potessero, dal punto di vista storico, essercene molte.  Le interpretazioni possono ,certo,  essere molteplici.  Di verità storiche ce n’é una sola.  Ecco che allora sono le interpretazioni che prendono il posto della verità . E attraverso questo metodo si vanificano idee, libetà , lotte e giustizia .

Penso all’Italia. Penso all’idiozia dell’idea recentemente lanciata di riscrivere i libri di testo perchè “inculcanti idee di sinistra” .Penso ad una classe dirigente che non é degna di questa funzione. Penso alle diatribe continue che tendono costantemente a dividere su motivi futili . A tutta la disinformazione che viene buttata in faccia ai telespettatori e radioascoltatori. Al ricorso alle battute per banalizzare le idee, invece di approfondirne i contenuti. 

Sembra quasi che ci sia un piano strategico per vanificare discussioni serie sui temi che maggiormente sono d’interesse generale per buttare tutto in caciara. Questo é frutto di un populismo che ormai é prodotto corrente di una televisione di stato , di una Rai , che non é più , da tempo, servizio pubblico, ma trincea. Luogo di scontro,  non certo politico, ma mercato delle vacche e dei vaccari! Senso lato e stretto dei due termini.

A fronte di questo ,  per riprendere la prefazione , si assiste nei giorni delle celebrazioni  comandate ad un ricorso farisaico alla retorica, ai padri della patria, da parte dei laici ,o cosi autodefinitisi. E da parte dei cattolici, sempre più avulsi dalla realtà circostante, al dettato del buon samaritano . Ma  se i padri della patria si sono scordati i dettami costituzionali e  un giorno sì e l’altro pure vogliono apportarvi modifiche ed i cosiddetti cattolici si beano e promuovono le qualità espresse dal buon cristiano  che li rappresenta in qualità  di  presidente del consiglio, allora occorre farsi quattro conti.

Prendere atto che il ricorrere all’annuncio ripetuto di un’ indecisione ,indifferenza, desiderio di astensione dal voto, ha come valenza quella di delegittimare l’importanza stessa del voto. Un messaggio costante che si vuole far passare presso i cittadini , i singoli,  é che in fondo , in fondo, il loro voto non modifica e non possa modificare l’assetto generale.Il dato sintetico é che tanto non conta . E se poi in questo paese ,come affermavo qualche blog fà, le caste tendono a rigenenerarsi, a riprodurre se stesse,  allora diviene comprensibile  come queste caste non amino la ricorrenza del 25 Aprile. La liberazione per loro non ha rappresentato la rinascita. Il ritorno alla democrazia. No, soltanto un lungo cammino per ritornare alla ribalta.Per ritornare in sella. Per comandare attraverso i mezzi.

Tra pochi giorni assisteremo ad un’altra farsa di rivisitazione…..La beatificazione dell’ex pontefice. In un mondo che va sempre più laicizzandosi   avere una copertura totale della manifestazione da parte della Rai andrà a sorreggere quella visione immanente che rincorre la blasfemia del principio dell’infallibilità papale.

Per mia fortuna, non sarò presente in questo paese per non subire la  celebrazione del lavaggio delle menti.  A proposito, mi viene in mente il film di Moretti, Habemus Papam, film di cui da molte parti delle gerarchie cattoliche é stata sconsigliata la visione. Strana concezione anche questa.   Non ne comprendo davvero le ragioni. La sensibilità e l’approccio all’analisi  di un Michel Piccoli eccellente. L’introspezione e le difficoltà umane rappresentate dal neoeletto papa prima di accettarne le responsabilità, mettono ancor più in risalto la profondità della funzione. Non vi é in alcun momento dissacrazione, vilipendio, derisione della realtà . A meno che non si abbia  come visione quelle del papa dio, dell’infallibilità , della non umanizzazione della vocazione religiosa. 

Se questa é la proiezione di cui questa chiesa vuole farsi portatrice, come l’Opus intende , come lo stratega fondamentalista del cattolicesimo uber alles ,Ruini, persegue, come il teologo Ratzinger impone, il divario tra questa chiesa ed il suo popolo non potrà che allargarsi. E d’altronde l’esempio, l’umanizzazione, la vicinanza, la prossimità sono le stigmati della vera ecclesia,della chiesa della liberazione , non certo quella delle roboanti, pseudo-oceaniche via teleobbiettivo , manifestazioni indotte.

Come amava scrivere  e sostenere un giornalista free lance idealista e militante  che ci ha lasciati   “Restiamo umani”.  Rifuggiamo dai falsi dei, aggiungo io e ,perfavore , prima di profferire un pensiero accertatevi di aver ben connesso il cervello!

 Buona vita a tutti

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