SIAMO DAVVERO MASOCHISTI!


emblem of the Italian Republic

Image via Wikipedia

Sembrerebbe proprio di sì.  A giudicare dalle più che giuste manifestazioni dei giovani e meno giovani di questo paese, il cui futuro é divenuto un vero incubo. L’Italia é l’ultimo tra tutti i 27 paesi della UE per tasso di occupazione: 53% . Parlare di disoccupazione, sotto-occupazione,precariato  e tutte le varie forme di lavoro irregolare é fuorviante.   Molto meglio avere un dato preciso. E cioé  metà di quest’Italia ,cioé di coloro che sono tra i 18 e i 65 anni di età, all’incirca 26 milioni, non ha un impiego regolare e quindi alcuna certezza  .  Oltre il 60% sono donne.

Questo non é un problema di oggi. E’ ormai un decennio che é in cima alla classifica dei problemi del paese e tale é avvertito e percepito dalla quasi totalità degli Italiani. Eppure, sembra che nessun partito politico sia seriamente intenzionato a prendere reali provvedimenti per ,non dico risolvere, ma almeno alleviarlo e ridurlo a proporzioni più idonee ad un paese che si considera tra le dieci più grandi economie mondiali. Questo é un fenomeno che sta disintegrando le motivazioni al lavoro, il desiderio di realizzarsi, la voglia di partecipazione dei nostri giovani. Giovani che ormai rappresentano solo il 16.4% dell’intera popolazione e non hanno quel potere, quella forza ,quella capace aggressività che altri giovani hanno avuto in passato.  In media più istruiti dei loro padri e nonni, ma che non riescono ad entrare nel mondo del lavoro.

Un’altra emergenza, così viene descritta dai media,  vissuta dagli italiani, é quella dell’immigrazione dal nord-africa. Sicuramente esagerata per molti aspetti, mal gestita e lacunosa, l’accoglienza é divenuta impraticabile. Giusto il ricorso al permesso di soggiorno temporaneo. Vedremo quale sarà il coinvolgimento che questo governo saprà trovare in sede europea. Resta il problema della figura di un presidente del consiglio azzoppato ,un lime duck , come lo definirebbe la stampa americana. Un presidente che é visto e vissuto dai suoi colleghi stranieri come un appestato. Un presidente che non giova alla situazione internazionale dell’Italia, che necessiterebbe  di persone  eticamente ,moralmente e politicamente più adatte a rappresentare uno dei 4 maggiori paesi europei. Sembra che di questo non ci si voglia rendere conto. Continuiamo pure a farci del male…. Qui non si tratta di garantismo. Chi ricopre incarichi pubblici in Europa deve avere un comportamento idoneo. Se non lo ha ,o mette in gioco il rapporto fiduciario con gli elettori, deve dimettersi e  seguire l’iter giudiziario. Noi siamo già ben oltre la comprensione del cittadino europeo.

Riforme . Quali?  Sono almeno 3 anni che sentiamo ripetere le stesse cose. Eravamo partiti con le liberalizzazioni? Finite. Con la riduzione delle tasse . Siamo giunti al secondo posto in Europa con un tasso del 43.5%. Formalmente, perché se contiamo il peso trasferito alle Regioni ed ai Comuni, superiamo il 45%. Nel frattempo il debito sul PIL é giunto al 121% ,dal 104% di 8 anni fà. Il “buon” Tremonti ha da poco messo in piedi il nuovo modello IRI. La statalizzazione dell’economia é in atto. Quanto alla strategia di sistema  ,meglio non parlarne. Inesistente. Non si capisce neanche quali siano le strategie governative settoriali. Poiché ancora non si é deciso quali siano oggi i settori strategici per l’Italia. Attendiamo fiduciosi di comprendere……..

