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Totò, 5th place

Image via Wikipedia

“Come volevasi dimostrare”, si addice alla trasferta del nostro Primo clown in Tunisia. L’avevo previsto ed il nostro, che sperava di rientrare in Italia da risolutore, é tornato con le pive nel sacco. Non che ci sia da rallegrarsi. No certo, ma occorrerebbe prendere atto che siamo nelle mani di peracottari come direbbe il celebre Totò. Questi poveri leghisti che fuori dalla loro fantomatica Padania sono sperduti. Gli accordi siglati con Ben Alì sono decaduti. E giustamente il nuovo governo provvisorio vuole rivederne condizioni e contenuti.   Ma il nostro establishement credeva, o faceva finta di credere……Lasciamo perdere! Ora pensano di raffazzonare questa notte tra il 4 e 5 Aprile  una pezza d’accordo da presentare in Italia per poter dire che sì, abbiamo trovato la quadra,come i cialtroni analfabeti amano dire…..

Lo stesso dicasi dei nostri interlocutori. Anche loro ,”malgré eux” , sono dei peracottari.     Sì perché sono nella palta più nera. Tra  tre mesi il loro mandato scadrà. Le loro casse sono vuote. La stagione turistica é perduta.   Il loro “problema dei problemi” é la dilagante disoccupazione che non sanno come riassorbire.   Ci vorranno anni…. I nostri hanno offerto mezzi ; motovedette, 4×4 per il controllo a terra, binocoli  ad infrarossi , ma per questo non ci sono problemi. Non avendo potere, ma  una paura fottuta delle reazioni del popolo, che ancora deve esprimersi, il problema per loro é  come fare a far  accettare i rimpatri  che l’Italia  intende perseguire senza sollevare l’agitazione popolare.    Senza mostrare quindi una debolezza nei confronti dell’Italia.

E questo é il problema.  Berlusconi e Maroni vogliono salvare la propria faccia mostrando  di saper ottenere un risultato. Il governo provvisorio tunisino deve salvare la sua accettando, a determinate condizioni, i rimpatri. Ed allora questi poveri esseri umani per ragioni di potere saranno “cautamente riportati” , ma non a Tunisi, sotto i riflettori delle TV, ma in qualche spiaggetta del Nord Tunisia , presi in consegna dai loro compatrioti che in fretta e furia sotto ricatto li metteranno per un pò  sotto “osservazione” e poi li lasceranno tornare a casa a condizione del silenzio.

Questo é il grande accordo politico che stiamo per veder stipulare . Una ciofeca. Poveri leghisti. Povera Padania. Poveri noi . Questa é oggi la nostra politica estera in Tunisia.

Veniamo adesso al reponsabile della Farnesina. Altro grande personaggio di questa italietta berlusconiana che, proprio in questo momento, il Vespa, a Porta a Porta, sta declamando da par suo, leccatore, quale sempre é stato ,del potere di turno. Frattini dopo un mese di gestazione difficile e laboriosa ha partorito la nuova politica italiana nei confronti della Libia. Il grande consiglio si é riunito ed ha partorito. Riconosciamo come unico Stato, il Consiglio provvisorio di Bengasi.  Agiamo sempre fuori tempo. Sempre troppo presto ,o viceversa troppo tardi! Ci muoviamo dietro le esigenze dell’ENI.  Certo cerchiamo di proteggere i nostri interessi vitali. Giusto. Ma forse se invece di ritrovarsi  costretti , al muro, dalle condizioni del contesto, per una volta pianificassimo meglio e cercassimo di prefigurare le mosse, invece di rincorrerle.

Ma  lo sapete ,ormai lo ripeto ad ogni piè sospinto,  l’assenza di strategia, di pianificazione, di lavoro d’équipe é talmente evidente che quando affermo che il governo é un fantasma non uso un eufemismo. Eh si perché tutto ruota attorno all’Io smisurato del Primo clown. Quello che decide lui si fa….e così si procede.

Un “lime duck”,un’anatra zoppa come dicono in USA, che non se ne rende neanche conto. In politica estera é un morto che cammina. Bene, questo morto incontrerà entro fine settimana un moribondo : il ragazzotto  Sarkozy. Per i francesi Sarko’.

Come sapete , se leggete i miei blogs, anche lui come la Merkel ,dopo la batosta delle elezioni cantonali ,cerca di rifarsi un’immagine. Il suo partito ha perso circa il 50% dei voti e quindi dei seggi sul territorio. La sua immagine é, come quella di Berlusconi, appannata. Il franco -ungherese ha toppato alla grande con l’idea francese della missione libica. Voleva rilanciare la “grandeur”, ha raccolto mazzate. Non ha né la statura , né le palle di De Gaulle. Ed oggi il re é nudo. Non riuscirà ad ottenere il secondo mandato.

Quindi ecco che queste due anatre zoppe s’ incontrano per discutere del problema immigrazione . E dovranno  anche affrontare a denti stretti gli strappi francesi sulla Libia.    Ma certo, visto il momento, i panni sporchi si laveranno in famiglia per non sputtanarsi oltre. Ed allora la Francia cercherà di appoggiare in sede europea questa povera Italia incapace di sostenere  lo “Tsunami “maghrebino. Uno Tsunami che il Nostro dovrebbe vergognarsi di citare.  Uno tsunami che é stato proditoriamente usato  su tutti i media a fini elettorali e di supporto.  Giusto per rinfrescare la memoria degli italiani. Durante la crisi in Serbia arrivarono oltre 200.000 profughi/rifugiati/migranti . E non se ne fece una sceneggiata.

E la sceneggiata é ormai un bel pò che sta procedendo. Il Governo Berlusconi, a differenza del governo di Malta, non ha voluto attivare, secondo la procedura europea, prevista dal Trattato che ha isituito  l’area Schengen. Cioé quel permesso temporaneo di soggiorno che permette a coloro che entrano sul teritorio di circolare per il periodo di concessione all’interno dei Paesi Schengen.

Questo permetterebbe in primo luogo di concedere ai maghrebini ,in particolare ai tunisini, di poter recarsi in Francia ,paese che da sempre per ragioni di cultura,tradizione e ricongiungimento é la loro meta finale! Sì da sempre, perché la maggior parte di loro , e questo il governo non lo dice, vogliono andarsene dall’Italia e recarsi in Francia, Germania e nord europa. E allora fateli passare ed il problema sarà degli altri. L’Europa non vuole occuparsene, bene se ne occuperà.!

Ma, stranamente vogliamo giocare la carta dei calimero, di coloro che non sono creduti, aiutati e tanto meno presi in considerazione.  Ecco che torniamo alle affermazioni iniziali. Se continuiamo a comportarci in questo modo ,noi davvero siamo percepiti come  peracottari.  Accetto smentite e sono pronto a coprirmi il capo di cenere se quanto affermato non si verifica.

Buona vita a tutti.

Martedì 5 Aprile: Maroni é appena arrivato a Tunisi per cercare di rattoppare.          Purtroppo per lui ed in tempo reale ,vi informo che vi é una notevole spaccatura all’interno della compagine governativa tunisina. Tra le tesi del nuovo ministro degli interni e di altri membri del governo che temono ripercussioni sulla tesi dei rimpatri forzati. Inoltre la concessione dei permessi temporanei di soggiorno, a loro avviso, dovrebbe alleggerire la situazione italiana. Mi sa che anche il nostro Robertino se ne tornerà a Roma con un pugno di mosche. Purtroppo il momento non é propizio. E le posizioni della Lega mostrano le contraddizioni ed il pressappochismo.

Buona vita.

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