LEADERSHIP E STRATEGIA?


Hannibal

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Mi permetto di riprendere parte del titolo di  spalla di Eugenio Scalfari per evidenziare l’incresciosa ed amara situazione che stiamo vivendo. Il Primo Clown continua  a raccontare le sue stupide barzellette ed i suoi inconcludenti proclami del “fare”.

a) Domani si recherà in Tunisia.   Il primo ministro Essebsi e tutto il suo governo stanno diperatamente cercando di traghettare il paese verso la stabilità. Già da fine Luglio  il Governo si dimetterà dopo le elezioni dell’Assemblea Nazionale. C’é oggi un vuoto di potere, acuito dall’assenza di interlocutori in grado di esercitare il controllo e quindi il potere. Quel paese si trova con circa 600/700 mila giovani tra i 16 e 29 anni disoccupati.  La perdita della stagione turistica, evidente a causa della rivoluzione, mette l’economia della Tunisia in ginocchio. Il classismo pronunciato della società civile tunisina,non dissimile da quella italiana, da anni divide i migranti economici in due categorie: quelli che provengono dall’interno del paese, meno istruiti (con licenza media, comunque) poveri e meno integrati che scappano dalla disoccupazione totale e prendono la via dell’Italia.       Gli altri, quelli più educati, con maturità ,o  laurea, che avendo perso il lavoro, prima esistente sulla costa turistica , oggi cercano di partire temporaneamente e vanno,o cercano di recarsi  in Francia, dove molti hanno parenti ed amici.

Chi governa oggi, come ieri, è la classe dominante “tunisoise”, cioé nata, pasciuta, educata nella  capitale,  nei suoi quartieri chic, come La Marsa.  La rivolta é nata e cresciuta fuori dalla capitale, perché questa  è vissuta dal tunisino medio come rapace, ingorda, elitaria.   Centralista, burocratica, arrogante, come quella Francia per cui prova amore/odio . I figli di questa “borghesia nazionale”, ancora dominante, frequentano l’école française e poi, se capaci, le Università francesi.  Questi sono gli interlocutori che abbiamo di fronte. Demagogici e popoulisti  ,molto simili ai nostri stessi rappresentanti . Aggiungo,  Tarek Ben Ammar (amico personale  di B., suo socio in varie società italiane , socio con B.  al 50% nell’unica televisone privata del paese, NESMA , consigliere di Mediobanca, produttore cinematografico con denaro pubblico italiano (Basilicata coast to coast ecc. ottimo film per inciso! ) .  Lui ha  accomapagnato Frattini e Maroni in qualità di “portatore di buoni uffici”, Fa parte integrante del sistema mafioso-familistico descritto, nipote del grande statista Bourguiba , non sembra però  eticamente seguirne le orme !.

Con questa missione il Nostro tornerà a casa con le pive nel sacco. A prescindere dal denaro promesso,dai patti sottoscritti con l’amico Ben Alì, dei quali non si riconoscono oggi i legami, la realtà delle cose non permette di ottenere risultati !

Un suggerimento? Da conoscitore profondo di quel paese, la soluzione é non di promettere qualcosa in più , ma di eventualmente togliere…. Ci sono 742 aziende italiane, siamo il secondo partner economico della Tunisia. La “nuova” Tunisia deve “imparare a valutare e pesare  i rapporti futuri” . Privilegiare i rapporti con la Francia “può avere un effetto controproducente” sul suo futuro. Anche i nuovi governanti devono imparare a conoscerci,non attraverso le cazzate del Primo clown,ma come paese serio! Purtroppo la politica estera di questo governo é da sempre insulsa,ondivaga,  incapace e soprattutto non strategica!

b) Montezemolo. Le sue ultime dichiarazioni e quelle seguite al suo annuncio da parte dei politici italiani fanno meglio comprendere il baratro nel quale siamo finiti. “La società civile deve reagire, o sarà complice dello sfascio”, questa è la migliore battuta non protagonista pronunciata dal presidente di Italia futura.  Ma come? Con tutti gli incarichi accumulati nel tempo con quale coraggio si può dire una tale castroneria. Ma dove sono la Confindustria, Anci,Confcommercio ecc.,ecc. e tutte  le varie associazioni imprenditoriali che applaudono ed hanno supportato il berlusconismo fino ad oggi.   Quella classe imprenditoriale che ha da sempre goduto dei “benefits” di questo governo per 13 anni di fila.Loro sono i massimi rappresentanti di quella società civile …O no . Classe imprenditoriale incapace di strategia, ma piena di tatticismi in tema di aiuti finanziari statali, regionali, comunitari…….Si accorgono solo oggi che a forza di falso liberismo questo governo é divenuto il più statalista degli ultimi 30 anni. Tremonti lo dichiara pure. Ricreando l’IRI ,versione leghista,  attua la vecchia politica DC d’infiltrare ogni e qualsiasi Cassa ,Banca popolare locale  per trarre linfa dal potere della periferia e  giocarsela poi a livello nazionale. Ma come  liberisti ? Questi fiscalisti/tributaristi di Sondrio, prodotto emerito di un  paese evasore (38% tasse evase ) non si sono accorti che negli ultimi 10 anni abbiamo perso pezzi importanti di crescita e sviluppo? Che siamo rimasti con dimensioni lilipuziane di fronte a di sistemi multinazionali-globalizzati?Piccolo è bello? Andrebbero impiccati!

