LIBIA : IPOCRISIE E DICHIARAZIONI MENDACI


NATO Response Force

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Quanto avviene in Nord-Africa circa l’intervento militare  da parte di USA,Francia, GB e successivamente NATO, ci riporta a quanto scrivevo in merito nei blog precedenti. Precisiamo dunque. La ricerca di risolvere ,da parte di Sarkò, il suo problema di mancanza di consenso in vista delle prossime elezioni presidenziali é stata la molla. Rispolverare la “grandeur” a basso costo ed a spese degli altri. Purtroppo per il suo partito e per lui stesso le recenti elezioni cantonali lo hanno visto soccombere. Cameroun oggi, ed il suo governo prima, hanno ripetutamente cercato d’introdursi in Libia. La restituzione dell’attentatore di Lockerbie fu il pegno tangente di questo riavvicinamento ,con in più il programma di addestramento dell’esercito libico , ma senza riuscirvi . Obama é stato l’unico ad esservi trascinato, ma subito, in ragione delle casse del tesoro vuote, delle altre due guerre che gli USA devono sovvenzionare, Iraq e Afghanistan , ed infine  dell’opinione pubblica americana che ha cominciato a dimostrare il profondo disaccordo, si é tirato indietro, lasciando agli europei il dovere di occuparsi di questa area geografica.

La Nato ha rilevato l’impegno, ma le condizioni sono legate alla risoluzione ONU che non prevede interventi di terra , né tanto meno fornire armi ai belligeranti.  Ricordo d’altronde che il blocco navale istituito  é proprio al fine d’ impedire questo approvigionamento.

Come avevo previsto Gheddafi é ancora al suo posto, perché la “no fly zone” non serve ad abbattere il regime. Come avevo scritto , era chiaro a tutti coloro che hanno un minimo di dimestichezza con la materia,  senza un intervento di terra lo “status quo” era il risultato.

E solo attraverso un forte impegno politico-diplomatico si può superare “l’impasse” nel quale i due Rastignac, Cameroun e Sarkozy hanno cacciato, per stupidi calcoli personali, l’Alleanza!    I Paesi Bric hanno quest’oggi chiarito la loro posizione. Niente interventi di forza, solo azione diplomatica. Cioé tradotto in soldoni : non azzardatevi a richiedere in sede ONU modifiche alla risoluzione, perché stavolta non ci asterremo, ma voteremo contro. L’Italietta berlusconiana farà bene a prendere esempio. D’altronde la Germania, con intelligenza e preveggenza, ha preso questa decisione  fin dall’inizio votando l’astensione insieme a Cina, Russia ed India. Attaccata politicamente,oggi capitalizza la sua scelta.

Al di là di questa situazione, che diviene sempre più sfilacciata ed intrisa da profonde ragioni neo coloniali, il colmo é che le ragioni umanitarie per l’intervento  oggi sono presenti a vario titolo anche in ; Siria, Bahrein, Yemen e parzialmente anche in Arabia Saudita.    Ma guarda caso, in questi paesi ci si guarda bene da intervenire…….neanche diplomaticamente ,con il peso che richiederebbe la situazione.

La divisione strategico – politica in atto fa si che che il petrolio medio-orientale sia sotto la totale tutela USA. E di quelle dinastie effimere, poco lungimiranti, divise in stupide lotte intestine e tribali, si prende a cuore il Dipartimento di Stato, inviando consiglieri politici e militari. La  flotta americana  ha la sua base  in Bahrein ed é assolutamente strategica! Del petrolio mediterraneo invece ancora non é chiaro il controllo strategico.

L’Italia lotta per salvaguardare gli investimenti dell’ENI. Ma vive lo stato di un Giano bifronte. Aggredito ed assediato. Riconosce “obtortu collo” il nuovo governo provvisorio di Bengasi ,ma sembra colta da un ictus. L’incapacità diplomatica di Frattini risulta evidente. Meglio i nostri servizi, che svolgono, nonostante lo strabismo di vertice, un’attività superlativa.

Ed i ribelli direte voi ? Loro che fanno? Quei ribelli ,tali sono e tali restano. Bravi ragazzi ed uomini che credono ed hanno creduto di farcela. Sono stati sopravvalutati enormemente dall’intelligence francese ed inglese che meritano di essere tacciate di stupidità ed incapacità.  Bande di uomini che si spostano come  sciami di mosche su pick-up , ma che mancano totalmente di organizzazione,di un comando unico, di addestramento . Tanta motivazione, ma zero preparazione. Contro un esercito organizzato, anche se non eccellente, coadiuvato da mercenari ben preparati. Non hanno alcuna chance di riuscire  , né oggi , né a breve termine.

Un intervento di terra Nato adesso  sarebbe una catastrofe. Perché costerebbe all’alleanza decine , se non centinaia di morti, oltre all’infamia che nel mondo arabo si creerebbe contro un intervento che, da molti arabi sarebbe percepito ,ancora una volta , neo-coloniale , diretto non a aiutare il popolo libico , ma a controlare il petrolio.  Inoltre non oso immaginare la reazione dei mass media francesi ed inglesi quando si vedessero decine di loro soldati morti sul campo.

No lasciamo a questi due campioni  neo-con dell’armiamoci e partite  il fardello di togliersi dal vicolo cieco nel quale si sono cacciati. Vanno lasciati soli di fronte alle loro responsabilità. E le cancellerie diplomatiche facciano il loro lavoro.

Le persone serie,  in quelle cancellerie, comincino a progettare una nuova forza d’intervento europea ,una comunità di difesa europea , prodromo di un esercito europeo continentale. Già perché i britannici si considereranno sempre diversi e legati al loro grande fratello. Poco potremo fare come Italia fin quando saremo rappresentati da questo governo, condizionati come siamo da una mancanza di autorevolezza  divenuta ormai disastrosa. Ma sembra che nessuno se ne proccupi ,pensando di ricavarne qualche vantaggio a breve,mentre le chances di morirne sotto il peso della cazzate , a medio termine é  enorme!

In questa stessa ottica vedo la politica economica sbandierata dal Ministero del Tesoro.Perdonatemi la disgressione . Se i risultati che vado a citare sono da considerare ottimi allora é meglio emigrare.

Tasso di crescita per il 2011 , rivisto al ribasso, 1%! Per il 2012 1.3% , per il 2013 1.6% .    Con questi livelli di crescita non solo non si riassorbe la disoccupazione presente , ma non si riesce neanche a sostituire i circa 800.000 posti che, per pensionamento, si libereranno nei prossimi tre anni. Il deficit su PIL é passato in 8 anni da 104% , grazie a Prodi e Ciampi , al 121%  grazie Tremonti. E si comunica che é un ottimo risultato tenuto conto della crisi. Beh ,forse, per un tributarista e fiscalista come Tremonti abituato ad edulcorare ed aggiustare i conti.

I suoi tagli lineari su settori strategici quali : cultura, istruzione, ricerca e sviluppo , la dicono tutta sulle capacità reali della compagine governativa.  Addio a quelle riforme strutturali che ci consentirebbero di uscire dalla crisi.  Per vere riforme occorrono volontà vere e fondi. Per lo sviluppo ,unico rimedio che ci può portare a medio termine fuori dalla crisi spaventosa nella quale ci troviamo, occorre dinamismo e coraggio politico.  La volontà di tagliare le rendite di posizione che nel nostro paese sono enormi e determinano di fatto la immobilità ed il rifiuto di ogni minimo tentativo di riforma.

Buona vita a tutti e che lo stellone ce la mandi buona……

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