Un’ avvenimento positivo in realtà é accaduto, la rovinosa caduta di Geronzi dalla presidenza di Generali. Un’ottimo segno per coloro che credono seriamente nella libera impresa. Non di imprese etrodirette. Peggio se politicamente indirizzate. Geronzi rappresentava un’innesto che stava dopando il sistema. Dietro al lui i soliti poteri forti berlusconiani, centristi , Bazoli e le fondazioni bancarie ,vere roccaforti del malcostume politico italiano . Tutta gente che vuole comandare senza averne né titolo né capacità. Che vuole sottomettere il management a fini propri.   Il desiderio di poter contare di più in Mediobanca e quindi anche in RCS. Guarda caso il solito pallino di controllare l’opinione pubblica.  Il ritorno di Galateri di Genola sta a significare una strategia più incisiva nel settore assicurativo, non la dispersione in iniziative di marcata scelta politica.    Il potere ritorna ai managers. Il bancario dei furbetti se ne é andato, non senza essere statoprima  ricevuto dal Primo clown dal quale si é sentito rassicurare. Ha ricevuto una buona uscita di 46 milioni di euro per un anno di presidenza. Vergognoso. Si meritava un calcio nel sedere per tutto quello che ha cercato di fare mettendo inoltre a rischio gli investimenti nell’Europa dell’est. Ma a quanto pare nessuno reagisce come si dovrebbe!

La giustizia .     Altro grave problema del paese che sembra essere divenuto l’unica priorità del governo. Che occorra mettere mano ad una sua semplificazione in termini di informatizzazione, di riduzione dell’iter dei ricorsi, di togliere almeno uno dei tre gradi di giudizio é fortemente auspicabile. Andare a raccontare agli Italiani che alcuni articoli di quest’ultima sarebbero d’intralcio al rilancio dell’economia é non solo stupido, ma soprattutto da mentecatti intellettuali ,da mistificatori veraci.  Vi ricordate l’art 18, poi il 41 , adesso siamo allo scontro nuovamente.  Ma se solo gli italiani ,nella loro grande ignoranza, sapessero che occorrono ben due votazioni nei due rami del parlamento a maggioranza dei 2/3,  si comprenderebbe che tutto questo tam -tam non serve a niente . Il governo sarà già caduto , o terminata la legislatura.

Politica estera.   Un’altro tema sul quale il nostro paese ha perso una notevole quota di credibilità.  Basti prendere in considerazione la nostra immagine in sede comunitaria. Sono 6 mesi che non abbiamo un ministro per le politiche comunitarie. Così come abbiamo passato 8 mesi senza quello dell’Industria. Come si possa far valere la nostra posizione senza avere  un rappresentante diretto è da dimostrare. Non solo, in seno ai maggiori dicasteri comunitari, i nostri funzionari  a livello A2/A3 ,che sono livelli medio alti ,sono oggi meno del 5%. 10 anni fa superavano ampiamente il 10%. Manchiamo di incisività e soprattutto di continuità.  In termini burocratici la continuità é senza dubbio il potere specifico che più paga nel senso di capacità di conseguire gli obiettivi prefissati.

Ma sempre che questi obiettivi siano stati definiti, decisi e perseguiti. Purtroppo invece noi siamo da sempre conosciuti per le toccate e fughe. Dai nostri politici e rappresentanti le attività di Bruxelles e di Strasburgo vengono condizionate dai piccoli interessi domestici. Inoltre la maggior parte dei nostri ha difficoltà reali di relazionarsi con i colleghi di altri paesi per deficienza linguistica  e non solo…..

Congiuntura economica.  Continua imperterrita a peggiorare. A parte il calo della propensione marginale al risparmio, più che dimezzata in 10 anni, oggi il problema incide sulla vita quotidiana ,sulle spese più fondamentali del vivere. La scelta dei nostri “grandi imprenditori” é stata ; medio bassa qualità, accompagnata da medio bassi salari. E questo sta penalizzado la nostra economia più di ogni altra cosa. Prendete i settori metal-meccanico, piccoli elettrodomestici, settori che lavorano con la Germania da sempre. L’Italia seguiva a ruota il trend del partner tedesco. Oggi la prima attraversa un vro e proprio boom e noi siamo fermi . Abbiamo perso oltre il 30% delle commesse che sono andate altrove. Un operaio tedesco in quei settori percepisce al netto 2.350 euro mese dopo 7 anni .Un italiano 1350 netti . In questi settori la produttività si accresce solo con investimenti tecnologici,non riducendo salari e  pause pranzo. Ma nessuno lo dice a chiare lettere. Si lanciano fiori e iperlodi su Marchionne. Come Manager finanziario alcun dubbio, é uno dei migliori. Ma come  AD capace di cognizioni settoriali e quindi di visione d’insieme avrei qualche dubbio. Ma lui se ne fotte. Gli obiettivi per lui fissati sono internazionalizzazione dei marchi e profitti. Il resto non conta. Lui nel 2016 andrà a fare il Presidente di UBS di cui già oggi é Vice.

Buona vita a tutti.

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