Nel 1998 ben dieci erano le regioni italiane che figuravano tra le più ricche d’ Europa. Proprio i leghisti se ne facevano un vanto. Come se quella ricchezza fosse stata merito loro. Contano il 10% e si vantano del restante 90%? Bene,  il demerito lo é certamente . Oggi le regioni che appartengono  ancora al gruppo sono solo 3, e solo la Lombardia é governata da questa masnada di opportunisti .  L’Italia si sta impoverendo rapidamente , ma i giornali si occupano di Ruby, della Libia, dell’immigrazione “clandestina”.

I media sono ormai controllati direttamente, o succubi di un sistema che pervade ed invade tutta la società civile. E sono responsabili di questa dissolvenza del dissenso. Perché? Perché il messaggio d’impotenza che  viene profuso, e che i cittadini percepiscono,  passa massicciamanete attraverso televisione e radio , si stratifica e deposita su coscienze deboli ed ignoranza pesante.  Il linguaggio, la comunicazione, i contenuti usati sono semanticamente corretti, ma incomprensibili per il cittadino comune. Disquisizioni giuridico legali, diatribe intorno ad aspetti  superficiali ,al nulla, conducono all’incomprensione del dato più generale, alla perdita del dato fondamentale.          Impotenza, inadeguatezza del singolo a fronte dei problemi generali. E’ così che la democrazia affonda. Che si perde il senso del bene comune. Che si genera la paura che a sua volta genera il bisogno di sicurezza. Quella sicurezza che poi viene distillata da coloro che ti tolgono l’indipendenza e la libertà rendendoti solo, e non parte della comunità che può  capovolgere il sistema. La partecipazione, l’aggregazione sono l’unico collante per abbattere la sovrastruttura che ci hanno fabbricato addosso e surrettiziamente imposto!

c) Mancanza totale di strategia . Questo é  il male peggiore di questo esecutivo,  di governo del nulla, che non riesce neppure a produrre il minimo indispensabile.  Assenza di sistema, di strategia economica.   Pensate alla strategia industriale. Si vuole salvare, giustamente, ma con ritardo, l’agro-industria nazionale ? Bene. Ma occorrerebbe prima discutere su  cosa é oggi strategico per l’Italia dei prossimi 10 anni. Quali settori proteggere. No, si copia la legislazione francese e si crede di essere intelligenti!

Si vorrebbe rilanciare l’economia e si rimpiange l’IRI e la Mediobnca di una volta! Viene da piangere! Si vuole fare i liberisti e si cancellano le liberalizzazioni realizzate dalla sinistra, permettendo alle lobbies dei professionisti che da sempre vivono da rentiers parassitari di riscrivere pro domo loro le tabelle ? Da ridere!  Invece di tassare le rendite al 24% ed incentivare gli investimenti produttivi con tassazione  al 12%,o al 6%, si continua a gestire il risparmio degli italiani nel modo più idiota ;  BOT! D’accordo c’é un gran debito, che cresce…..Ma se vogliamo crescere occorre destinare  il risparmio a forme più capaci di generare ricchezza . Non al mattone !
Occorre incrementare l’occupazione. Il nostro é quello più basso di tutti i 27 paesi dell’UE.  Su 60 e passa milioni di residenti , solo poco più di 20 milioni lavora….o sembra …!

Se i membri della società civile, ancora non politici,come se fosse un vanto (sic!),…. si presentano come quelli già seduti, dove mai è il cambiamento? Se questa é la selezione, lasciamo perdere….. Facciamoli salire ,non scendere in politica. Provate piuttosto  con i meriti di essere degni di rappresentarci . Hic et nunc ,qui ed ora ,non in paradiso, non “magnana”! Dimettetevi per legge se sorge il minimo dubbio di reato….. Se i seduti da 4 mandati , ad es. Formigoni  ed  i suoi accoliti di CL , Lupi in testa, da cattolici professanti e professionisti della fede sono  coloro che si autodefiniscono al servizio di dio, del loro prossimo ,forse, non al servizio della nostra comunità ! Non c’é da stare allegri.

Occorre risvegliarsi dal torpore. Occorre riprendere in mano il nostro futuro  e delegarlo solo attraverso controlli precisi e puntuali.  La democrazia non é eterna, si può anche perdere.

Buona vita a tutti.

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